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  • Guide, informazioni, tutorial sul mondo delle tastiere meccaniche custom

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    yLotharY
    Molti, parlando degli switch Alps, direbbero che c'erano prima che arrivassero i Cherry MX... ma non è poi così esatto. Parlare di switch Alps non è così semplice perché la mera indicazione del produttore non aiuta a differenziare la varie tipologie di interruttori creati nel corso della sua storia. Possiamo però ritenere - con una certa serenità - caratteristica, sopra ogni dubbio, la mitica serie SKCL/SKCM: nata nel 1983, ha equipaggiato molte delle tastiere meccaniche di quegli anni e tra queste alcuni mostri sacri come ad es. la Apple Standard Keyboard. [image: 1726391955487-alps_01.jpg] [image: 1726392109969-alps_02.jpg] [image: 1726392115016-alps_03.jpg] In vista dell'ormai prossimo meetup nostrano - MKIT 2024 - ho deciso di dedicarmi ad una build Alps e per questo ho messo mano ad una M0118 recuperata tempo fa su eBay. [image: 1726392357446-alps_04.jpg] [image: 1726392408341-alps_05.jpg] La mia unità sembra prodotta in U.S.A. - nel 1987 apparentemente, in base a quanto stampato sul retro della PCB - e monta switch SKCM Orange - ad eccezione del CAPS-LOCK, che utilizza la più esotica variante «Lock» . La board che ho utilizzato era stata sicuramente riparata in precedenza, a giudicare da un ponte eseguito molto probabilmente per aggirare una pista saltata: anche alcune saldature sono evidentemente posticce. [image: 1726392797415-alps_06.jpg] [image: 1726392806026-alps_07.jpg] Gli switch però sembrano originali e - solo sul bottom, in accordo con quelle che erano le prassi nella produzione di quegli anni - riportano il logo Alps, in corsivo. [image: 1726392919288-alps_08.jpg] Il top rimane quindi anonimo, e presenta i famosi slits ovvero delle piccole braccia il cui compito è quello di fermare ed attutire il ritorno dello stem: la presenza di questi braccetti contribuisce a dare allo stem Alps la sua caratteristica forma, facilmente riconoscibile. [image: 1726393295754-alps_09.jpg] L'operazione di dissaldare gli switch dal plate ha richiesto un certo impegno - per fortuna ho utilizzato la mia fedele HAKKO FR-301, che mi ha facilitato non poco. Nota a margine: i pin degli switch Alps sono più larghi rispetto a quelli degli switch MX, circa 1,22 - 1,24 mm. È bene quindi procurarsi una punta con foro di estrazione con diametro di almeno 1,3 mm - meglio ancora se di 1,6 mm. Gli switch Alps della serie SKCL/SKCM sono decisamente più complessi rispetto alla controparte Cherry MX - riprendendo l'accenno all'inizio di questo post, è curioso notare come sia la serie Alps SKCL/SKCM che quella Cherry MX siano apparse attorno al 1983, muovendo di fatto i primi passi insieme. [image: 1726414737719-alps_10.jpg] Eppure, nonostante la complessità di costruzione, gli switch Alps hanno un meccanismo di chiusura che permette di aprirli anche quando sono installati sul plate. Le linguette di aggancio sono infatti connesse al bottom - contrariamente ai Cherry, dove invece sono attaccate al top - e una volta divaricate permettono di estrarre comodamente il top. Se per gli switch a standard MX è praticamente indispensabile avere uno switch opener dedicato, per gli Alps è sufficiente aiutarsi con delle pinzette. [image: 1726415199560-alps_11.jpg] Osservando il top estratto è subito evidente la concezione meccanica di questa serie di switch: lo stem scorre inserito in due binari posti lungo i suo lati più corti mentre uno dei lati più lunghi è quello che, abbassandosi, aziona il complesso switch plate - che di fatto è il vero meccanismo di questo interruttore. Nel mio caso - variante Orange - sul lato opposto trova alloggio un secondo plate, concepito per donare allo switch la sua natura tattile - ha infatti una curvatura decisamente più accentuata e spigolosa. I due plate sono inseriti mediante guide all'interno del top, con tolleranze davvero molto ridotte. [image: 1726415877476-alps_12.jpg] La molla è da 12 mm - quindi più corta rispetto alla lunghezza standard (15 mm) dei Cherry MX. I pin dei contatti sono posizionati in modo simile a quelli MX ma risultano essere decisamente più in linea. [image: 1726416223665-alps_13.jpg] Il bottom dello stem è asimmetrico: il lato che è rivolto verso lo switch plate ha infatti una rientranza squadrata. [image: 1726416344927-alps_14.jpg] Top e bottom hanno forme più squadrate e regolari rispetto alla controparte Cherry, con una sezione che è rettangolare. [image: 1726416817630-alps_15.jpg] [image: 1726416824080-alps_16.jpg] Il bottom è praticamente piatto, tranne che per tre sporgenze - poco pronunciate - che servono quale fermo per la molla e per lo stem. Gli switch Alps SCKL/SKCL sembrano quindi composti da 5 o 6 parti, dove la componente variabile è data dal secondo plate, quello che è presente solo nelle varianti tactile o clicky. [image: 1726417243780-alps_17.jpg] La procedura di apertura degli switch Alps è molto simile a quella utilizzata per i Cherry. [image: 1726417319038-alps_18.jpg] Il protagonista però indiscusso di questa serie è l'iconico switch plate, un piccolo concentrato di precisione e tecnologia. [image: 1726417425173-alps_19.jpg] [image: 1726417434607-alps_20.jpg] A prima vista è impossibile sospettarlo ma questo piccolo componente è composto - solo lui - da ben sei parti. Ma attenzione: al netto della lamina metallica, che si può rimuovere e riposizionare facilmente, accedere al resto dei componenti è un'operazione che di fatto rompe il plate, rendendo impossibile riassemblarlo nel modo corretto. Ciò che segue non deve quindi essere replicato, è mostrato qui a scopo puramente didattico. Il plate è costruito attorno ad un alloggio in plastica sul quale sono affrancati, sovrapposti, più componenti, tenuti in posizione da due piccoli fermi - sempre in plastica. Una lamina metallica, dotata della foglia che rimane poi a contatto con lo stem, è inserita a cavallo dell'alloggio in plastica, tenuta in posizione per mezzo di un semplice incastro a pressione. [image: 1726417916644-alps_21.jpg] Il procedimento di produzione, una volta inseriti e posizionati i vari componenti, li affranca con una saldatura plastica in corrispondenza dei due perni inferiori, rendendo tale operazione non reversibile. Per poter aprire il componenti è necessario rimuover i due sottili fermi con una lama. [image: 1726418067591-alps_22.jpg] Osservando il plate dal basso è evidente come i due pin di contatto siano quasi allineati in orizzontale e si può intravedere come siano di fatto connessi con due plate sovrapposti. Per meglio comprendere come sia possibile che non generino contatto è necessario aprire il componente. [image: 1726418248121-alps_23.jpg] [image: 1726418254548-alps_24.jpg] La lamina metallica è facilmente rimovibile: togliendola è possibile notare come ospiti un pin metallico appena pronunciato, a forma semisferica, sul lato interno, e in corrispondenza di questo l'alloggio in plastica rivela una sottile linguetta, libera di flettere, essendo agganciata solo dalla parte della base. [image: 1726418531440-alps_25.jpg] Possiamo quindi iniziare a farci un'idea sul meccanismo di attivazione: lo stem, scendendo verso il basso, comprime la lamina metallica, che a sua volta preme sull'alloggio in plastica, con massima efficacia proprio in corrispondenza del pin semisferico. Per andare oltre nella nostra analisi è necessario rimuovere i fermi in plastica: per far questo ho utilizzato un interruttore ormai fallato, con un pin danneggiato durante le operazioni di dissaldatura descritte qui sopra. [image: 1726418733809-alps_26.jpg] Una volta rimossi i due fermi, rimuovendo il contatto superiore ecco comparire una sottilissima membrana isolante trasparente, quasi impossibile da notare altrimenti. [image: 1726418833142-alps_27.jpg] [image: 1726418883006-alps_28.jpg] Non è un caso che questa serie di switch venga chiamata «complicated Alps»: la tolleranza di queste componenti è infatti minima e lo spessore isolante è ciò che garantisce che non ci sia contatto se non in concomitanza di una certa pressione, esercitata in corrispondenza del pin metallico. [image: 1726419052105-alps_29.jpg] [image: 1726419112291-alps_30.jpg] La gabbia in plastica utilizza due pin posti in basso per tenere fermi e allineati i vari componenti: da notare la forma allungata del pin di contatto, che richiama molto da vicino il crosspoint contact dei Cherry. [image: 1726419361290-alps_31.jpg] Ma non è ancora finita: se si osserva infatti da vicino il secondo contatto si scopre che in realtà non si tratta di un unico pezzo bensì di due componenti distinte, tenute insieme da una piccolissima saldatura. [image: 1726419477666-alps_32.jpg] [image: 1726419484838-alps_33.jpg] Il secondo contatto ha di fatto una struttura a ferro di cavallo, su cui è affrancata una sottile lamina conduttrice: per rimuoverla è necessario applicare una certa forza, andando a rompere la piccola saldatura applicata in corrispondenza del pin. [image: 1726419691999-alps_34.jpg] La prima volta che ho provato a sezionare uno switch plate Alps sono rimasto pertanto abbastanza perplesso: sono la bellezza di sei componenti, assemblate con estrema precisione a formare un unico pezzo di dimensioni assai ridotte, realizzato mediante un processo di produzione che ne rende praticamente impossibile alcuna modifica o riparazione. [image: 1726419867575-alps_35.jpg] Per un singolo switch dobbiamo quindi considerare in definitiva la bellezza di almeno dieci componenti - undici (secondo plate) se consideriamo le varianti tactile/clicky. [image: 1726419973164-alps_36.jpg]
  • Selezione dei gruppi di acquisto più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    È sempre bello vedere un progetto arrivare a destinazione dopo un lungo periodo di gestazione, ed è questo il caso della Curve0 - che seguiamo ormai da oltre 2 anni. [image: 1730840357016-kbd_60_curve0_gb.jpg] kdb0 ha optato per gestire direttamente il GB, con tutti i rischi del caso: è quindi online la pagina dello store personale. Si parte da un interessante prezzo di USD 75,00 per il kit completo: case in acciaio piegato PCB con daughterboard piedini di diverse altezze [image: 1730840748480-kbd_60_curve0_gb_kit.jpg] Davvero interessante la PCB, progettata per poter seguire la curvatura del profilo - forse abbiamo trovato per davvero l'utilità dei flex-cuts! [image: 1730840971821-kbd_60_curve0_gb_pcb.jpg] Si tratta ovviamente di un esperimento - e per tale deve essere valutato ma credo che progetti come questo siano il vero cuore del nostro hobby: poter provare soluzioni meno convenzionali ad un prezzo ultra-accessibile e con molto divertimento. Ho provato a fare una simulazione di spedizione in Italia e il costo finale è risultato pari a circa USD 107,00 ovvero circa EUR 98,00 - spedizione e IVA incluse. Mio grande rammarico - si può facilmente immaginare - è la mancanza del supporto ISO ma in questo caso è totalmente giustificata dalla natura del progetto stesso - e non da un'odiosa indifferenza. Il GB sarà aperto fino a fine mese - 30 Novembre 2024 - e l'ETA è fissato per il Q1 2025. Sono tentato...
  • Selezione delle verifiche di interesse più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Piperaceae ci riprova... e vediamo come va questa volta... [image: 1739307976618-dcs_ulivi_render_ic.jpg] Il set è ispirato alla mitica Keyboard 2 dell'Olivetti M24 (P/N ANK 2462) - storico modello della casa italiana, in pratica il clone dell'ancor più mitico IBM 5150... ovvero quello che ancora oggi chiamiamo «PC». Tradotto: non stiamo affatto scherzando. https://youtu.be/E3ZeBWD6nSo L'operazione nostalgia è quantomeno efficace e punta dritta al cuore con una combo davvero unica: ispirazione ad un mostro sacro della storia dell'informatica profilo DCS unito al rilancio di Signature Plastics set alphas in italiano [image: 1739308974237-dcs_ulivi_base_kit_ic.jpg] [image: 1739308980190-dcs_ulivi_south_kit_ic.jpg] È fondamentale sostenere questo set attraverso il form di IC e dare sostanza ai numeri per il kit «meridionale».
  • Selezione dei pre-ordini più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Davvero interessante e golosa la nuova proposta di Qwertykeys che espande la propria serie Neo con i due nuovi modelli CU in layout 60% e 65%. [image: 1740953233915-kbd_65_neo_cu_65.jpg] Le due board sono in pre-ordine presso i nostri amici di @coffeekeys e si parte da un incredibile prezzo pari a EUR 229,36 per i modelli con un generoso bottom in bronzo: le varie sezioni del sito sono già online. Come da prassi abbiamo una completissima pagina Notion con tutte le informazioni più dettagliate. https://youtu.be/nK20dEMyZcI Le board offrono un doppio sistema di mount: isolated top mount e PCB gasket mount, e la cosa incredibile - per il prezzo - è la sua composizione a 3 pezzi con un logo sul bottom composto - solo quello - da altri due pezzi. Impressionante. I tempi di consegna dovrebbero essere molto veloci, circa 4 settimane dalla conferma dell'ordine, su base settimanale.
  • Le recensioni originali delle tastiere meccaniche assemblate dalla nostra community

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    yLotharY
    [image: 1720950123997-salvation_cover_top.jpg] TL;DR » la Salvation è una di quelle board che in media non colpisce molto l'attenzione: non ha nulla di particolarmente attraente a livello estetico, ed ha un sistema di mount poco usuale. Ma è proprio uno di quei casi dove l'apparenza inganna: sono pronto infatti ad affermare che dovrebbe essere presente in ogni collezione che si rispetti, perché è fatta da chi ama le tastiere, per chi ama le tastiere. Consigliatissima. [image: 1720950159396-salvation_cover_bottom.jpg] La mia build: case: alluminio (Momentum Red) plate: FR-4 (layout ISO) PCB: Wilba.Tech WT60-D Weirdflex 2021 switch: AEBoards Naevy V1.5 lubrificati con TriboSys 3203 stabs: C3 Equalz V3 lubrificati con Krytox XHT-BDZ keycaps: MV Terminal Keycaps R2 [image: 1720950195135-salvation_cover_back.jpg] La storia della Salvation è stata lunga e a tratti decisamente complicata: ma si tratta di una storia (fortunatamente) a lieto fine. Il progetto è nato infatti in piena pandemia come collaborazione tra Salvun e Wilba: prodotta direttamente da Salvun, il GB è stato illimitato... ed è andato fin troppo bene. Non dimentichiamocelo: in quel periodo il nostro hobby era probabilmente ai massimi livelli mai registrati. Questo ha prodotto numeri incredibili e la produzione della board ha richiesto ben 2 anni: ho fatto il mio ordine il 3 Maggio 2021 e ricevuto la mia Salvation il 7 Marzo 2023. [image: 1720950213378-salvation_cover_side.jpg] Nel mentre, il mondo (in generale) e il nostro hobby sono cambiati parecchio. Salvun è stato messo a dura prova da questa esperienza - e non ne ha fatto di certo segreto, condividendolo in diversi momenti sul proprio server Discord - e alcuni errori sono stati immancabilmente fatti. Nel mio piccolo ad es. ho ricevuto alla fine la board del colore sbagliato, rossa anziché argento. Ma erano passati oltre due anni ed ho accettato questo sbaglio "fortuito" di buon animo: nel mentre avevo già scelto un'altra board con la colorazione argento mentre non ne avevo ancora nessuna rossa. Fino a quel momento l'idea di avere una board rossa non mi aveva mai entusiasmato particolarmente ma... con la Salvation davanti agli occhi ho cambiato subito idea: me ne sono innamorato ed ho pertanto deciso di tenerla. E per fortuna! Non tutti i mali vengono per nuocere, come si dice: e anche in questo caso il detto si è dimostrato più vero che mai. La lunga attesa e i numeri elevati - insieme alla possibilità da parte di Salvun di anticipare i costi di acquisto del materiale, e di poterne ovviamente gestire internamente la lavorazione - hanno permesso di fare scala, e da qui sono nati due piccoli vantaggi per i partecipanti al GB: una custodia da trasporto rigida - che inizialmente non era prevista un artisan griffato Salvun - come omaggio per la lunga attesa Non sono certo fattori che fanno cambiare la propria prospettiva sulla faccenda ma di certo sono piccoli gesti che hanno aiutato la community a digerire alcuni problemi, primo fra tutti la lunga attesa. [image: 1720365621385-salvation_01.jpg] [image: 1720365764981-salvation_03.jpg] L'esperienza di unboxing è stata quindi piacevole: la custodia è di ottima fattura, sufficientemente resistente, e presenta un alloggio per la board completamente custom, disegnato appositamente per le sue forme. Le ZIP presentano un tag griffato: quella esterna ne ha addirittura due, uno marchiato Salvun e l'altro Wilba. [image: 1720365727678-salvation_02.jpg] Simpatico l'adesivo che cerca di sdrammatizzare la lunga attesa con un gioco di parole. [image: 1720365790381-salvation_04-resized.jpg] Il contenuto del kit è molto compatto: piedini neri in silicone leve di sospensione in FR-4 spessori in PORON pin di contatto in silicone nero viti e distanziali [image: 1720365872482-salvation_05.jpg] Per una build normale tutti i componenti sono in numero abbondante, con unità extra in caso di errori/riparazioni. [image: 1720365920278-salvation_06.jpg] [image: 1720365926756-salvation_07.jpg] I pin di contatto in silicone sono stati oggetto di riprogettazione nel corso del lungo periodo di lavorazione CNC da parte di Salvun: inizialmente erano semplicemente adesivi, sono stati poi modificati per presentare un innesto specifico nelle leve di sospensione. Alcuni recensori infatti avevano riportato problemi nel mantenerli in posizione, specie da parte di chi avesse una digitazione un po' pesante. [image: 1720366027789-salvation_08.jpg] Le viti sono tutte M2 ma di lunghezza e colorazione differente: quelle argento sono più lunghe (4 mm) e sono utilizzate per fissare le leve di sospensione al bottom, quelle nere sono leggermente più corte (3 mm) e servono per serrare i distanziali in posizione e fissare la PCB al bottom. [image: 1720366062666-salvation_09.jpg] Oggi è possibile ottenere plate extra in altri materiali (alluminio, ottone e PC) ma al tempo del GB l'unica opzione era quella in FR-4, con la possibilità però di poter scegliere un layout fisso ANSI o ISO: non smetterò mai di ripetere che è questo l'unico approccio corretto alla questione, oltre che un segno di grande rispetto per tutti gli appassionati (indipendentemente dal proprio schieramento). Interessante anche la possibilità - ma solo per la versione in FR-4 - di poter trasformare il plate da full ad half (operazione a senso unico, per la quale è necessario avere strumenti adatti - come ad es. un Dremel). Al momento del GB - contrariamente a quanto faccio (e consiglio di fare) normalmente - non ho preso nessun componente doppio: pertanto mi sono giocato una build con il plate intatto - anche se conto di farne una seconda con half plate (per questo prenderò un plate ad hoc da Salvun). [image: 1720366183498-salvation_10.jpg] La Salvation è stata pensata da Wilba per permettere a noi appassionati di poterla personalizzare in diversi aspetti e tra questi c'é sicuramente l'aspetto flessibilità: la PCB realizzata ad hoc è una rivisitazione della serie WT60 ed è accompagnata dal nomignolo «Weirdflex» perché - come dice il nome stesso - presenta degli evidenti tagli longitudinali in corrispondenza della zona alphas, pensati per andare ovviamente in accoppiata con una build half plate o plateless. Nulla vieta però di utilizzare altre PCB della stessa serie - come ad es. la WT60-C - così come altre board compatibili allo standard Poker2. [image: 1720366246180-salvation_11.jpg] Sull'operato di Wilba ovviamente non si può dire nulla e nel mio caso ho optato per una build con plate anche - e soprattutto - perché la mia PCB era parecchio imbarcata: non ho modo di valutare questo aspetto perché mi manca un confronto con altre unità ma cercherò di trovarne altre per poter valutare al meglio. [image: 1720366321101-salvation_12.jpg] N.B. la PCB è compatibile con una bottom row standard ma il plate supporta solo il layout Tsangan con barra da 7u. La PCB monta un classico ATmega32U4, supporta il LED sotto al CAPS-LOCK, espone interfaccia ISP con aggancio Tag-Connect - che è sempre una garanzia di salvezza quando le cose vanno male - ed è compatibile con lo standard Unified Daughterboard: per gli amanti delle custom non si può chiedere di meglio. [image: 1720366403419-salvation_13.jpg] [image: 1720366442526-salvation_14.jpg] La sfida raccolta da Salvun e Wilba è stata quella di produrre un gran numero di unità senza abbassarne la qualità ma studiando una soluzione unibody che potesse contenere sia costi che tempi di lavorazione: i più conservatori hanno un po' snobbato questo approccio, classificando la Salvation come una banale tray-mount. Questo è un enorme errore - e fa capire come spesso (forse anche troppo) i pregiudizi nel nostro hobby abbiano molto più peso che non la curiosità di sperimentare... prima di parlare. [image: 1720366485897-salvation_15.jpg] È vero, è vero: tecnicamente la Salvation è una tray-mount ma lo è nel modo più originale e ingegnoso che si sia fin qui visto. Non solo: è anche dannatamente divertente da assemblare, di gran lunga l'esperienza di build più simpatica che mi sia capitato di affrontare. [image: 1720366609540-salvation_20.jpg] Come è noto, le board con sistema tray-mount sono molto rigide: ci sono alcuni piccoli espedienti che si possono adottare - come ad esempio PCB con flex-cuts o distanziali in silicone - per addolcirne la sensazione ma alla lunga... digitare su queste tastiere stanca, e anche parecchio. [image: 1720366627270-salvation_21.jpg] Quel furbetto di Wilba ha quindi trovato una soluzione davvero semplice e geniale: il bottom presenta degli inviti dove fissare - ad una sola delle estremità - delle sottili linguette in FR-4, che sono quindi libere di flettere verticalmente. Per evitarne il contatto diretto con il fondo è sufficiente posizionare dei piccoli bottoni in PORON proprio all'interno dei singoli alloggi (la posizione mediana è indicata con un lieve incisione a forma di punto). Tutto è pensato per poter essere personalizzato e anche in questo caso Wilba non si smentisce: avvicinando la posizione del bottone al punto di fissaggio si aumenta la flessione della linguetta, e così il grado generale di morbidezza della board durante la digitazione. Al contrario, posizionando il bottone lontano dal punto di ancoraggio, la rigidità della linguetta diventa decisamente più marcata. «It's the physics, baby». [image: 1720366653739-salvation_17.jpg] Tornando un attimo ad osservare il case, benché sia rimasto davvero colpito dalla bellezza di questo «Momentum Red» e dalla sua brillantezza, sono evidenti i segni di lavorazione dovuti al passaggio di anodizzazione, soprattutto i classici puntini di contatto visibili nel bordo interno laterale: è un problema noto questo - ed osservando diverse foto in rete ho potuto constatare che lo stesso difetto è riscontrabile in tutte le unità, fa quindi parte di un processo ripetuto e volutamente studiato - ma lascia un po' l'amaro in bocca notare alcuni lievi graffi - questi invece sono sicuramente dovuti ad un qualche grado di disattenzione durante il maneggiamento dell'unità. [image: 1720366700520-salvation_16.jpg] Ma alla fine tutto quello che è interno non conta poi così molto e il rivestimento esterno è privo del benché minimo difetto: bene così - disappunto iniziale a parte. [image: 1720366737557-salvation_18.jpg] La Salvation ha un fondo davvero semplicissimo, nel quale trova posto solo il logo inciso di Wilba - e quattro piedini in silicone di dimensioni più che generose (e che fanno alla grande il proprio mestiere). [image: 1720366758805-salvation_18b.jpg] [image: 1720366772361-salvation_18c.jpg] Nella parte interna del bottom c'é però spazio per un peso in ottone - anche se non sembra, è in colorazione nera grazie al rivestimento in Cerakote - dalla singolare forma a diamante - trovata ingegnosa per accomodare i percorsi delle linguette di sospensione (approccio che è poi stato migliorato con la Redemption, ma questa come si dice «è un'altra storia»...). La board è molto più massiccia di quanto possa sembrare, circa 1,5 Kg una volta assemblata: il solo bottom vale 1.188 g, di cui 206 g sono per il peso in ottone. Il sistema di mount prevede ben 12 punti di sospensione e tra questi: 8 sono punti di appoggio normali 4 sono punti di aggancio alla PCB Dei quattro punti di aggancio, i due laterali sono stati pensati per essere compatibili con altre PCB ma nel caso si utilizzi la WT60-C sono assolutamente superflui - e per questo nella mia build non li ho utilizzati. Il bottom presenta degli incavi disegnati apposta per ospitare le ali di sospensione e le due tipologie sono facilmente distinguibili: i punti di aggancio infatti hanno una seconda cavità in corrispondenza dei distanziali, laddove trova alloggio la vite che li tiene in posizione. Per entrambe le tipologie è invece presente il punto di ancoraggio e il relativo invito per la vite di serraggio. All'interno dell'incavo è segnato il punto consigliato dove posizionare i piccoli spessori in PORON: questi infatti possono essere spostati e in base alla propria posizione possono variare sensibilmente il grado di flessione della board. Il processo di build è qualcosa di davvero molto divertente e molto diverso da quello che una board standard normalmente prevede: per qualcuno questa potrebbe essere una sorta di scocciatura, per me invece è stata fonte di grande divertimento e un motivo in più per godermi tutta la fase di preparazione. [image: 1720366928633-salvation_22.jpg] Le ali di sospensione, fabbricate in FR-4, necessitano di un minimo di lavoro: arrivano infatti ancora affrancate al proprio supporto e pertanto devono esserne separate. Mi sono aiutato con un paio di pinze - che ho ricoperto con del nastro di carta, giusto per evitare di graffiare e/o rovinare i supporti - e il processo è davvero molto semplice. [image: 1720366984904-salvation_23.jpg] Una volta separate, alle estremità delle ali rimane traccia dei punti di contatto e questo è sicuramente un difetto da correggere: oltre che per un fattore puramente estetico, anche per un fattore funzionale - ovvero evitare possibili attriti con le pareti dei relativi alloggi, nel bottom. Ho trovato molto semplice risolvere il problema con della semplice carta vetrata, e il risultato è stato più che ottimo. [image: 1720367014435-salvation_24.jpg] [image: 1720367051438-salvation_25.jpg] Anche i pin di contatto non arrivano sfusi e devono essere separati: il processo anche in questo caso è davvero semplice ed è possibile farlo serenamente utilizzando le dita. Una volta separati i PIN presentano dei residui di silicone che possono essere rimossi facilmente aiutandosi ad esempio con un paio di pinzette. [image: 1720367075019-salvation_26.jpg] ] Le ali di supporto sono state disegnate - intelligentemente - per essere di fatto simmetriche e i fori che sono applicati alle loro estremità sono di diametro identico: per questo motivo non importa da quale parte venga inserito il pin di contatto in silicone. [image: 1720367153236-salvation_27.jpg] I pin in silicone sono messi in posizione semplicemente ad incastro e posso confermare dopo diversi mesi di utilizzo che non sono mai usciti dalla propria posizione. In questo modo gli 8 punti di appoggio sono pronti. [image: 1720367167079-salvation_28.jpg] Le due ali di aggancio alla PCB non utilizzano i pin in silicone ma dei distanziali che sono invece tenuti in posizione per mezzo di viti: i distanziali hanno infatti un foro filettato che li attraversa completamente dove da un lato una vite li tiene saldi all'ala di sospensione, dall'altro una seconda vite li tiene in contatto con la PCB - in questo modo l'insieme di PCB ed eventuale plate non corre il pericolo di staccarsi (ad es. in caso di trasporto o manipolazione della board). [image: 1720367182692-salvation_29.jpg] Il risultato finale è davvero accattivante e i punti di contatto sono allineati con cura: anche gli spessori dei pin in silicone e dei distanziali sono stati curati attentamente (circa 4,0 mm per i primi e circa 3,5 mm per i secondi) così da garantire una minima tensione di contatto, agevolata dal peso di PCB, plate (se utilizzata), switch e keycaps una volta terminata la build. [image: 1720367210536-salvation_30.jpg] È un sistema tanto semplice quanto ingegnoso e dopo aver passato davvero tanto tempo insieme a questa board mi chiedo come mai nessuno abbia pensato di riprenderlo e proporlo in altre tastiere. [image: 1720367251850-salvation_31.jpg] Dopo aver preparato PCB/plate e saldato gli switch, il tutto viene posto in posizione in modo molto semplice, appoggiandolo sui pin in silicone: è necessario avere giusto in minimo di malizia, inclinando leggermente verso il basso il lato superiore, così da facilitare l'innesto della porta USB-C con il rispettivo invito - invito che in ogni caso ha un buon gioco, poiché deve garantire sufficiente margine di movimento per assecondare la flessione della PCB. [image: 1720367267989-salvation_32.jpg] Tramite due viti - e relativi fori passanti attraverso il plate - è possibile infine affrancare il tutto al bottom, tenendolo in posizione. [image: 1720367284165-salvation_33.jpg] Una volta inseriti i keycaps la build è completa e le tolleranze sono ottime: talmente ottime che inizialmente ero un po' preoccupato circa la tenuta in posizione di PCB/plate. Il sistema di mount si è rivelato invece assolutamente affidabile, anche dopo mesi di utilizzo non ho avuto in benché minimo problema e mai ci sono stati episodi di slittamento o interferenza. Lo devo proprio dire, in questo: Wilba... «chapeau!». [image: 1720367301654-salvation_34.jpg] Ho partecipato al GB originale e ho speso EUR 295,00 per il kit standard - case Lightning Silver (poi arrivato con finitura Momentum Red), PCB da saldare WT60-D e plate in FR-4 con layout ISO - IVA inclusa, spese di spedizione escluse. Oggi la stessa board costa EUR 337,77 ma il plate incluso è solo ANSI, quello ISO è disponibile e costa EUR 15,13 - da acquistare a parte - portando quindi il valore totale a EUR 352,90. Veniamo infine alle mie considerazione finali: sono soddisfatto del mio acquisto? Assolutamente sì, senza il benché minimo dubbio o incertezza. Consiglierei questa board a chiunque (neofiti a parte, lo spiego dopo) e sono sicuro che non farei nessuna brutta figura. il prezzo è forse il suo difetto più grande: per quelli che sono oggettivamente i costi di lavorazione, è un po' alto - lo era già in fase di GB ed oggi, con oltre EUR 50,00 in più, lo è ancor di più. La board è un unico pezzo, le finiture sono semplici, ci sono solo smussi senza alcun raccordo, le linee sono geometriche: tutto è stato pensato per essere ottimizzato, replicato in serie ed «economico». Nel 2021 quel valore poteva essere recepito come «economico», oggi purtroppo non è più così: è forse questo il fattore che ostacola maggiormente questa board e la rende interessante solo per una certa fascia di appassionati. IMHO il suo giusto collocamento dovrebbe essere poco sotto a EUR 250,00 - almeno per le colorazioni più economiche. l'esperienza di build è favolosa - almeno per chi è già sufficientemente navigato: è qualcosa di diverso, di meno noioso, di più appagante. Mentre la si assembla risulta naturale il chiedersi del perché di alcune scelte, e questo porta ad appassionarsi maggiormente al progetto. le potenzialità di personalizzazione sono pressoché infinite e tutta la board - tutta - è stata pensata proprio per questo: dal formato della PCB, alla possibilità di sperimentare materiali diversi (per le ali di sospensione, per gli spessori, per il plate), al formato del plate (full o half), fino ai piccoli micro-aggiustamenti che si possono fare - come ad esempio la posizione degli spessori - per cambiare risposta e suono della tastiera. è una delle board - tra quelle che ho potuto provare direttamente - che suona meglio e al momento è di sicuro al primo posto nella mia personale classifica per la resa della barra spaziatrice: l'utilizzo di una 7u rendere la cosa ancora più evidente. bene e male per il supporto ai vari layout: lodevole il fatto che sia possibile scegliere un plate con layout dedicato ANSI o ISO - anche se oggi per il formato ISO è necessario spendere qualche soldo in più - e meno lodevole il fatto che il plate non supporti la classica barra da 6,25u. La scelta è stata fatta sicuramente per rendere i punti di sospensione sotto alla barra perfettamente simmetrici rispetto allo switch. i punti di contatto sono perfettamente simmetrici: sebbene visivamente siano molto belli da vedere, a livello funzionale possono non piacere a tutti, specie a chi preferirebbe non averli sotto alla barra spaziatrice. C'é da dire che alla prova pratica questo si percepisce davvero poco e un formato compatto come un 60% aiuta molto in questo. è incredibile come, pur essendo di fatto una tray mount, questa board non stanchi assolutamente le dita anche nel caso di lunghe sessioni di digitazione: davvero notevole. In conclusione: la Salvation non è evidentemente una tastiera perfetta, in senso assoluto, ma di sicuro è la tastiera perfetta per gli amanti delle custom in generale e per quelli che del «custom» fanno la propria passione. In un panorama affollatissimo, con molte 60% che oggi utilizzano un sistema di mount O-ring, comprese board di fascia alta, la Salvation svetta in modo nitido, sia per la sensazione che restituisce in fase di digitazione, sia per il suono - eccellente. Wilba in questo ha fatto davvero centro e il buon Salvun è riuscito a portare a termine quella che - a fine GB - sembrava davvero un'impresa titanica. Non è una board fatta per chi inizia - anche se sarebbe un inizio diciamo coi fiocchi - ed è piuttosto pensata per i veri amanti, specie per chi è nell'hobby da un po' di tempo ed ha bisogno di qualcosa di nuovo con cui divertirsi. Per me la Salvation è la board che ha ridisegnato completamente il significato di tray mount: dopo di essa, sarà difficile prendere in considerazione altre tray mount (anche la Mason 60 ora mi sembra distante davvero anni luce). L'ho utilizzata per mesi, ed è ancora sulla mia scrivania perché ogni tanto ho bisogno di riprovarla... e pensare a quali modifiche posso fare per sperimentare un po'. È la prima volta che in una prova lo scrivo ma lo penso davvero: per me la Salvation è un «must have» da avere nella propria collezione. Punto. Come sempre, per chi fosse interessato, sono qui ben felice di rispondere a tutte le domande del caso. Ahoy!!!
  • OTD 360c - Build LOG

    otd
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    yLotharY
    Bellissimo post su geekhack che ci porta nel passato: dopo essere rimasta sigillata per ben 11 anni ecco tornare alla vita una bellissima OTD 360 Corsa. [image: 1711274995362-otd_360c_kit.jpg] La storia di questa board è un po' la storia del nostro hobby: si parla di anni in cui il mondo delle custom non era ancora arrivato ad Ovest, dalla lontana Corea. Stiamo parlando di board che oggi hanno un valore sul mercato del collezionismo pari a qualche migliaio di dollari... [image: 1711277688230-otd_360c_cpu.jpg] A volte ricordare da dove si è partiti può aiutare a capire dove si vuole andare...
  • KCH REMember

    keyreative kch pbt dye-sub
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    yLotharY
    Keyreative sembra più attiva che mai ultimamente: iniziano ad aumentare le proposte nel "nuovo" profilo Cherry (KCH), del quale REMember è uno dei primissimi esempi. [image: 1710093619504-kch_remember_base_kit.jpg] Il set è ispirato al personaggio di Rem - dalla serie Re:Zero - e sarà disponibile in-stock, realizzato in PBT dye-sub. Le foto dei primi samples sono molto promettenti. [image: 1710094519799-kch_remember_sample.jpg] A quanto pare Keyreative ha deciso di approcciare il mercato Cherry: inzialmente in dyesub ma si parla anche di double-shot entro la fine dell'anno. Non abbiamo ancora un'idea di tempistiche e prezzi ma basandomi sul set Future Archaeology - da poco disponibile - possiamo ipotizzare si possa stare sotto quota USD 100,00.
  • [IN STOCK] KAT Operator by biip

    kat biip doubleshot pbt
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    yLotharY
    Che biip si fosse avvicinato a Keyreative non è certo un mistero ma sono molto felice che nel profilo KAT sia approdato il set Operator, lanciato lo scorso anno in MT3. [image: 1710062806624-kat_operator_photo.jpg] Il set è disponibile direttamente sullo store di Keyreative con un'unica versione base kit al prezzo di USD 119,00: è realizzato in PBT double-shot con le sublegends in dyesub. [image: 1710062955335-kat_operator_base_kit.jpg] Il prezzo è simile a quello della variante MT3 ma ci sono differenze nel kitting e - ovviamente - nel processo di produzione. Ho sfruttato personalmente l'ultimo BOGO di Drop per prendere il set in MT3 ed è assolutamente fantastico. Il profilo KAT mi piace un sacco, spero che il prezzo possa abbassarsi un pochino: Keyreative sta lavorando davvero molto bene, ma deve ancora recuperare un po' di fiducia, se lo mettessero sotto a USD 100,00 sarebbe davvero interessantissimo.
  • 70% - Univers - In-Stock

    in-stock 70% typface
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    yLotharY
    Tempo fa avevamo parlato della PAL, una 60% con un layout davvero particolare, caratterizzato da un cluster di frecce destrutturato, con un tasto a destra dello UP. Il progetto non è mai approdato alla fase di GB ma è rimasto vivo, arrivando di fatto alla quarta serie di prototipi - a differenza della simile Sperno59 che invece è andata spedita in fase di GB ma non ha raggiunto la MOQ. Mentre aspettiamo che la PAL arrivi finalmente in fase di GB ecco arrivare di colpo sul mercato la Univers: una 70% che prende chiara ispirazione dalla PAL, proposta ad un prezzo stellare e addirittura in-stock (con 100 unità, già esaurite nel momento in cui scrivo). [image: 1709586443601-kbd_70_univers.jpg] Il progetto è il lancio ufficiale di Typface, nuova realtà di Singapore, che con questa board si presenta davvero benissimo - oltretutto con un packaging davvero di qualità. https://youtu.be/zSEJPb3jeGQ Il case è venduto a soli EUR 156,95 a cui devono essere aggiunte PCB (EUR 27,95 per la versione da saldare) e plate (EUR 17,95) per arrivare infine ad un prezzo complessivo di appena EUR 202,85. Typface si è mossa in acccordo con dimsum - a quanto pare si saranno altre collaborazioni a breve - e il successo è stato istantaneo. Aspettando (finalmente) la PAL, Typface (nel mentre) è diventata istantaneamente un sorvegliato speciale.
  • WhiteFox Eclipse

    65% alpaca whitefox
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    yLotharY
    Mi ha lasciato alquanto basito venire a conoscenza di questo progetto: una sorta di replica della WhiteFox originale by Matt3o... ma senza anima. [image: 1679733663321-00138_whitefox_eclipse.jpg] Sono rimasto molto sorpreso, di primo acchito ho pensato che il buon Matt3o avesse lavorato segretamente per riesumare dal passato la tastiera che ha dato il via a tutto il trend successivo delle 65% ma l'illusione è durata pochi minuti: il tempo di leggere attentamente la presentazione della board e di chiedere conferma direttamente a Matt3o. Come era ovvio, Matt3o non è coinvolto in alcun modo nel progetto. Inizialmente ci ho riso sopra, ora a distanza di qualche giorno non nascondo una certa sensazione di... irritazione. Mista a incredulità. La domanda che mi frulla infatti per la testa è: ma perché!?!?!? Il sito di presentazione del progetto è IMHO quanto di più lontano da quello che dovrebbe essere lo spirito di comunicazione di un progetto come questo: marketing di bassa - bassissima - categoria. Basta leggere uno dei primi claim annunciati: The feature list on this keyboard is extensive, it surpasses everything on the market today. Esilarante... Matt3o ha ricevuto un prototipo e ne ha fatto una veloce recensione: https://youtu.be/aBnSg0UVzzU Si tratta ovviamente di un prototipo e quindi non è rappresentativo del prodotto finale ma è sufficiente per far ben comprendere la mancanza di sostanza in questo progetto e la distanza siderale che lo separa da quello originale: a parte il nome, non hanno davvero nulla da spartire. Se questa tastiera fosse offerta con una colorazione differente e un nome originale non verrebbe considerata da nessuno: basta questo pensiero per ben capire lo sfruttamento del nome e - quello che più mi fa irritare - del lavoro di altri. Se fossi nei panni di Alpaca Keboards chiederei scusa pubblicamente, ripartirei da zero e lavorerei per correggere il tiro: ma la strada è già tracciata, ed è ormai stata scritta l'ennesima brutta pagina di questo hobby. Un gran peccato.
  • AIUTO!! PRIMA TASTIERA ISO-ITA o ISO-UK e KEYCAPS

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    M
    Ciao a tutti! Vorrei realizzare la mia prima tastiera meccanica custom, tuttavia, essendo nuovo in questo mondo, mi trovo alquanto spaesato ed è per questo che mi rivolgo a voi per chiedere ausilio. A seguito di varie valutazioni ho deciso che vorrei rimanere con ISO-ITA, poiché nell'arco della stessa giornata potrei dover lavorare (scrivendo) anche fuori di casa mediante il portatile, dunque non vorrei passare da un layout all'altro ogni tot ore. Bene, qualche soluzione esiste.. il problema sorge nel momento in cui vorrei anche sbizzarrirmi da un punto di vista estetico (per quanto possibile nel mondo dei keycaps iso ita), ed è proprio per questo che mi rivolgo a voi.. La mia idea è quella di procurarmi una tastiera ISO-UK 75% e successivamente modificarla con keycaps ISO-ITA (anche solo con un set da 20 di conversione), o al contrario trovare direttamente una ISO ITA per poi "abbellirla" con dei keycaps ISO-UK nei tasti ininfluenti. La mia speranza è quella di rimanere sotto i 200€.. non ho troppe pretese da un punto di vista qualitativo. Nello specifico ho trovato: TASTIERA BIANCA ISO 75% (con possibilità di collegarla anche via cavo) AKKO 5075B Plus ISO (bianca) - 120€ (è quella su cui sono più prontato sia per questioni estetiche che qualitative) EPOMAKER TH80 PRO - 110€ Ho valutato anche le KEYCHRON ma ahimè non le ho trovate bianche (perdonate le mie pretese estetiche) Tra queste quali mi consigliereste? Sono dei buoni prodotti? Ma soprattuto, ne avreste altre da consigliarmi (rimanendo sempre ISO 75% bianca)? KEYCAPS: Sto cercando dei keycaps retroilluminati nella lettera (non so se si dice cosi, possibilmente con combinazioni di colori differenti.. però non ho idea di come e dove cercarli.. Ho guardato perfino su Etsy e Aliexpress, pensando di prenderli ISO UK e poi completarli con un set specifico per convertirlo in ITA.. il problema è che non so proprio dove cercare.. Ho trovato anche qualche layout ISO-ITA già pronto: ISO & ANSI Q3 & Q4 & Q6 & K8 OEM Dye-Sub PBT Keycap Set - Iceberg (secondo voi è compatibile con la AKKO 5075 PLUS ISO?) il quale potrei eventualmente customizzare con altri tasti da comprare separatamente. Gli altri layout ISO ITA della keychron non mi piacciono gran che.. Hygge Keyset ISO-IT sul sito COFFEKEYS, ma purtroppo è esaurito. Dunque mi rivoglio disperatamente a voi.. avreste qualche sito dove poter commissionare un intero layout ISO-ITA personalizzato o eventualmente anche solo un set di conversione da 20 tasti? Od eventualmente avreste altri siti dove trovare ISO-ITA già pronti o ISO-UK compatibili con le periferiche anzidette? Voi cosa mi consigliereste di fare? Ringrazio infinitamente chiunque mi risponderà dandomi una mano!
  • Drop - MT3 + DCX BOGO Mix-and-Match

    mt3 dcx drop bogo
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    yLotharY
    La serie BOGO non è di certo una novità ma questa volta - credo sia in assoluto la prima - è possibile mischiare due profili diversi: MT3 e DCX. Per farlo è necessario utilizzare al checkout il codice: Spoiler DCXMT3BOGO La promozione sarà attiva fino alle ore 09:00 del 15 Febbraio . Ci sono un sacco di set molto belli, in entrambi i profili. Per MT3 segnalo sicuramente Serika R2 di Zambumon, Operator di biip e Black Speech di Matt3o. [image: 1707644444106-00184_bogo_mix_serika_r2.jpg] [image: 1707644452407-00185_bogo_mix_operator.jpg] [image: 1707644459008-00186_bogo_mix_black_speech.jpg]
  • F1-8X FE by GEON - Annuncio ufficiale

    geon abs f1-8x
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    yLotharY
    Geon sembra voler imprimere a questo 2024 una bella accelerazione: a seguito dell'annuncio del prossimo GB internazionale per la F1-8X V2 ecco arrivare anche la conferma ufficiale per la F1-8X FE. [image: 1707170670854-kbd_tkl_f1-8x_fe_render.jpg] Contrariamente a quello che normalmente si intende per una versione FE - ovvero «Founders Edition», edizioni dedicate agli utenti più esigenti, con finiture/particolari/materiali di pregio - in questo caso il significato è esattamente l'opposto, ovvero «For Everyone». Ad un prezzo che quasi faccio fatica a concepire - ovvero appena USD 95,00 - sarà possibile avere una versione in ABS della F1-8X V2 (o molto molto simile) realizzata per mezzo di stampo. Il barebone kit dovrebbe comprendere: case in ABS plate in alluminio pesi in alluminio O-rings custodia da trasporto [image: 1707170991345-kbd_tkl_f1-8x_fe_fusion.jpg] Dovrebbe essere garantita la compatibilità con plate, PCB e pesi della serie F1-8X ad eccezione degli O-rings che per questa versione sono stati modificati: da quello che ho capito la versione originale, con sezione circolare, non è ritenuta adatta per gestire correttamente la pressione esercitata in rapporto alla resistenza del materiale (ABS). Si è optato quindi per una sezione differente - diciamo «a fungo» - e credo che il risultato sia più o meno simile a quanto già realizzato con la OC-62 di Bowl+synthetics. Si parla al momento di Giugno/Luglio e di due layout: prima WK e a seguire WKL. Questa è grossa. Ma grossa grossa. Tanto tanto GROSSA. https://www.youtube.com/live/7abN-JfnU4A
  • TKD Cycle8 avvistata su zFrontier

    tkd tkl
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    yLotharY
    Era nell'aria da diverso tempo ed ora ne abbiamo la certezza: è approdato su zFrontier il GB - ovviamente per il solo mercato asiatico - della nuova board di casa TKD, questa volta in versione TKL: ecco a noi la Cycle8. [image: 1704316880758-kbd_tkl_cycle8_top.jpg] [image: 1704316886609-kbd_tkl_cycle8_bottom.jpg] La board porta avanti lo stile e gran parte dei concetti della sorellina più piccola, introducendo però qualche piccola - e gradita - novità: il sistema di mount sarà a gasket: per mezzo di pin o tramite O-ring; . [image: 1704317167928-kbd_tkl_cycle8_gasket_pin.jpg] [image: 1704317176573-kbd_tkl_cycle8_gasket_o-ring.jpg] le PCB saranno con spessore da 1,6 mm senza flex-cuts; i pesi diventano potenzialmente 4: uno interno (cover), uno esterno e due "contrappesi" per tappare gli alloggi delle batterie - dedicate alla versione wireless; . [image: 1704317523210-kbd_tkl_cycle8_parts.jpg] E questa volta il materiale utilizzato per i pesi dovrebbe essere principalmente l'acciaio. Ci dobbiamo aspettare anche in questo caso un prezzo davvero interessante: si parla di appena Yuan 899,00 - ovvero al cambio attuale circa EUR 115,00 - per la combinazione basilare di case in alluminio, peso esterno in acciaio, cover interna in alluminio, senza contrappesi. Si tratta ora di capire quando arriverà il momento del GB internazionale, quale sarà il prezzo per noi ed ovviamente i vendor abilitati. Nel frattempo... https://youtu.be/3I7CJ3DTOWI?feature=shared
  • Tastiera 75% + Switch + keycaps keychron?

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    A
    Buongiorno a tutti, da poco mi sono affacciato sul mondo delle tastiere meccaniche. Sto cercando una 75 o 88 in italiano. Ho visto che keychron offre qualcosa ma vorrei anche il barebone di colore bianco o grigio. A questo punto ho visto le varmilio ma la pagina customize è in manutenzione e non si sa quando verrà riaperta. Per quanto riguarda gli switch, andando a "suono" vista l'inesperienza, mi piacciono i kailh Prestige silent e quelli della zoom75. Infine ho visto un post su Instagram di epomaker https://www.instagram.com/reel/C0NvZdqvntA/?igshid=ZDE1MWVjZGVmZQ== ed anche questi switch mi piacciono. A questo punto mi son detto ma se prendo una tastiera Completa o barebone 75 iso tipo https://akkogear.eu/products/mod-007-pc-blue-on-white-iso-nordic-mechanical-keyboard?currency=EUR&variant=43230005067975&utm_medium=cpc&utm_source=google&utm_campaign=Google Shopping&stkn=b57c867d0c91&gclid=EAIaIQobChMIwLPc--XxggMVgaiDBx2bkg7gEAQYBiABEgJfOPD_BwE Gli switch che mi piacciono https://it.aliexpress.com/item/1005004843674708.html?gatewayAdapt=glo2ita E vado a ad acquistare i keycaps keychron grigi in italiano https://coffeekeys.eu/products/keychron-keycaps-iso-it Può funzionare? Mi scuso in anticipo se ho detto inesattezze... Grazie
  • KAM Superuser Extras

    keyreative kam uniform
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    yLotharY
    [image: 1702385916631-kam_superuser.jpg] Segnalo la disponibilità completa in-stock di questo best seller su MyKeyboard.eu. Disponibile anche il set South: [image: 1702386064084-kam_superuser_south.jpg]
  • Mode Envoy - Red Edition (Natale 2023)

    mode envoy 65% red
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    yLotharY
    Così come era già successo ad Agosto per la collaborazione con Alexotos, per questo Natale Mode Designs lancia la Red Edition della sua Envoy: [image: 1702144844035-kbd_65_envoy_red_edition.jpg] Sarà disponibile in-stock con sole 200 unità in modalità FCFS a partire dalle ore 19:00 del 13 Dicembre - ovviamente solo sullo store di Mode. Come dice il nome: case rosso con accenti bianchi in acciaio. Tutte le 200 unità saranno numerate e contrassegnate con incisione laser sulla parte interna del peso. [image: 1702145145835-kbd_65_envoy_red_edition_weight.jpg] A partire da USD 289,00.
  • Black Friday 2023

    blackfriday
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    yLotharY
    Iniziano a scaldarsi i motori per il Black Friday di quest'anno e saranno tante le proposte da valutare e seguire. MyKeyboard ha fatto partire il conto alla rovescia con offerte ogni giorno alle 14:00. Più o meno sulla stessa scia anche CandyKeys con offerte a rotazione disponibili al seguente link. Eloquent Clicks ha invece strutturato una serie di articoli con sconti variabili, dal 5% al 40%, da oggi fino al 27 Novembre: 40% - EPBT Timeless, PBTFANS Retro Dark Lights, ... 25% - accessori 20% - PBTFANS Vior, Cookies and Cream, e tutti i deskmat in-stock 15% - Linworks keycaps 10% - bene o male su tutto il resto 5% - GMK CYL Blot Cercherò di tenere aggiornato il thread con altre segnalazioni, chiunque abbia altre offerte/occasioni da evidenziare si faccia avanti
  • Elora by splitkb.com - Annuncio ufficiale (24 Novembre 2023)

    split 40% myriad
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    yLotharY
    Ci siamo: dopo 2 anni di sviluppo, il progetto noto inizialmente come Kyria Plus sta per diventare finalmente realtà. [image: 1695325724180-kbd_50_elora_pcb.jpg] Segnatevi subito la data, peché è più ghiotta che mai: 24 Novembre. Ci saranno 250 unità disponibili e il prezzo al momento è attestato a EUR 82,60 - IVA esclusa - per la coppia di PCB. Non si tratta di un'edizione limitata: il progetto ha avuto uno sviluppo lungo e costante, ha una prospettiva di sviluppo notevole, e ci saranno pertanto restock regolari. Tutto è incentrato su controller RP2040 con ben 16 MB di memoria e pieno supporto QMK: ci sarà da divertirsi. Ma senza dubbio la killing feature della nuova board sarà il misterioso sistema modulare Myriad che dovrebbe permettere il collegamento di card aggiuntive come ad esempio joystick, encoder con illuminazione RGB e macropad a 4 tasti illuminati. Myriad System sarà ovviamente open source ed offrirà moduli di prototipazione e breakout per spingere i makers verso vette mai viste... Si parla addirittura di supporto fino a 3 pedali e/o pulsanti esterni per espandere i confini del modding e/o supportare l'accessibilità. E non è finita!!! In cantiere si sta già lavorando per uno modulo di espansione compatibile con lo standard VIK che vuol dire accesso a: feedback aptico scroll ring con trackpad Cirque e LED ring encoder trackball display OLED RGB Che bomba per il Natale 2023!!!
  • Mason60 - Nuova serie Raw Stone

    brazen
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    yLotharY
    I Brazen Studio hanno postato su Reddit le prime immagini di una nuova serie della fortunata linea Mason60: si chiamerà Raw Stone ed utilizzerà un composito di resina cementizia lavorato con acido per ottenere un effetto pietra ruvida. [image: 1653814698431-kbd_60_mason60_raw_stone.jpg] L'effetto è davvero incredibile. Pare che sia alle porte un nuovo GB a Giugno ed è stato messo online un form dove è possibile avere una anteprima delle colorazioni previste: Sandstone, White Granite, Terracotta, Basalt Black e Slate Gray. [image: 1653814990616-kbd_60_mason60_raw_stone_sandstone.jpg] Online anche un album fotografico del primo prototipo in variante White Granite.
  • SA Retro is BACK!!!

    sa retro matt3o
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    yLotharY
    È davvero tanto tempo che si parla di una possibile rerun del mitico set Retro, creato da Matt3o originariamente in profilo DSA. A quanto pare dopo due anni di solleciti e tentativi SP ha finalmente deciso di cedere... e quindi abbiamo Retro in profilo SA: con alphas PETSCII varianti Burgundy kit ISO kit Lime supporto 40% [image: 1695502892166-00164_sa_retro.jpg] È tutto disponibile in-stock, le quantità non sono dichiarate e i prezzi... sono decisamente alti. Vendita unica attraverso il portale Pimp My Keyboard. Appena letta la notizia - fresca fresca di oggi - ho subito piazzato il mio ordine, con due piacevoli sorprese: sconto del 10% tramite coupon di benvenuto (non mi ero mai iscritto prima) spedizione gratuita (immagino perché l'ordine era sopra un certo valore, non so se è invece specifico per questo set) Questo permette di risparmiare un bel po' ma la cifra di partenza è in ogni caso elevata. Il kit alphas costa USD 93,00 mentre il kit modifiers USD 92,00 per cui per avere un minimo di set funzionante è necessario un esborso pari a USD 185,00. È oggettivamente tanto... ma è tantissimo che aspettiamo, e per gli amanti del retro creso sia un'occasione da non lasciarsi scappare. Se siete un minimo interessati correte perché penso evaporeranno velocemente.
  • Progetto URSA

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    yLotharY
    È stata una settimana pazzesca questa - almeno per i fanatici dei keycaps Quasi in concomitanza con l'ufficializzazione del nuovo profilo «SP3» da parte di Matt3o, Andreas ha rotto gli indugi e presentato anche il proprio progetto: URSA. [image: 1651006514213-project_ursa_major_proto.jpg] Va detto subito che i due progetti non hanno nessun legame - è stato confermato su Discord nel server di Matt3o da entrambi - ma sono sorprendentemente affini. [image: 1651006973877-project_ursa_discord.jpg] Come per il profilo MT3 - che trae ispirazione dalle tastiere Beamspring IBM - anche URSA guarda al passato, per un profilo decisamente alto, con invito sferico e bordi superiori piatti (credo che quest'ultima sia ad occhio una delle differenze più marcate tra i due approcci). [image: d9262a5d69ed75c0236cb88d372e6bd113f253f5.jpeg] Andreas ha postato informazioni alquanto dettagliate, prima su KeebTalk e poi anche su geekhack. Al momento sono state condivise le specifiche di URSA Major ma sappiamo che esiste anche una versione più bassa - URSA Minor - di cui avremo presto maggiori informazioni - e che in verità sappiamo essere la prima sviluppata in ordine temporale. [image: e000e3ba283dc634fa5d4692e22decfadc14c232.jpeg] È poi di ieri la pubblicazione di un video su YT dove illustra il processo automatizzato - tramite Houdini - della creazione delle legende nella prototipazione con stampa 3D in resina. https://youtu.be/URCnPiDEpcM Andreas è molto attivo in questi giorni sul server Discord di Matt3o che - appena nato - è partito davvero con un ultra botto!!! Per maggiori informazioni consultate i thread originali su geekhack e KeebTalk.
  • GMK MTNU by Matt3o: ordini aperti!!!

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    Dopo quasi un anno esatto finalmente ci siamo: dal 2 Giugno sono ufficialmente aperti i pre-ordini per la prima run del nuovo profilo creato da Matt3o. [image: 1685900395187-mtnu_beige_render.jpg] La notizia era ormai nell'aria da settimane e sapevamo già praticamente tutto... tranne il prezzo: si parte da EUR 99,00 per il kit base, ottimo!!! Ma attenzione: si tratta di prezzo speciale di pre-lancio, i futuri kit saranno certamente più costosi - probabilmente allineati a quelli che sono i normali valori dei set GMK canonici. Confermato ovviamente Oblotzky Industries quale vendor per l'Europa e la prima run avrà in batteria ben 3 set diversi: il classico WoB, l'ormai leggendario Susu e il bellissimo Beige. E si potranno unire i costi di spedizione!!! [image: 1685901128419-mtnu_wob_base_kit.jpg] [image: 1685901140769-mtnu_susu_base_kit.jpg] [image: 1685901159191-mtnu_beige_base_kit.jpg] I kit base sono molto buoni ed ognuno ha le sue particolarità: sicuramente WoB e Beige sono molto simili mentre Susu perde il supporto al numpad che diventa un kit a parte. I tre set hanno il supporto internazionale, accenti e le solite amorevoli attenzioni di Matt3o: personalmente non vedo l'ora di ricevere il set Beige con gli accenti arancioni, favoloso!!! Il GB sarà aperto fino al 30 Giugno e si ipotizza la consegna agli utenti verso Novembre 2023: vedere per credere ovviamente... ma pensare che GMK ce la faccia in 5 mesi è come svegliarsi da un brutto sogno. Incrociamo le dita... In questo momento se volete avere tutte le informazioni di primo pelo il luogo migliore da frequentare è il server Discord di Matt3o ... che ovviamente nelle ultime ore è esploso. Lì Matt3o dovrebbe postare le prime foto reali dei kit - al momento disponibili solo come render - e tenere tutti aggiornati passo passo sull'avanzamento dei lavori: c'é ancora molto lavoro da fare.
  • Marea (ex Manta)

    marea
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    Il progetto era stato annunciato su Pressappoco.it a metà Novembre dello scorso anno quando ancora si chiamava «Manta», in collaborazione con Mattia Taccori, gestito dal buon Riccardo Palombo (@RiccardoP). A Marzo Riccardo aveva pubblicato un video in cui aveva riversato diverse informazioni, rispondendo a quello che potevano essere le domande più comuni sul progetto: https://youtu.be/qgLMw4EK9C4 Il sito è pronto da diversi mesi (https://marea.mk/) e dalle ultime notizie pare che Settembre " data-bs-toggle="tooltip" data-bs-placement="top">GB. È invece di pochi giorni fa un nuovo video in cui Riccardo mostra passo passo la build di una Marea nera, con dovizia di particolari (sono infatti oltre 50 minuti di filmato ) : https://youtu.be/v50NFIEsuSo La produzione dovrebbe essere alquanto limitata - o almeno così pare di capire da un paio di accenni da parte di Riccardo - e il prezzo finale al momento non è ancora ufficiale. Penso però sia arrivato il momento di iniziare a parlarne e scaldare i motori... @RiccardoP ovviamente pendiamo tutti dalle tue labbra
  • 40% - Gridiron: ora completamente Open Source

    40% dededecline open-source
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    yLotharY
    Come probabilmente molti di noi già sanno P3Dstore ha ufficialmente chiuso i battenti... Negli ultimi giorni Dani Klein - aka dededecline - ha deciso di rendere pubblici e open source alcuni dei suoi progetti. Tra questi la Gridiron è stata resa completamente pubblica: case, PCB e plate!!! [image: 1697484523407-kbd_40_gridiron.jpg] Si tratta di una 40% pensata per offrire una soluzione più premium dedicata al classico formato Planck, con sistema top mount. dededecline è tra le altre cose la designer della bellissima Serendipity. Benché triste per la chiusura di P3Dstore, il rendere open source la Gridiron è una bella notizia. [image: 1697485057330-kbd_40_gridiron_bottom.jpg] Speriamo che altri progetti possano avere lo stesso sviluppo in futuro. https://youtu.be/E3scmWkJtvs?feature=shared
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