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  • Guide, informazioni, tutorial sul mondo delle tastiere meccaniche custom

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    yLotharY
    Molti, parlando degli switch Alps, direbbero che c'erano prima che arrivassero i Cherry MX... ma non è poi così esatto. Parlare di switch Alps non è così semplice perché la mera indicazione del produttore non aiuta a differenziare la varie tipologie di interruttori creati nel corso della sua storia. Possiamo però ritenere - con una certa serenità - caratteristica, sopra ogni dubbio, la mitica serie SKCL/SKCM: nata nel 1983, ha equipaggiato molte delle tastiere meccaniche di quegli anni e tra queste alcuni mostri sacri come ad es. la Apple Standard Keyboard. [image: 1726391955487-alps_01.jpg] [image: 1726392109969-alps_02.jpg] [image: 1726392115016-alps_03.jpg] In vista dell'ormai prossimo meetup nostrano - MKIT 2024 - ho deciso di dedicarmi ad una build Alps e per questo ho messo mano ad una M0118 recuperata tempo fa su eBay. [image: 1726392357446-alps_04.jpg] [image: 1726392408341-alps_05.jpg] La mia unità sembra prodotta in U.S.A. - nel 1987 apparentemente, in base a quanto stampato sul retro della PCB - e monta switch SKCM Orange - ad eccezione del CAPS-LOCK, che utilizza la più esotica variante «Lock» . La board che ho utilizzato era stata sicuramente riparata in precedenza, a giudicare da un ponte eseguito molto probabilmente per aggirare una pista saltata: anche alcune saldature sono evidentemente posticce. [image: 1726392797415-alps_06.jpg] [image: 1726392806026-alps_07.jpg] Gli switch però sembrano originali e - solo sul bottom, in accordo con quelle che erano le prassi nella produzione di quegli anni - riportano il logo Alps, in corsivo. [image: 1726392919288-alps_08.jpg] Il top rimane quindi anonimo, e presenta i famosi slits ovvero delle piccole braccia il cui compito è quello di fermare ed attutire il ritorno dello stem: la presenza di questi braccetti contribuisce a dare allo stem Alps la sua caratteristica forma, facilmente riconoscibile. [image: 1726393295754-alps_09.jpg] L'operazione di dissaldare gli switch dal plate ha richiesto un certo impegno - per fortuna ho utilizzato la mia fedele HAKKO FR-301, che mi ha facilitato non poco. Nota a margine: i pin degli switch Alps sono più larghi rispetto a quelli degli switch MX, circa 1,22 - 1,24 mm. È bene quindi procurarsi una punta con foro di estrazione con diametro di almeno 1,3 mm - meglio ancora se di 1,6 mm. Gli switch Alps della serie SKCL/SKCM sono decisamente più complessi rispetto alla controparte Cherry MX - riprendendo l'accenno all'inizio di questo post, è curioso notare come sia la serie Alps SKCL/SKCM che quella Cherry MX siano apparse attorno al 1983, muovendo di fatto i primi passi insieme. [image: 1726414737719-alps_10.jpg] Eppure, nonostante la complessità di costruzione, gli switch Alps hanno un meccanismo di chiusura che permette di aprirli anche quando sono installati sul plate. Le linguette di aggancio sono infatti connesse al bottom - contrariamente ai Cherry, dove invece sono attaccate al top - e una volta divaricate permettono di estrarre comodamente il top. Se per gli switch a standard MX è praticamente indispensabile avere uno switch opener dedicato, per gli Alps è sufficiente aiutarsi con delle pinzette. [image: 1726415199560-alps_11.jpg] Osservando il top estratto è subito evidente la concezione meccanica di questa serie di switch: lo stem scorre inserito in due binari posti lungo i suo lati più corti mentre uno dei lati più lunghi è quello che, abbassandosi, aziona il complesso switch plate - che di fatto è il vero meccanismo di questo interruttore. Nel mio caso - variante Orange - sul lato opposto trova alloggio un secondo plate, concepito per donare allo switch la sua natura tattile - ha infatti una curvatura decisamente più accentuata e spigolosa. I due plate sono inseriti mediante guide all'interno del top, con tolleranze davvero molto ridotte. [image: 1726415877476-alps_12.jpg] La molla è da 12 mm - quindi più corta rispetto alla lunghezza standard (15 mm) dei Cherry MX. I pin dei contatti sono posizionati in modo simile a quelli MX ma risultano essere decisamente più in linea. [image: 1726416223665-alps_13.jpg] Il bottom dello stem è asimmetrico: il lato che è rivolto verso lo switch plate ha infatti una rientranza squadrata. [image: 1726416344927-alps_14.jpg] Top e bottom hanno forme più squadrate e regolari rispetto alla controparte Cherry, con una sezione che è rettangolare. [image: 1726416817630-alps_15.jpg] [image: 1726416824080-alps_16.jpg] Il bottom è praticamente piatto, tranne che per tre sporgenze - poco pronunciate - che servono quale fermo per la molla e per lo stem. Gli switch Alps SCKL/SKCL sembrano quindi composti da 5 o 6 parti, dove la componente variabile è data dal secondo plate, quello che è presente solo nelle varianti tactile o clicky. [image: 1726417243780-alps_17.jpg] La procedura di apertura degli switch Alps è molto simile a quella utilizzata per i Cherry. [image: 1726417319038-alps_18.jpg] Il protagonista però indiscusso di questa serie è l'iconico switch plate, un piccolo concentrato di precisione e tecnologia. [image: 1726417425173-alps_19.jpg] [image: 1726417434607-alps_20.jpg] A prima vista è impossibile sospettarlo ma questo piccolo componente è composto - solo lui - da ben sei parti. Ma attenzione: al netto della lamina metallica, che si può rimuovere e riposizionare facilmente, accedere al resto dei componenti è un'operazione che di fatto rompe il plate, rendendo impossibile riassemblarlo nel modo corretto. Ciò che segue non deve quindi essere replicato, è mostrato qui a scopo puramente didattico. Il plate è costruito attorno ad un alloggio in plastica sul quale sono affrancati, sovrapposti, più componenti, tenuti in posizione da due piccoli fermi - sempre in plastica. Una lamina metallica, dotata della foglia che rimane poi a contatto con lo stem, è inserita a cavallo dell'alloggio in plastica, tenuta in posizione per mezzo di un semplice incastro a pressione. [image: 1726417916644-alps_21.jpg] Il procedimento di produzione, una volta inseriti e posizionati i vari componenti, li affranca con una saldatura plastica in corrispondenza dei due perni inferiori, rendendo tale operazione non reversibile. Per poter aprire il componenti è necessario rimuover i due sottili fermi con una lama. [image: 1726418067591-alps_22.jpg] Osservando il plate dal basso è evidente come i due pin di contatto siano quasi allineati in orizzontale e si può intravedere come siano di fatto connessi con due plate sovrapposti. Per meglio comprendere come sia possibile che non generino contatto è necessario aprire il componente. [image: 1726418248121-alps_23.jpg] [image: 1726418254548-alps_24.jpg] La lamina metallica è facilmente rimovibile: togliendola è possibile notare come ospiti un pin metallico appena pronunciato, a forma semisferica, sul lato interno, e in corrispondenza di questo l'alloggio in plastica rivela una sottile linguetta, libera di flettere, essendo agganciata solo dalla parte della base. [image: 1726418531440-alps_25.jpg] Possiamo quindi iniziare a farci un'idea sul meccanismo di attivazione: lo stem, scendendo verso il basso, comprime la lamina metallica, che a sua volta preme sull'alloggio in plastica, con massima efficacia proprio in corrispondenza del pin semisferico. Per andare oltre nella nostra analisi è necessario rimuovere i fermi in plastica: per far questo ho utilizzato un interruttore ormai fallato, con un pin danneggiato durante le operazioni di dissaldatura descritte qui sopra. [image: 1726418733809-alps_26.jpg] Una volta rimossi i due fermi, rimuovendo il contatto superiore ecco comparire una sottilissima membrana isolante trasparente, quasi impossibile da notare altrimenti. [image: 1726418833142-alps_27.jpg] [image: 1726418883006-alps_28.jpg] Non è un caso che questa serie di switch venga chiamata «complicated Alps»: la tolleranza di queste componenti è infatti minima e lo spessore isolante è ciò che garantisce che non ci sia contatto se non in concomitanza di una certa pressione, esercitata in corrispondenza del pin metallico. [image: 1726419052105-alps_29.jpg] [image: 1726419112291-alps_30.jpg] La gabbia in plastica utilizza due pin posti in basso per tenere fermi e allineati i vari componenti: da notare la forma allungata del pin di contatto, che richiama molto da vicino il crosspoint contact dei Cherry. [image: 1726419361290-alps_31.jpg] Ma non è ancora finita: se si osserva infatti da vicino il secondo contatto si scopre che in realtà non si tratta di un unico pezzo bensì di due componenti distinte, tenute insieme da una piccolissima saldatura. [image: 1726419477666-alps_32.jpg] [image: 1726419484838-alps_33.jpg] Il secondo contatto ha di fatto una struttura a ferro di cavallo, su cui è affrancata una sottile lamina conduttrice: per rimuoverla è necessario applicare una certa forza, andando a rompere la piccola saldatura applicata in corrispondenza del pin. [image: 1726419691999-alps_34.jpg] La prima volta che ho provato a sezionare uno switch plate Alps sono rimasto pertanto abbastanza perplesso: sono la bellezza di sei componenti, assemblate con estrema precisione a formare un unico pezzo di dimensioni assai ridotte, realizzato mediante un processo di produzione che ne rende praticamente impossibile alcuna modifica o riparazione. [image: 1726419867575-alps_35.jpg] Per un singolo switch dobbiamo quindi considerare in definitiva la bellezza di almeno dieci componenti - undici (secondo plate) se consideriamo le varianti tactile/clicky. [image: 1726419973164-alps_36.jpg]
  • Selezione dei gruppi di acquisto più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    È sempre bello vedere un progetto arrivare a destinazione dopo un lungo periodo di gestazione, ed è questo il caso della Curve0 - che seguiamo ormai da oltre 2 anni. [image: 1730840357016-kbd_60_curve0_gb.jpg] kdb0 ha optato per gestire direttamente il GB, con tutti i rischi del caso: è quindi online la pagina dello store personale. Si parte da un interessante prezzo di USD 75,00 per il kit completo: case in acciaio piegato PCB con daughterboard piedini di diverse altezze [image: 1730840748480-kbd_60_curve0_gb_kit.jpg] Davvero interessante la PCB, progettata per poter seguire la curvatura del profilo - forse abbiamo trovato per davvero l'utilità dei flex-cuts! [image: 1730840971821-kbd_60_curve0_gb_pcb.jpg] Si tratta ovviamente di un esperimento - e per tale deve essere valutato ma credo che progetti come questo siano il vero cuore del nostro hobby: poter provare soluzioni meno convenzionali ad un prezzo ultra-accessibile e con molto divertimento. Ho provato a fare una simulazione di spedizione in Italia e il costo finale è risultato pari a circa USD 107,00 ovvero circa EUR 98,00 - spedizione e IVA incluse. Mio grande rammarico - si può facilmente immaginare - è la mancanza del supporto ISO ma in questo caso è totalmente giustificata dalla natura del progetto stesso - e non da un'odiosa indifferenza. Il GB sarà aperto fino a fine mese - 30 Novembre 2024 - e l'ETA è fissato per il Q1 2025. Sono tentato...
  • Selezione delle verifiche di interesse più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Piperaceae ci riprova... e vediamo come va questa volta... [image: 1739307976618-dcs_ulivi_render_ic.jpg] Il set è ispirato alla mitica Keyboard 2 dell'Olivetti M24 (P/N ANK 2462) - storico modello della casa italiana, in pratica il clone dell'ancor più mitico IBM 5150... ovvero quello che ancora oggi chiamiamo «PC». Tradotto: non stiamo affatto scherzando. https://youtu.be/E3ZeBWD6nSo L'operazione nostalgia è quantomeno efficace e punta dritta al cuore con una combo davvero unica: ispirazione ad un mostro sacro della storia dell'informatica profilo DCS unito al rilancio di Signature Plastics set alphas in italiano [image: 1739308974237-dcs_ulivi_base_kit_ic.jpg] [image: 1739308980190-dcs_ulivi_south_kit_ic.jpg] È fondamentale sostenere questo set attraverso il form di IC e dare sostanza ai numeri per il kit «meridionale».
  • Selezione dei pre-ordini più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Davvero interessante e golosa la nuova proposta di Qwertykeys che espande la propria serie Neo con i due nuovi modelli CU in layout 60% e 65%. [image: 1740953233915-kbd_65_neo_cu_65.jpg] Le due board sono in pre-ordine presso i nostri amici di @coffeekeys e si parte da un incredibile prezzo pari a EUR 229,36 per i modelli con un generoso bottom in bronzo: le varie sezioni del sito sono già online. Come da prassi abbiamo una completissima pagina Notion con tutte le informazioni più dettagliate. https://youtu.be/nK20dEMyZcI Le board offrono un doppio sistema di mount: isolated top mount e PCB gasket mount, e la cosa incredibile - per il prezzo - è la sua composizione a 3 pezzi con un logo sul bottom composto - solo quello - da altri due pezzi. Impressionante. I tempi di consegna dovrebbero essere molto veloci, circa 4 settimane dalla conferma dell'ordine, su base settimanale.
  • Le recensioni originali delle tastiere meccaniche assemblate dalla nostra community

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    yLotharY
    [image: 1720950123997-salvation_cover_top.jpg] TL;DR » la Salvation è una di quelle board che in media non colpisce molto l'attenzione: non ha nulla di particolarmente attraente a livello estetico, ed ha un sistema di mount poco usuale. Ma è proprio uno di quei casi dove l'apparenza inganna: sono pronto infatti ad affermare che dovrebbe essere presente in ogni collezione che si rispetti, perché è fatta da chi ama le tastiere, per chi ama le tastiere. Consigliatissima. [image: 1720950159396-salvation_cover_bottom.jpg] La mia build: case: alluminio (Momentum Red) plate: FR-4 (layout ISO) PCB: Wilba.Tech WT60-D Weirdflex 2021 switch: AEBoards Naevy V1.5 lubrificati con TriboSys 3203 stabs: C3 Equalz V3 lubrificati con Krytox XHT-BDZ keycaps: MV Terminal Keycaps R2 [image: 1720950195135-salvation_cover_back.jpg] La storia della Salvation è stata lunga e a tratti decisamente complicata: ma si tratta di una storia (fortunatamente) a lieto fine. Il progetto è nato infatti in piena pandemia come collaborazione tra Salvun e Wilba: prodotta direttamente da Salvun, il GB è stato illimitato... ed è andato fin troppo bene. Non dimentichiamocelo: in quel periodo il nostro hobby era probabilmente ai massimi livelli mai registrati. Questo ha prodotto numeri incredibili e la produzione della board ha richiesto ben 2 anni: ho fatto il mio ordine il 3 Maggio 2021 e ricevuto la mia Salvation il 7 Marzo 2023. [image: 1720950213378-salvation_cover_side.jpg] Nel mentre, il mondo (in generale) e il nostro hobby sono cambiati parecchio. Salvun è stato messo a dura prova da questa esperienza - e non ne ha fatto di certo segreto, condividendolo in diversi momenti sul proprio server Discord - e alcuni errori sono stati immancabilmente fatti. Nel mio piccolo ad es. ho ricevuto alla fine la board del colore sbagliato, rossa anziché argento. Ma erano passati oltre due anni ed ho accettato questo sbaglio "fortuito" di buon animo: nel mentre avevo già scelto un'altra board con la colorazione argento mentre non ne avevo ancora nessuna rossa. Fino a quel momento l'idea di avere una board rossa non mi aveva mai entusiasmato particolarmente ma... con la Salvation davanti agli occhi ho cambiato subito idea: me ne sono innamorato ed ho pertanto deciso di tenerla. E per fortuna! Non tutti i mali vengono per nuocere, come si dice: e anche in questo caso il detto si è dimostrato più vero che mai. La lunga attesa e i numeri elevati - insieme alla possibilità da parte di Salvun di anticipare i costi di acquisto del materiale, e di poterne ovviamente gestire internamente la lavorazione - hanno permesso di fare scala, e da qui sono nati due piccoli vantaggi per i partecipanti al GB: una custodia da trasporto rigida - che inizialmente non era prevista un artisan griffato Salvun - come omaggio per la lunga attesa Non sono certo fattori che fanno cambiare la propria prospettiva sulla faccenda ma di certo sono piccoli gesti che hanno aiutato la community a digerire alcuni problemi, primo fra tutti la lunga attesa. [image: 1720365621385-salvation_01.jpg] [image: 1720365764981-salvation_03.jpg] L'esperienza di unboxing è stata quindi piacevole: la custodia è di ottima fattura, sufficientemente resistente, e presenta un alloggio per la board completamente custom, disegnato appositamente per le sue forme. Le ZIP presentano un tag griffato: quella esterna ne ha addirittura due, uno marchiato Salvun e l'altro Wilba. [image: 1720365727678-salvation_02.jpg] Simpatico l'adesivo che cerca di sdrammatizzare la lunga attesa con un gioco di parole. [image: 1720365790381-salvation_04-resized.jpg] Il contenuto del kit è molto compatto: piedini neri in silicone leve di sospensione in FR-4 spessori in PORON pin di contatto in silicone nero viti e distanziali [image: 1720365872482-salvation_05.jpg] Per una build normale tutti i componenti sono in numero abbondante, con unità extra in caso di errori/riparazioni. [image: 1720365920278-salvation_06.jpg] [image: 1720365926756-salvation_07.jpg] I pin di contatto in silicone sono stati oggetto di riprogettazione nel corso del lungo periodo di lavorazione CNC da parte di Salvun: inizialmente erano semplicemente adesivi, sono stati poi modificati per presentare un innesto specifico nelle leve di sospensione. Alcuni recensori infatti avevano riportato problemi nel mantenerli in posizione, specie da parte di chi avesse una digitazione un po' pesante. [image: 1720366027789-salvation_08.jpg] Le viti sono tutte M2 ma di lunghezza e colorazione differente: quelle argento sono più lunghe (4 mm) e sono utilizzate per fissare le leve di sospensione al bottom, quelle nere sono leggermente più corte (3 mm) e servono per serrare i distanziali in posizione e fissare la PCB al bottom. [image: 1720366062666-salvation_09.jpg] Oggi è possibile ottenere plate extra in altri materiali (alluminio, ottone e PC) ma al tempo del GB l'unica opzione era quella in FR-4, con la possibilità però di poter scegliere un layout fisso ANSI o ISO: non smetterò mai di ripetere che è questo l'unico approccio corretto alla questione, oltre che un segno di grande rispetto per tutti gli appassionati (indipendentemente dal proprio schieramento). Interessante anche la possibilità - ma solo per la versione in FR-4 - di poter trasformare il plate da full ad half (operazione a senso unico, per la quale è necessario avere strumenti adatti - come ad es. un Dremel). Al momento del GB - contrariamente a quanto faccio (e consiglio di fare) normalmente - non ho preso nessun componente doppio: pertanto mi sono giocato una build con il plate intatto - anche se conto di farne una seconda con half plate (per questo prenderò un plate ad hoc da Salvun). [image: 1720366183498-salvation_10.jpg] La Salvation è stata pensata da Wilba per permettere a noi appassionati di poterla personalizzare in diversi aspetti e tra questi c'é sicuramente l'aspetto flessibilità: la PCB realizzata ad hoc è una rivisitazione della serie WT60 ed è accompagnata dal nomignolo «Weirdflex» perché - come dice il nome stesso - presenta degli evidenti tagli longitudinali in corrispondenza della zona alphas, pensati per andare ovviamente in accoppiata con una build half plate o plateless. Nulla vieta però di utilizzare altre PCB della stessa serie - come ad es. la WT60-C - così come altre board compatibili allo standard Poker2. [image: 1720366246180-salvation_11.jpg] Sull'operato di Wilba ovviamente non si può dire nulla e nel mio caso ho optato per una build con plate anche - e soprattutto - perché la mia PCB era parecchio imbarcata: non ho modo di valutare questo aspetto perché mi manca un confronto con altre unità ma cercherò di trovarne altre per poter valutare al meglio. [image: 1720366321101-salvation_12.jpg] N.B. la PCB è compatibile con una bottom row standard ma il plate supporta solo il layout Tsangan con barra da 7u. La PCB monta un classico ATmega32U4, supporta il LED sotto al CAPS-LOCK, espone interfaccia ISP con aggancio Tag-Connect - che è sempre una garanzia di salvezza quando le cose vanno male - ed è compatibile con lo standard Unified Daughterboard: per gli amanti delle custom non si può chiedere di meglio. [image: 1720366403419-salvation_13.jpg] [image: 1720366442526-salvation_14.jpg] La sfida raccolta da Salvun e Wilba è stata quella di produrre un gran numero di unità senza abbassarne la qualità ma studiando una soluzione unibody che potesse contenere sia costi che tempi di lavorazione: i più conservatori hanno un po' snobbato questo approccio, classificando la Salvation come una banale tray-mount. Questo è un enorme errore - e fa capire come spesso (forse anche troppo) i pregiudizi nel nostro hobby abbiano molto più peso che non la curiosità di sperimentare... prima di parlare. [image: 1720366485897-salvation_15.jpg] È vero, è vero: tecnicamente la Salvation è una tray-mount ma lo è nel modo più originale e ingegnoso che si sia fin qui visto. Non solo: è anche dannatamente divertente da assemblare, di gran lunga l'esperienza di build più simpatica che mi sia capitato di affrontare. [image: 1720366609540-salvation_20.jpg] Come è noto, le board con sistema tray-mount sono molto rigide: ci sono alcuni piccoli espedienti che si possono adottare - come ad esempio PCB con flex-cuts o distanziali in silicone - per addolcirne la sensazione ma alla lunga... digitare su queste tastiere stanca, e anche parecchio. [image: 1720366627270-salvation_21.jpg] Quel furbetto di Wilba ha quindi trovato una soluzione davvero semplice e geniale: il bottom presenta degli inviti dove fissare - ad una sola delle estremità - delle sottili linguette in FR-4, che sono quindi libere di flettere verticalmente. Per evitarne il contatto diretto con il fondo è sufficiente posizionare dei piccoli bottoni in PORON proprio all'interno dei singoli alloggi (la posizione mediana è indicata con un lieve incisione a forma di punto). Tutto è pensato per poter essere personalizzato e anche in questo caso Wilba non si smentisce: avvicinando la posizione del bottone al punto di fissaggio si aumenta la flessione della linguetta, e così il grado generale di morbidezza della board durante la digitazione. Al contrario, posizionando il bottone lontano dal punto di ancoraggio, la rigidità della linguetta diventa decisamente più marcata. «It's the physics, baby». [image: 1720366653739-salvation_17.jpg] Tornando un attimo ad osservare il case, benché sia rimasto davvero colpito dalla bellezza di questo «Momentum Red» e dalla sua brillantezza, sono evidenti i segni di lavorazione dovuti al passaggio di anodizzazione, soprattutto i classici puntini di contatto visibili nel bordo interno laterale: è un problema noto questo - ed osservando diverse foto in rete ho potuto constatare che lo stesso difetto è riscontrabile in tutte le unità, fa quindi parte di un processo ripetuto e volutamente studiato - ma lascia un po' l'amaro in bocca notare alcuni lievi graffi - questi invece sono sicuramente dovuti ad un qualche grado di disattenzione durante il maneggiamento dell'unità. [image: 1720366700520-salvation_16.jpg] Ma alla fine tutto quello che è interno non conta poi così molto e il rivestimento esterno è privo del benché minimo difetto: bene così - disappunto iniziale a parte. [image: 1720366737557-salvation_18.jpg] La Salvation ha un fondo davvero semplicissimo, nel quale trova posto solo il logo inciso di Wilba - e quattro piedini in silicone di dimensioni più che generose (e che fanno alla grande il proprio mestiere). [image: 1720366758805-salvation_18b.jpg] [image: 1720366772361-salvation_18c.jpg] Nella parte interna del bottom c'é però spazio per un peso in ottone - anche se non sembra, è in colorazione nera grazie al rivestimento in Cerakote - dalla singolare forma a diamante - trovata ingegnosa per accomodare i percorsi delle linguette di sospensione (approccio che è poi stato migliorato con la Redemption, ma questa come si dice «è un'altra storia»...). La board è molto più massiccia di quanto possa sembrare, circa 1,5 Kg una volta assemblata: il solo bottom vale 1.188 g, di cui 206 g sono per il peso in ottone. Il sistema di mount prevede ben 12 punti di sospensione e tra questi: 8 sono punti di appoggio normali 4 sono punti di aggancio alla PCB Dei quattro punti di aggancio, i due laterali sono stati pensati per essere compatibili con altre PCB ma nel caso si utilizzi la WT60-C sono assolutamente superflui - e per questo nella mia build non li ho utilizzati. Il bottom presenta degli incavi disegnati apposta per ospitare le ali di sospensione e le due tipologie sono facilmente distinguibili: i punti di aggancio infatti hanno una seconda cavità in corrispondenza dei distanziali, laddove trova alloggio la vite che li tiene in posizione. Per entrambe le tipologie è invece presente il punto di ancoraggio e il relativo invito per la vite di serraggio. All'interno dell'incavo è segnato il punto consigliato dove posizionare i piccoli spessori in PORON: questi infatti possono essere spostati e in base alla propria posizione possono variare sensibilmente il grado di flessione della board. Il processo di build è qualcosa di davvero molto divertente e molto diverso da quello che una board standard normalmente prevede: per qualcuno questa potrebbe essere una sorta di scocciatura, per me invece è stata fonte di grande divertimento e un motivo in più per godermi tutta la fase di preparazione. [image: 1720366928633-salvation_22.jpg] Le ali di sospensione, fabbricate in FR-4, necessitano di un minimo di lavoro: arrivano infatti ancora affrancate al proprio supporto e pertanto devono esserne separate. Mi sono aiutato con un paio di pinze - che ho ricoperto con del nastro di carta, giusto per evitare di graffiare e/o rovinare i supporti - e il processo è davvero molto semplice. [image: 1720366984904-salvation_23.jpg] Una volta separate, alle estremità delle ali rimane traccia dei punti di contatto e questo è sicuramente un difetto da correggere: oltre che per un fattore puramente estetico, anche per un fattore funzionale - ovvero evitare possibili attriti con le pareti dei relativi alloggi, nel bottom. Ho trovato molto semplice risolvere il problema con della semplice carta vetrata, e il risultato è stato più che ottimo. [image: 1720367014435-salvation_24.jpg] [image: 1720367051438-salvation_25.jpg] Anche i pin di contatto non arrivano sfusi e devono essere separati: il processo anche in questo caso è davvero semplice ed è possibile farlo serenamente utilizzando le dita. Una volta separati i PIN presentano dei residui di silicone che possono essere rimossi facilmente aiutandosi ad esempio con un paio di pinzette. [image: 1720367075019-salvation_26.jpg] ] Le ali di supporto sono state disegnate - intelligentemente - per essere di fatto simmetriche e i fori che sono applicati alle loro estremità sono di diametro identico: per questo motivo non importa da quale parte venga inserito il pin di contatto in silicone. [image: 1720367153236-salvation_27.jpg] I pin in silicone sono messi in posizione semplicemente ad incastro e posso confermare dopo diversi mesi di utilizzo che non sono mai usciti dalla propria posizione. In questo modo gli 8 punti di appoggio sono pronti. [image: 1720367167079-salvation_28.jpg] Le due ali di aggancio alla PCB non utilizzano i pin in silicone ma dei distanziali che sono invece tenuti in posizione per mezzo di viti: i distanziali hanno infatti un foro filettato che li attraversa completamente dove da un lato una vite li tiene saldi all'ala di sospensione, dall'altro una seconda vite li tiene in contatto con la PCB - in questo modo l'insieme di PCB ed eventuale plate non corre il pericolo di staccarsi (ad es. in caso di trasporto o manipolazione della board). [image: 1720367182692-salvation_29.jpg] Il risultato finale è davvero accattivante e i punti di contatto sono allineati con cura: anche gli spessori dei pin in silicone e dei distanziali sono stati curati attentamente (circa 4,0 mm per i primi e circa 3,5 mm per i secondi) così da garantire una minima tensione di contatto, agevolata dal peso di PCB, plate (se utilizzata), switch e keycaps una volta terminata la build. [image: 1720367210536-salvation_30.jpg] È un sistema tanto semplice quanto ingegnoso e dopo aver passato davvero tanto tempo insieme a questa board mi chiedo come mai nessuno abbia pensato di riprenderlo e proporlo in altre tastiere. [image: 1720367251850-salvation_31.jpg] Dopo aver preparato PCB/plate e saldato gli switch, il tutto viene posto in posizione in modo molto semplice, appoggiandolo sui pin in silicone: è necessario avere giusto in minimo di malizia, inclinando leggermente verso il basso il lato superiore, così da facilitare l'innesto della porta USB-C con il rispettivo invito - invito che in ogni caso ha un buon gioco, poiché deve garantire sufficiente margine di movimento per assecondare la flessione della PCB. [image: 1720367267989-salvation_32.jpg] Tramite due viti - e relativi fori passanti attraverso il plate - è possibile infine affrancare il tutto al bottom, tenendolo in posizione. [image: 1720367284165-salvation_33.jpg] Una volta inseriti i keycaps la build è completa e le tolleranze sono ottime: talmente ottime che inizialmente ero un po' preoccupato circa la tenuta in posizione di PCB/plate. Il sistema di mount si è rivelato invece assolutamente affidabile, anche dopo mesi di utilizzo non ho avuto in benché minimo problema e mai ci sono stati episodi di slittamento o interferenza. Lo devo proprio dire, in questo: Wilba... «chapeau!». [image: 1720367301654-salvation_34.jpg] Ho partecipato al GB originale e ho speso EUR 295,00 per il kit standard - case Lightning Silver (poi arrivato con finitura Momentum Red), PCB da saldare WT60-D e plate in FR-4 con layout ISO - IVA inclusa, spese di spedizione escluse. Oggi la stessa board costa EUR 337,77 ma il plate incluso è solo ANSI, quello ISO è disponibile e costa EUR 15,13 - da acquistare a parte - portando quindi il valore totale a EUR 352,90. Veniamo infine alle mie considerazione finali: sono soddisfatto del mio acquisto? Assolutamente sì, senza il benché minimo dubbio o incertezza. Consiglierei questa board a chiunque (neofiti a parte, lo spiego dopo) e sono sicuro che non farei nessuna brutta figura. il prezzo è forse il suo difetto più grande: per quelli che sono oggettivamente i costi di lavorazione, è un po' alto - lo era già in fase di GB ed oggi, con oltre EUR 50,00 in più, lo è ancor di più. La board è un unico pezzo, le finiture sono semplici, ci sono solo smussi senza alcun raccordo, le linee sono geometriche: tutto è stato pensato per essere ottimizzato, replicato in serie ed «economico». Nel 2021 quel valore poteva essere recepito come «economico», oggi purtroppo non è più così: è forse questo il fattore che ostacola maggiormente questa board e la rende interessante solo per una certa fascia di appassionati. IMHO il suo giusto collocamento dovrebbe essere poco sotto a EUR 250,00 - almeno per le colorazioni più economiche. l'esperienza di build è favolosa - almeno per chi è già sufficientemente navigato: è qualcosa di diverso, di meno noioso, di più appagante. Mentre la si assembla risulta naturale il chiedersi del perché di alcune scelte, e questo porta ad appassionarsi maggiormente al progetto. le potenzialità di personalizzazione sono pressoché infinite e tutta la board - tutta - è stata pensata proprio per questo: dal formato della PCB, alla possibilità di sperimentare materiali diversi (per le ali di sospensione, per gli spessori, per il plate), al formato del plate (full o half), fino ai piccoli micro-aggiustamenti che si possono fare - come ad esempio la posizione degli spessori - per cambiare risposta e suono della tastiera. è una delle board - tra quelle che ho potuto provare direttamente - che suona meglio e al momento è di sicuro al primo posto nella mia personale classifica per la resa della barra spaziatrice: l'utilizzo di una 7u rendere la cosa ancora più evidente. bene e male per il supporto ai vari layout: lodevole il fatto che sia possibile scegliere un plate con layout dedicato ANSI o ISO - anche se oggi per il formato ISO è necessario spendere qualche soldo in più - e meno lodevole il fatto che il plate non supporti la classica barra da 6,25u. La scelta è stata fatta sicuramente per rendere i punti di sospensione sotto alla barra perfettamente simmetrici rispetto allo switch. i punti di contatto sono perfettamente simmetrici: sebbene visivamente siano molto belli da vedere, a livello funzionale possono non piacere a tutti, specie a chi preferirebbe non averli sotto alla barra spaziatrice. C'é da dire che alla prova pratica questo si percepisce davvero poco e un formato compatto come un 60% aiuta molto in questo. è incredibile come, pur essendo di fatto una tray mount, questa board non stanchi assolutamente le dita anche nel caso di lunghe sessioni di digitazione: davvero notevole. In conclusione: la Salvation non è evidentemente una tastiera perfetta, in senso assoluto, ma di sicuro è la tastiera perfetta per gli amanti delle custom in generale e per quelli che del «custom» fanno la propria passione. In un panorama affollatissimo, con molte 60% che oggi utilizzano un sistema di mount O-ring, comprese board di fascia alta, la Salvation svetta in modo nitido, sia per la sensazione che restituisce in fase di digitazione, sia per il suono - eccellente. Wilba in questo ha fatto davvero centro e il buon Salvun è riuscito a portare a termine quella che - a fine GB - sembrava davvero un'impresa titanica. Non è una board fatta per chi inizia - anche se sarebbe un inizio diciamo coi fiocchi - ed è piuttosto pensata per i veri amanti, specie per chi è nell'hobby da un po' di tempo ed ha bisogno di qualcosa di nuovo con cui divertirsi. Per me la Salvation è la board che ha ridisegnato completamente il significato di tray mount: dopo di essa, sarà difficile prendere in considerazione altre tray mount (anche la Mason 60 ora mi sembra distante davvero anni luce). L'ho utilizzata per mesi, ed è ancora sulla mia scrivania perché ogni tanto ho bisogno di riprovarla... e pensare a quali modifiche posso fare per sperimentare un po'. È la prima volta che in una prova lo scrivo ma lo penso davvero: per me la Salvation è un «must have» da avere nella propria collezione. Punto. Come sempre, per chi fosse interessato, sono qui ben felice di rispondere a tutte le domande del caso. Ahoy!!!
  • Visita in GMK - Reportage da Oblotkzy Industries

    gmk
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    yLotharY
    Lasciando un po' tutti di sorpresa Oblotzky Industries ha pubblicato un reportage sulla visita fatta direttamente agli HQ di GMK in Germania. [image: 1656784208986-visiting_gmk_01.jpg] Non vengono indicate le vere motivazioni della visita ma sono diversi i particolari che fanno presagire ci sia davvero moltissimo in pentola: la visita è avvenuta il 23 Giugno e sicuramente era stata programmata da tempo: sono stati infatti invitati anche t0mb3ry, biip, Zambumon e MiTo Oblotzky scrive letteramente che GMK ci ha invitato per mostrarci l'azienda e ci ha chiesto assistenza per alcuni nuovi sviluppi aggiunge anche che la prima parte della giornata è stata spesa nella valutazione e nel dare feedback su un nuovo prodotto che GMK sta sviluppando Oblotzky ci racconta che nel pomeriggio hanno fatto visita alla nuova fabbrica, che si affianca a quella più vecchia e viene riportato contenere ben 9 molding machines, il doppio rispetto a quest'ultima: l'aumento di capacità di produzione dovrebbe quindi essere del 200%. Ci viene riportato un dato molto interessante: la produzione in parallelo di ben 6 set differenti. [image: 1656784652710-visiting_gmk_02.jpg] I numeri che sono stati condivisi sono impressionanti: le due annate 2019-2020 e 2021-2022 hanno visto di volta in volta raddoppiare il volume di keycaps prodotti: il trend sembra essere confermato dato che pare l'azienda abbia raggiunto già a Giugno il volume complessivo del 2021 GMK dichiara che il business legato alla produzione di keycaps custom sia ormai diventato circa la metà rispetto a quello complessivo sempre a detta dell'azienda le previsioni sono di azzerare il backlog per il 2023 raggiungendo poi un lead time di circa 16 settimane - dalla conferma ordine alla spedizione - ma solo per i set che non richiedano color matching - ovvero ristampe Tiriamo quindi le fila: come era ragionevole pensare, al netto di evidenti difficoltà da parte di GMK, - non per ultima una pessima comunicazione, a dir poco - il polverone che si era alzato tempo fa sembra ora davvero molto molto ridimensionato: il che non può che essere una buona notizia - al di là delle antipatie personali - davvero per tutti. [image: 1656785401291-visiting_gmk_03.jpg] Ma quale può essere il prodotto misterioso su cui GMK sta lavorando e che l'orda di designer ha avuto modo di vedere in anteprima? Se devo unire i puntini... non posso che supporre sia in realtà la possibilità di produrre keycaps [finalmente] in PBT double-shot. Il buon Matt3o ha reso noto - guarda un po' -, al momento solo sul proprio server Discord, che la produzione dei nuovi tool per il profilo MTNU dovrebbe iniziare tra un mese. [image: 1656786102487-00035_mtnu.jpg] Credo quindi che Oblotzky e ciurma abbiano visto dei samples prodotti in PBT e/o PBT blend, probabilmente gli stessi che lo stesso Matt3o aveva ricevuto tempo fa. https://youtu.be/D-DTDjjMzRA È molto interessante che tra gli ospiti fosse presente anche MiTo: se dovessi pensarla male vedrei questo come un chiaro guanto della sfida a Drop e al suo nuovo profilo DCX - che a quanto pare sta riscuotendo ottime recensioni. Attendiamoci qualche annuncio ufficiale a breve e incrociamo le dita: potremmo davvero essere vicini al giro di boa, pronti a veleggiare verso nuove mete! E voi cosa ne pensate?
  • MT3 BOGO - Promo fino al 28/06/2022

    drop bogo mt3
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    yLotharY
    Ritorna ancora la promozione MT3 Bogo su Drop che ormai sembra avere una cadenza bimestrale (era già successo a Febbraio e Aprile). Le modalità sono sempre le stesse: acquistando un Kit Base o un Kit Ortho si potrà averne un secondo in omaggio. La promo scade il 28 Giugno alle ore 08:59, fino a fine scorte, e per accedere allo sconto è necessario inserire il codice apposito. Spoiler MT3BOGOSUMMER Tra le altre cose un uccellino pare abbia fatto filtrare su Discord che a quanto pare Drop avrebbe in programma di rilasciare a breve - ma non ci sono ancora notizie ufficiali - alcuni kit anche fuori dal proprio store... Che sia finalmente arrivato il momento tanto agognato di poter acquistare set MT3 direttamente in Europa? Difficile a dirsi... per il momento però possiamo lenire i nostri dolori con questa ottima promo!
  • Rotor - In-Stock Extras 19 Giugno 2022

    65% extras in-stock
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    yLotharY
    Per chi fosse interessato pare che saranno disponibili degli extras in-stock presso KLC Store per la Rotor, board 65% XT con caratteristica penrail munita di sfere: [image: 1655239833931-kbd_65_rotor.jpg] Gli extras dovrebbero essere disponibili Domenica 19 Giugno presso klc-playground.com a partire dalle ore 05:00 - di mattina. Per maggiori informazioni consultate il thread originale su geekhack.
  • XMI Keycaps R2 - Votiamo per ISO-IT!!!

    cherry xmi pbt
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    yLotharY
    A stretto giro dopo il restock di alcuni set XMI - profilo che è un ennesimo clone Cherry, in PBT dye-sub - Eloquent Clicks ha pubblicato un IC form per avere un feedback più allargato da parte della community, prima di una prevedibile R2: tra le varie opzioni c'é anche quella italiana (ISO-IT). [image: XMI_CLASSIC.jpg] @alan0ford non puoi tirarti indietro dato che piangi sempre che non trovi set con layout italiano... @sistrall hai la possibilità di redimerti dopo quello che hai scritto qui... Vogate Votate ciurma, vogate votate!
  • Custom DMQ SPIN Macro Pad

    macropad legno
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    yLotharY
    Rovistando su geekhack mi sono imbattuto in questo thread dove Bitdrive assembla un macro pad DMQ SPIN con case custom in noce e finestra in acrilico: è stato pubblicato un video molto carino in cui viene descritta la fase di CNC e la logica della lavorazione. https://youtu.be/PaJGpgvzK6g Consigliatissimo per i maker
  • Keychron - Vale la pena?

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    AngryBardA
    Proviamo a tornare indietro nel tempo, immaginiamo di essere nel 2019, e troviamo una tastiera in pronta consenga (o quasi), gasket mount (o qua.. vabbè dai, siamo buoni), telaio in alu e possibilità di modding (o quasi, e qui ci sta), ad un prezzo di 200 euro compresa la spedizione e una pizza per noi e la fidanzata. Rispetto alle ondate di tray mount a quel prezzo sicuramente la scelta sarebbe stata abbastanza facile. Oggi, anacronisticamente parlando, mi sono trovato ad acquistare una Q3 solo per avere questo layout al volo in attesa di build più importanti che richiederanno mesi per atterrare sulla mia postazione. Che impressione può fare una Keychron oggi sulle nostre scrivanie quando siamo abituati a ben di meglio? Vi racconto la mia breve esperienza di montaggio. Il case ha una anodizzazione più liscia di quello che pensavo, mi immaginavo qualcosa di molto grezzo, non riesco a definire se sia però robusta o meno, non vorrei graffiarla prima del tempo. L'offesa più grande che puoi fare a noi appassionati e mandarci a casa una board già montata, ma ormai è divenuta prassi per questi brand "commerciali", quindi ci armiamo di pazienza e kit e smontiamo immediatamente il tutto. [image: 1653153269187-e954c4c1-650c-422a-a44b-d6861cfda308-image.png] Osservazione n.1: Il bottom qunado si appoggia sul top per avvitarlo non ha una sede di incastro ben precisa, quindi si muove lateralmente finché non lo andiamo a fissare con delle viti. Si fa, certo, ma non da una buona impressione e quando si aggiungono gasket sarebbe bello avere qualcosa in meno a cui pensare. Gli stabilizzatori appaiono prelubati, peccato che ci hanno buttato una gocciolona di grasso (penso 205) solo nello snap in del wire, dentro lo stem erano quasi tutti compleamente asciutti. Lo stabilizzatore in ogni caso non mi è sembrato malvagio in se, abbastanza stretta la sede dove passa lo stem e anche lo stampo sembra fatto bene. Una volta rilubati mi accorgo di un particolare fastidioso: la parte dove si infila lo stabilizzatore nella PCB bisogna farlo entrare bene, altrimenti non rimane perfettamente adeso alla PCB, anche se sembra inserito, me ne sono accorto per puro caso mentre stavo richiudendo. Il plate, qui ci accorgiamo subito dove si è risparmiato: non ci sono degli stand off separati da avvitare per tenere la distanza tra PCB e plate, ma sono parte stessa del plate, quindi vuol dire che non è derivato dal pieno ma stampato. Da notare i fori per gli stabilizzatori inconsuetamente larghi, potrebbero tornare utili per lavorarci dall'esterno forse. [image: 1653153777229-f29cb4b3-453d-4010-bc82-838cf91eff39-image.png] Osservazione n.2: Le alette che ospitano le fascette in Poron sono troppo corte secondo me, quando andremo ad aggiungere altre strisce sopra quelle esistenti rischiamo che in chiusura cerchino di sfuggire alla propria sede venendo verso l'interno, interferendo con la pressione dei tasti, come è successo a me. E purtroppo per via della daughterboard troppo ingombrante siamo costretti a infilare il blocca plate/PCB di traverso nel case, quindi peggiorando la situazione. [image: 1653154047464-photo_2022-05-21_14-07-22.jpg] In tutto questo nel top almeno sulla Q3 ci sono 3 pernetti di plastica trasparente che servono a fare in modo che il tutto stia fermo e non si muovi lateralmente, poteva essere risolto in altro modo, invece abbiamo altri tre piccoli impicci da tenere d'occhio quando rimontiamo il tutto. Come funziona da montata? Nonostante siano state fatte delle modifiche nella Q1 nella sua seconda versione e si è cercato di mantenere un determinato spessore dell'alluminio del case suona sempre come una lattina, quasi come se fosse un materiale diverso dal solito alluminio. Ho notato che anche nella digitazione la parte più rumorosa alla fine è il top, quindi non ho voluto perdere troppo tempo a riempire il bottom con la spugna delle cassette del fruttivendolo, ma ho deciso di intervenire cercando di aumentare il disaccoppiamento fallito verso il top, aggiungendo solo li una fila di strisce in poron a quelle esistenti. Metto anche a verbale che oltre che non avere nella confezione il suo cacciavite, brugola ed estrattori (non mi strappo i capelli per quello ma mi girano) hanno infilato solo un set con 6 striscette, a malapena sufficiente per questa operazione. Con questa operazione sono riuscito a diminuire il ping e fare in modo che i tasti non sporgessero quel minimo dal case, come dovrebbe essere quando non si pensa solo a far vedere gli RGB. [image: 1653154574748-photo_2022-05-21_14-07-05.jpg] Abbiamo ancora un minimo di ping ma farò delle tape mod qua e la per capire realmente dove viene generato questo rumore, e sono pronto a scommettere che sia tra i bordi dove top e bottom vanno a toccarsi quando chiudiamo la tastiera. Collego, faccio le mie prove alla fine tutto funziona come deve, questo layout alla fine è sempre abbastanza friendly e dopo anni e anni di 60/65% avere una TKL fa sempre un certo effetto. Al primo avvio tocca fare uno smanettamento perché VIA non la riconosce al volo e tocca importare un file .JSON in VIA e attendere qualche minuto, io ho dovuto farlo un paio di volte perché al primo tentativo è stata un po' recidiva. Conclusioni: In pochissime parole: Keychron produce tastiere che valgono quello che le si paga e sono disponibili in poco tempo, con qualche modifica possiamo renderle accettabili, se vogliamo di più DOBBIAMO spendere di più. Questa è la spiegazione per i più, per quella dettagliata invece: Spoiler Keychron commercialmente si sta comportando come un cane territoriale che piscia su ogni albero che vede senza preoccuparsi di nulla. Solo per la forma della Q3 hanno buttato fuori questa, la versione con Knob e preparato un IC per la Q85 con F13 e bottom row Tsangan. Potevano integrare subito la bottom row Tsangan e prevedere il F13 al posto del knob per evitare di fare 3 case, 3 pcb e 3 plate diversi, poi dopo l'uscita di Q1, Q2, Q3 preparano un IC fallimentare di una Q85 dopo che ormai tutti quelli che la volevano se la sono acquistata accettando quello che hanno trovato. Ed è qui che mi irrito, quando ad esempio ci sono GB di progetti fantastici che falliscono (vedi Oasis Wave 88 o la Spectacle di Stilou Studio)loro riescono a far uscire cose totalmente a caso per inondare il mercato. In futuro hanno in programma un layout Alice, una 95%, una 100%, un numpad e anche una 40%, oltre che aver mandato avanti un GB fallimentare per una HHKB dopo un sondaggio tra gli utenti che la reclamavano a gran voce ma poi non l'hanno comprata. In questa tastiera una volta montata e finita non ci trovo niente di male, funziona tutto a dovere e mi renderà il servizio che deve, di certo il feel non è quello di una 7V ma sicuramente meglio di una solita traymount. In tutto ciò, vi consiglio una Keychron? Forse, se ve ne serve una urgente e di un determinato layout si, ma con poco di più potete avere un prodotto sicuramente fatto meglio e volendo, più facile da montare. [image: 1653158493814-1653157568882-photo_2022-05-21_14-07-15.jpg] [image: 1653158504684-1653157573955-photo_2022-05-21_14-07-18.jpg]
  • KAT Atlantis - Campioni in doubleshot

    kat doubleshot
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    yLotharY
    È notizia nota agli appassionati che Keyreative ha deciso di migrare la produzione di alcuni set (Atlantis, Explosion, Mizu) da dyesub PBT a doubleshot PBT e che questo ovviamente ha allungato i tempi di consegna. Keyreative nel corso degli ultimi mesi è stata messa sotto torchio duramente dalla community a causa di una serie di problemi di qualità - e di inconsistenza - nella propria produzione: dramma che di conseguenza ha intasato ancora di più la coda di GMK Pare che Cannon Keys abbia ricevuto alcuni campioni e che siano promettenti... ma non esenti da difetti. [image: 1644775719474-00013_kat_atlantis_samples.jpg] (KAT Atlantis in doubleshot sulla sinistra e KAT Eternal in dyesub sulla destra) I difetti riscontrati finora sono: sbavature per la lettera «N» ammaccature incrinature vicino al punto e virgola graffi irregolarità Per chi fosse interessato - se sarà ancora reso disponibile - il PDF in questione dovrebbe essere reperibile qui. È un update IMHO molto molto importante, che segna un chiaro stato di avanzamento nelle capacità di Keyreative e di conseguenza delle produzioni con profilo KAT. Incrociamo le dita e speriamo che i risultati finali siano all'altezza delle aspettative!
  • Drop cambia nome a MT2: ora è DCX

    dcx drop mt2
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    yLotharY
    A quanto pare questa volta in Drop l'hanno fatta davvero grossa, in tutti i sensi. Lo sfortunato annuncio del lancio del "nuovo" profilo MT2 ha causato una reazione da parte della community che evidentemente neanche loro si aspettavano. Insieme all'ultimo aggiornamento in merito al nuovo profilo è arrivata a sorpresa l'ufficializzazione del cambio di nome: non sarà più MT2 bensì DCX - aka «Drop Cylindrical X». [image: tenor.gif] Prima di inoltrarci ulteriormente in questa che sembra una [brutta] barzelletta... veniamo ai pochi dati di fatto importanti: il base kit WoB avrà un prezzo in-stock pari a USD 99,00 ma durante il periodo di pre-ordine verrà proposto a USD 79,00. I pre-ordini dovrebbero partire settimana prossima, indicativamente dal 26 Aprile . Prezzo di pre-ordine accattivamente, primi samples disponibili a Maggio, attesa per la consegna breve... (non mi sorprenderei se in GMK a tutti fischiassero le orecchie... ) Ma come hanno giustificato questo cambio di rotta? Prima di tutto una constatazione doverosa: IMHO ritengo che Drop abbia sbagliato, e alla grandissima. Ma ammettere i propri errori è un gesto che deve essere sempre rispettato, e per questo applaudo a questa incredibile marcia indietro. C'é quindi un mea culpa sentito? Decisamente no. Tra le righe - e nemmeno così nascosto - il messaggio è chiaro: [...] MT3 and our past designs with Matt3o are successes that we want to continue and would therefore not intentionally undermine. [...] Tradotto: non ci possiamo permettere di perdere il business che i set MT3 in collaborazione con Matt3o ci stanno portando. Hanno provato a fare lo strappo, hanno capito che non sono abbastanza forti per reggerlo (o almeno... non al momento). Quanto accaduto è una incredibile dimostrazione di forza della community nel suo complesso perché questa volta il suo peso si è fatto sentire: che il nostro hobby sia ormai diventato così importante da mettere in seria discussione - e diciamocelo: mettere anche in ridicolo - una corporate americana? La risposta di Matt3o non si è fatta di certo aspettare: come al solito l'ho trovata molto intelligente - più sottile da interpretare rispetto al messaggio di Drop - anche se per certi versi un po' troppo pacifica. Ma ci sta: il punto è stato segnato, gongolarsi non giova a nessuno, e arrivati a questo punto gettare acqua sul fuoco è la mossa più saggia per entrambe le parti. Telenovela finita dunque? Direi... no. [image: PXL_20220414_162215427-1-960x450.jpg]
  • 71-Key Layout

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    yLotharY
    Mi sono imbattuto in questo topic su KeebTalk che presenta un articolo alquanto dettagliato e che tratta di una sottocategoria - se così possiamo dire - del formato 70%, che l'autore indica come «71-Key Layout». [image: 1651093933146-71key_layout.jpg] Il modo più semplice per vederla è: pensate a una 65% ma... ... il cluster a destra è su due colonne e... ... i mods in basso sono di dimensione regolare. L'articolo cerca di risalire alle origini di questo particolare formato ed evidenzia la sua natura di nicchia all'interno del panorama delle tastiere meccaniche - con particolare focus al mondo commerciale. L'obbiettivo dell'autore è quello di far seguire a questa introduzione all'argomento una serie di recensioni dedicate ad alcune delle tastiere che ha avuto modo di provare direttamente. Di pochi giorni fa è la sua prima recensione.
  • SP3 - Nuovo profilo by Matt3o

    sp3 matt3o
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    yLotharY
    OK OK OK... mettiamo subito le mani avanti: il nome «SP3» è provvisorio e... no: il nuovo profilo non avrà come sigla «MT2» (ragionevolmente, tutti hanno voglia di lasciarsi alle spalle il pasticcio occorso con Drop - che ricordiamo, ha rinominato il proprio profilo in DCX). E quindi? Dopo 5 anni - e qualche indizio lasciatosi scappare nell'ultimo periodo - con un annuncio ufficiale sul proprio blog, Matt3o ha rotto gli indugi e ha reso noto che sta lavorando su un nuovo profilo: media altezza - quindi sicuramente più basso del profilo MT3 - e scolpito, top circolare sferico, molto morbido, bordi superiori curvi. [image: 1650832394075-sp3_proto_01.jpg] Matt3o lo definisce con queste parole: «A metà strada tra MT3 e DSA. Pensatelo come una sorta di controparte con top sferico rispetto al profilo Cherry, anche se la R3 sarà probabilmente più alta». [image: profile-112344.jpg] Dalle prime immagini che sono state condivise è molto evidente come il top abbia un profilo decisamente più rotondo: [image: rounded-profile-1629x1080.jpg] Il particolare che più mi intriga è la forma dei bordi superiori, che non sono dritti ma curvano verso il basso nella zona centrale, caratteristica che dovrebbe rendere le lunghe sessioni di digitazione - o almeno questo è l'intento - più confortevoli. [image: curved-top1.jpg] Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali ma questa volta Matt3o ha deciso di potare avanti la fase di prototipazione in totale autonomia, sia di mezzi che di progettazione: i vendor - potrebbero infatti essere più di uno - saranno coinvolti solo quando sarà tutto pronto... e conoscendo Matt3o, ci vorrà un po'... Come direbbe qualcuno: «È una lingua stupenda, ma per dire una cosa qualsiasi s’impiega un’infinità di tempo, perché noi preferiamo non dire una cosa, se non vale la pena di perdere molto molto tempo per dirla ed ascoltarla». Per i materiali è ancora davvero troppo presto per potersi sbilanciare: sappiamo che Matt3o fa parte sicuramente del team PBT ma non è così assurdo pensare che possano essere coinvolti più produttori, uno per PBT e uno per ABS. Molti intrigante la possibilità di avere questo nuovo profilo in PBT double-shot. Come dicevamo: l'attesa sarà molto lunga. E per seguire costantemente gli sviluppi di quello che sicuramente sarà uno dei lavori più importanti di quest'anno - e molto probabilmente anche dei prossimi anni - Matt3o ha finalmente aperto un proprio server Discord attraverso cui restare in contatto con la community. Ottimo!
  • DP1 - La tastiera 1%

    stock plip 1%
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    yLotharY
    Ecco, quando si parla di minimalismo... [image: 1650792356098-kbd_1_dp1_top.jpg] PLIP Works ha ufficializzato la spedizione internazionale per questa board che definire unica... è riduttivo. [image: 1650792517020-kbd_1_dp1_front.jpg] [image: 1650792527446-kbd_1_dp1_back.jpg] La board è ovviamente programmabile - compatibile QMK / VIA - e viene spedita con firmware per scrivere in codice Morse. [image: 1650793519201-kbd_1_dp1_flash.jpg] Il costo della board è pari a USD 35,00 - e ho verificato che i costi di spedizione in Italia sono pari a USD 20,00: si possono scegliere il colore del case, il colore dei keycaps e il tipo di switch (tattile o clicky). [image: 1650793851082-kbd_1_dp1_colors.jpg] Direi che questo progetto rientra di diritto nella categoria tastiere tascabili...
  • [PO] Drop Stabilizzatori Phantom

    stabs drop plate
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    yLotharY
    Drop ha da poco messo in pre-ordine un nuovo modello di stabs plate-mounted con stem in UHMWPE e housing in PA12 al prezzo di lancio pari a USD 19,00 - poi USD 25,00 - prodotti da Gateron: si chiamano Phantom e il loro aspetto giustifica il nome. [image: 1650730158996-phantom_stabs.jpg] Non è ancora chiaro se seguirà anche una versione PCB. Consegna prevista per Luglio 2022.
  • [PO] MT3 9009

    drop mt3 pbt
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    yLotharY
    Aperto il pre-ordine su Drop per la nuova iterazione in profilo MT3 dell'ormai celeberrimo set 9009, in collaborazione con MiTo. [image: 1650709528839-mt3_9009.jpg] Base Kit in offerta a USD 79,00 - anziché USD 110,00 - e consegna prevista per Maggio 2022. Che dire: un classico. Se amate il profilo MT3 credo sarà dura resistere...
  • MT2, che confusione...

    mt2 drop matt3o
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    yLotharY
    Quando ho letto la notizia che Drop avrebbe lanciato un nuovo profilo e che il nome era MT2 il mio cuore ha fatto un balzo: per me era un chiaro segno che il buon Matt3o fosse coinvolto nel progetto. Mai avrei pensato che invece era tutto il contrario... [image: 1648834330891.533337686131515996257494-MT2vsMT3.png?auto=format&fm=jpg&fit=crop&w=860&h=480&dpr=1&chromasub=444&q=70] A quanto pare Drop ha deciso di affrontare a viso aperto GMK proponendo di fatto l'ennesimo profilo Cherry: le promesse sono come al solito altisonanti ma al momento di ciccia vera se ne vede ancora poca... Su Drop la community si è fatta subito sentire: la storia del profilo MT3 è nota a chi bazzica in questa matto mondo da tempo e la mossa di Drop - inutile nasconderlo - è un chiaro segno di voler monetizzare su un brand ormai consolidato. Sia chiaro, come ha anche argomentato lo stesso Matt3o: «They are Corporate, I am Creative». Per cui ci mancherebbe, Drop ha tutto il diritto di perseguire questa strada. Ma come dicevano tempo fa: est modus in rebus. Per chi vuole capire la temperatura del momento la lettura dei commenti al post di Drop è un gran divertimento. Cito quella che mi pare essere la risposta più indicativa da parte di Drop, quella che dimostra senza ombra di dubbio che qui non abbiamo un gatto che si arrampica sugli specchi ma... il gatto è imburrato e lo specchio è ricoperto d'olio... Appreciate the fact that the community is passionate and sharing their views. We arrived at the MT2 naming for a variety of different reasons: We consider this to be a continuation in the MT3 line as it shares many physical properties with it: the tooling technology is similar (with improvements), the doubleshot machines being used are identical (same factory) and the base ABS resin feedstock that we use is the same. From this perspective, these new keycaps share many Drop-proprietary innovations that are used in MT3 doubleshot keycaps albeit with a drastically different shape/profile. As others have alluded to, the change from "3" to "2" does refer to the height of the profile, with plans for an eventual low/flat profile MT1 doubleshot keycap set in the distant future. Lastly, the MT moniker is also being used to recognize the contributions of MiTo, who has been involved in the development and design of MT2 as a keycap profile and product platform for other creators to design with. Dopo aver letto questa risposta da parte di Jyri_Drop non posso che sintetizzare così la mia reazione: [image: tenor.gif]
  • Vortex KBt RE:

    vortex ibm retro
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    yLotharY
    Nell'ultimo periodo sembra andare molto di moda lo stile retro, andando spesso a rivisitare tastiere del passato. In scia a molti, anche Vortex Keyboard ha deciso di lavorare ad una nuova operazione nostalgia, riprendendo le linee della serie storica IBM PCjr: il progetto è stato nominato KBt RE: e sarà offerto in due varianti, una da 66 tasti e una da 68. [image: 1650182922152-kbd_kbt_re_66.jpg] [image: 1650182931518-kbd_kbt_re_68.jpg] La PCjr non è certo passata alla storia come la migliore tastiera di tutti i tempi ma questa rivisitazione vuole riprenderne le forme e svecchiare ciò che risiede sotto al cofano: [image: 1650183421136-kbd_kbt_re_66_exploded.jpg] La variante da 66 tasti è offerta con switch Cherry MX mentre quella da 68 con Gateron: unico layout ANSI, software e GUI proprietari, sistema di montaggio a guarnizione, plate in FR-4, tasti in PBT con sublimazione e profilo OEM, porta USB-C e connettività multipla (cavo, Bluetooth 5.1 e 2.4 GHz). La consegna è prevista per Maggio 2022 e il costo delle due varianti, 66 e 68, è rispettivamente di USD 129,00 e USD 124,00. Se siete dei nostalgici vi conviene correre perché ne sono rimaste veramente pochissime. Per maggiori informazioni consultate il thread originale su geekhack.
  • MT3 BOGO - Promo fino al 19/04/2022

    drop mt3
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    yLotharY
    Era già successo ed ora è tornata: la promozione MT3 BOGO su Drop. Fino al 19 Aprile 2022, ore 09:00, sarà possibile acquistare su Drop un set MT3 ed averne uno in omaggio - ovviamente a scelta solo tra quelli indicati. Spoiler Utilizzare il dodice «MT3BOGORETURNS» al ckeckout. Personalmente non posso che consigliare il set 3277: il profilo MT3 è un must have e in ABS doubleshot acquista un carattere davvero unico. Consigliatissimo! Sono personalmente tentato da Susuwatari ma devo ancora decidere cosa abbinarci...
  • Nuovi stabilizzatori screw-in di KFA

    stabs stock kfa
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    Questa notte su Discord KeebsForAll ha annunciato la disponibilità sul proprio store di nuovi stabilizzatori di tipo screw-in con corpo in PC e stem in POM: [image: 1649489147164-kfa_screwin_stabilizer_01.jpg] [image: 1649489407994-kfa_screwin_stabilizer_02.jpg] KFA ha avuto ultimamente una certo eco nella community per la fortunatissima serie Freebird, caratterizzata da un incredibile rapporto qualità/prezzo: c'é da aspettarsi che anche questo prodotto rispetti le stesse caratteristiche, sicuramente il prezzo di partenza - USD 14,99 - è molto promettente. [image: 1649489575406-kfa_screwin_stabilizer_03.jpg] Disponibili al momento nel solo colore blu marina militare (navy), colore distintivo appunto di KFA.
  • Drop: 10° anniversario e grandi annunci!

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    Serata di grandi annunci questa Dopo i Mode Designs ecco arrivare anche Drop: in Aprile l'azienda compie 10 anni e ha deciso di fare le cose in grande!!! Sul piatto abbiamo/avremo: Holy Panda X: verrà allungato presumibilmente fino a Maggio il periodo di pre-lancio con sconto annesso nuovo set MT3 9009 in PBT Drop Stabilizers un nuovo low profile il cui nome è tutto un programma: MT2 E si prospettano numerosi sconti tra cui il ritorno del mitico MT3 BOGO. [image: tenor.gif] L'annuncio ufficiale lo trovate qui.
  • 75% - Sonnet (MODE Designs)

    75% mode
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    yLotharY
    Era stata anticipata da tempo ma oggi è arrivata la conferma ufficiale direttamente sul server Discord dei Mode Designs: [image: 1649102861658-kbd_75_sonnet_discord.jpg] Una 75% dal carattere deciso e dalle forme accattivanti, questa Sonnet è davvero una delle board più belle che ho visto ultimamente: [image: 1649103013733-kbd_75_sonnet_top.jpg] [image: 1649103024659-kbd_75_sonnet_side.jpg] [image: 1649103034124-kbd_75_sonnet_bottom.jpg] I Mode Designs sono rimasti fedeli al proprio stile ma hanno coccolato l'idea di questa board per lungo tempo e i risultati - ottimi - si vedono Ma attenzione... non tutto l'oro - come si dice - luccica... Il prezzo di partenza dichiarato - USD 299,00 - è ovviamente quello che si ottiene mantenendo tutte le opzioni a livello base ma è un attimo farlo salire se ci si lascia trasportare - direi più che giustamente - dalla voglia di personalizzare la nostra build. Ad esempio... il prezzo finale della composizione che ho utilizzato per i render qui sopra è pari a USD 664,00 - più del doppio rispetto al prezzo di partenza. (per i curiosi il codice della build è V0g1c2d3a4a5b6e7b9a) Al di là dei materiali premium - su cui non si discute - rimane ancora da capire il risultato finale della board, prima di esprimere ovviamente un giudizio definitivo - o anche solo approssimativo. Devo ancora ultimare la mia build per una SixtyFive ricevuta appena prima di Natale - ma posso anticipare che la cura dei Mode Design è veramente al top e la qualità dei materiali e del packaging non ha davvero nulla da invidiare a nessuno. Ancora non è stato svelato l'interno della board: anche i pesi sono personalizzabili e le opzioni disponibili sembrano davvero intriganti... [image: 1649104126785-kbd_75_sonnet_weight_options.jpg] E già che ci siamo... i Mode Designs non si vogliono più fermare... hanno anche annunciato la prossima disponibilità di nuovi set di keycaps in PBT e profilo Cherry sviluppati in partnership con il mitico maxvoltar: [image: 1649104652894-mode_designs_keycaps.jpg] Dovrebbero essere ordinabili a breve e la consegna è prevista per il Q4 2022: troppo bello per essere vero? In passato i Mode Designs hanno dimostrato di mantenere le proprie promesse e di rispettare i tempi di consegna previsti, e questo è un ottimo presupposto. Per chi fosse interessato è ancora attivo il link per il survey.
  • [STOCK ALERT] SA Oblivion V2

    drop oblotzky sa
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    yLotharY
    Fino al 26 Marzo 2022 Drop ha attivato questa interessante promozione per le unità a stock di questo bellissimo e famoso set: uno sconto del 30% Disegnato da Oblotzky Industries, prodotto ovviamente da Signature Plastics, il set è arrivato alla seconda generazione nel tanto amato profilo SA. [image: 1648070788442-00028_sa_oblotzky_v2.jpg]
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