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  • Guide, informazioni, tutorial sul mondo delle tastiere meccaniche custom

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    yLotharY
    Molti, parlando degli switch Alps, direbbero che c'erano prima che arrivassero i Cherry MX... ma non è poi così esatto. Parlare di switch Alps non è così semplice perché la mera indicazione del produttore non aiuta a differenziare la varie tipologie di interruttori creati nel corso della sua storia. Possiamo però ritenere - con una certa serenità - caratteristica, sopra ogni dubbio, la mitica serie SKCL/SKCM: nata nel 1983, ha equipaggiato molte delle tastiere meccaniche di quegli anni e tra queste alcuni mostri sacri come ad es. la Apple Standard Keyboard. [image: 1726391955487-alps_01.jpg] [image: 1726392109969-alps_02.jpg] [image: 1726392115016-alps_03.jpg] In vista dell'ormai prossimo meetup nostrano - MKIT 2024 - ho deciso di dedicarmi ad una build Alps e per questo ho messo mano ad una M0118 recuperata tempo fa su eBay. [image: 1726392357446-alps_04.jpg] [image: 1726392408341-alps_05.jpg] La mia unità sembra prodotta in U.S.A. - nel 1987 apparentemente, in base a quanto stampato sul retro della PCB - e monta switch SKCM Orange - ad eccezione del CAPS-LOCK, che utilizza la più esotica variante «Lock» . La board che ho utilizzato era stata sicuramente riparata in precedenza, a giudicare da un ponte eseguito molto probabilmente per aggirare una pista saltata: anche alcune saldature sono evidentemente posticce. [image: 1726392797415-alps_06.jpg] [image: 1726392806026-alps_07.jpg] Gli switch però sembrano originali e - solo sul bottom, in accordo con quelle che erano le prassi nella produzione di quegli anni - riportano il logo Alps, in corsivo. [image: 1726392919288-alps_08.jpg] Il top rimane quindi anonimo, e presenta i famosi slits ovvero delle piccole braccia il cui compito è quello di fermare ed attutire il ritorno dello stem: la presenza di questi braccetti contribuisce a dare allo stem Alps la sua caratteristica forma, facilmente riconoscibile. [image: 1726393295754-alps_09.jpg] L'operazione di dissaldare gli switch dal plate ha richiesto un certo impegno - per fortuna ho utilizzato la mia fedele HAKKO FR-301, che mi ha facilitato non poco. Nota a margine: i pin degli switch Alps sono più larghi rispetto a quelli degli switch MX, circa 1,22 - 1,24 mm. È bene quindi procurarsi una punta con foro di estrazione con diametro di almeno 1,3 mm - meglio ancora se di 1,6 mm. Gli switch Alps della serie SKCL/SKCM sono decisamente più complessi rispetto alla controparte Cherry MX - riprendendo l'accenno all'inizio di questo post, è curioso notare come sia la serie Alps SKCL/SKCM che quella Cherry MX siano apparse attorno al 1983, muovendo di fatto i primi passi insieme. [image: 1726414737719-alps_10.jpg] Eppure, nonostante la complessità di costruzione, gli switch Alps hanno un meccanismo di chiusura che permette di aprirli anche quando sono installati sul plate. Le linguette di aggancio sono infatti connesse al bottom - contrariamente ai Cherry, dove invece sono attaccate al top - e una volta divaricate permettono di estrarre comodamente il top. Se per gli switch a standard MX è praticamente indispensabile avere uno switch opener dedicato, per gli Alps è sufficiente aiutarsi con delle pinzette. [image: 1726415199560-alps_11.jpg] Osservando il top estratto è subito evidente la concezione meccanica di questa serie di switch: lo stem scorre inserito in due binari posti lungo i suo lati più corti mentre uno dei lati più lunghi è quello che, abbassandosi, aziona il complesso switch plate - che di fatto è il vero meccanismo di questo interruttore. Nel mio caso - variante Orange - sul lato opposto trova alloggio un secondo plate, concepito per donare allo switch la sua natura tattile - ha infatti una curvatura decisamente più accentuata e spigolosa. I due plate sono inseriti mediante guide all'interno del top, con tolleranze davvero molto ridotte. [image: 1726415877476-alps_12.jpg] La molla è da 12 mm - quindi più corta rispetto alla lunghezza standard (15 mm) dei Cherry MX. I pin dei contatti sono posizionati in modo simile a quelli MX ma risultano essere decisamente più in linea. [image: 1726416223665-alps_13.jpg] Il bottom dello stem è asimmetrico: il lato che è rivolto verso lo switch plate ha infatti una rientranza squadrata. [image: 1726416344927-alps_14.jpg] Top e bottom hanno forme più squadrate e regolari rispetto alla controparte Cherry, con una sezione che è rettangolare. [image: 1726416817630-alps_15.jpg] [image: 1726416824080-alps_16.jpg] Il bottom è praticamente piatto, tranne che per tre sporgenze - poco pronunciate - che servono quale fermo per la molla e per lo stem. Gli switch Alps SCKL/SKCL sembrano quindi composti da 5 o 6 parti, dove la componente variabile è data dal secondo plate, quello che è presente solo nelle varianti tactile o clicky. [image: 1726417243780-alps_17.jpg] La procedura di apertura degli switch Alps è molto simile a quella utilizzata per i Cherry. [image: 1726417319038-alps_18.jpg] Il protagonista però indiscusso di questa serie è l'iconico switch plate, un piccolo concentrato di precisione e tecnologia. [image: 1726417425173-alps_19.jpg] [image: 1726417434607-alps_20.jpg] A prima vista è impossibile sospettarlo ma questo piccolo componente è composto - solo lui - da ben sei parti. Ma attenzione: al netto della lamina metallica, che si può rimuovere e riposizionare facilmente, accedere al resto dei componenti è un'operazione che di fatto rompe il plate, rendendo impossibile riassemblarlo nel modo corretto. Ciò che segue non deve quindi essere replicato, è mostrato qui a scopo puramente didattico. Il plate è costruito attorno ad un alloggio in plastica sul quale sono affrancati, sovrapposti, più componenti, tenuti in posizione da due piccoli fermi - sempre in plastica. Una lamina metallica, dotata della foglia che rimane poi a contatto con lo stem, è inserita a cavallo dell'alloggio in plastica, tenuta in posizione per mezzo di un semplice incastro a pressione. [image: 1726417916644-alps_21.jpg] Il procedimento di produzione, una volta inseriti e posizionati i vari componenti, li affranca con una saldatura plastica in corrispondenza dei due perni inferiori, rendendo tale operazione non reversibile. Per poter aprire il componenti è necessario rimuover i due sottili fermi con una lama. [image: 1726418067591-alps_22.jpg] Osservando il plate dal basso è evidente come i due pin di contatto siano quasi allineati in orizzontale e si può intravedere come siano di fatto connessi con due plate sovrapposti. Per meglio comprendere come sia possibile che non generino contatto è necessario aprire il componente. [image: 1726418248121-alps_23.jpg] [image: 1726418254548-alps_24.jpg] La lamina metallica è facilmente rimovibile: togliendola è possibile notare come ospiti un pin metallico appena pronunciato, a forma semisferica, sul lato interno, e in corrispondenza di questo l'alloggio in plastica rivela una sottile linguetta, libera di flettere, essendo agganciata solo dalla parte della base. [image: 1726418531440-alps_25.jpg] Possiamo quindi iniziare a farci un'idea sul meccanismo di attivazione: lo stem, scendendo verso il basso, comprime la lamina metallica, che a sua volta preme sull'alloggio in plastica, con massima efficacia proprio in corrispondenza del pin semisferico. Per andare oltre nella nostra analisi è necessario rimuovere i fermi in plastica: per far questo ho utilizzato un interruttore ormai fallato, con un pin danneggiato durante le operazioni di dissaldatura descritte qui sopra. [image: 1726418733809-alps_26.jpg] Una volta rimossi i due fermi, rimuovendo il contatto superiore ecco comparire una sottilissima membrana isolante trasparente, quasi impossibile da notare altrimenti. [image: 1726418833142-alps_27.jpg] [image: 1726418883006-alps_28.jpg] Non è un caso che questa serie di switch venga chiamata «complicated Alps»: la tolleranza di queste componenti è infatti minima e lo spessore isolante è ciò che garantisce che non ci sia contatto se non in concomitanza di una certa pressione, esercitata in corrispondenza del pin metallico. [image: 1726419052105-alps_29.jpg] [image: 1726419112291-alps_30.jpg] La gabbia in plastica utilizza due pin posti in basso per tenere fermi e allineati i vari componenti: da notare la forma allungata del pin di contatto, che richiama molto da vicino il crosspoint contact dei Cherry. [image: 1726419361290-alps_31.jpg] Ma non è ancora finita: se si osserva infatti da vicino il secondo contatto si scopre che in realtà non si tratta di un unico pezzo bensì di due componenti distinte, tenute insieme da una piccolissima saldatura. [image: 1726419477666-alps_32.jpg] [image: 1726419484838-alps_33.jpg] Il secondo contatto ha di fatto una struttura a ferro di cavallo, su cui è affrancata una sottile lamina conduttrice: per rimuoverla è necessario applicare una certa forza, andando a rompere la piccola saldatura applicata in corrispondenza del pin. [image: 1726419691999-alps_34.jpg] La prima volta che ho provato a sezionare uno switch plate Alps sono rimasto pertanto abbastanza perplesso: sono la bellezza di sei componenti, assemblate con estrema precisione a formare un unico pezzo di dimensioni assai ridotte, realizzato mediante un processo di produzione che ne rende praticamente impossibile alcuna modifica o riparazione. [image: 1726419867575-alps_35.jpg] Per un singolo switch dobbiamo quindi considerare in definitiva la bellezza di almeno dieci componenti - undici (secondo plate) se consideriamo le varianti tactile/clicky. [image: 1726419973164-alps_36.jpg]
  • Selezione dei gruppi di acquisto più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    È sempre bello vedere un progetto arrivare a destinazione dopo un lungo periodo di gestazione, ed è questo il caso della Curve0 - che seguiamo ormai da oltre 2 anni. [image: 1730840357016-kbd_60_curve0_gb.jpg] kdb0 ha optato per gestire direttamente il GB, con tutti i rischi del caso: è quindi online la pagina dello store personale. Si parte da un interessante prezzo di USD 75,00 per il kit completo: case in acciaio piegato PCB con daughterboard piedini di diverse altezze [image: 1730840748480-kbd_60_curve0_gb_kit.jpg] Davvero interessante la PCB, progettata per poter seguire la curvatura del profilo - forse abbiamo trovato per davvero l'utilità dei flex-cuts! [image: 1730840971821-kbd_60_curve0_gb_pcb.jpg] Si tratta ovviamente di un esperimento - e per tale deve essere valutato ma credo che progetti come questo siano il vero cuore del nostro hobby: poter provare soluzioni meno convenzionali ad un prezzo ultra-accessibile e con molto divertimento. Ho provato a fare una simulazione di spedizione in Italia e il costo finale è risultato pari a circa USD 107,00 ovvero circa EUR 98,00 - spedizione e IVA incluse. Mio grande rammarico - si può facilmente immaginare - è la mancanza del supporto ISO ma in questo caso è totalmente giustificata dalla natura del progetto stesso - e non da un'odiosa indifferenza. Il GB sarà aperto fino a fine mese - 30 Novembre 2024 - e l'ETA è fissato per il Q1 2025. Sono tentato...
  • Selezione delle verifiche di interesse più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Piperaceae ci riprova... e vediamo come va questa volta... [image: 1739307976618-dcs_ulivi_render_ic.jpg] Il set è ispirato alla mitica Keyboard 2 dell'Olivetti M24 (P/N ANK 2462) - storico modello della casa italiana, in pratica il clone dell'ancor più mitico IBM 5150... ovvero quello che ancora oggi chiamiamo «PC». Tradotto: non stiamo affatto scherzando. https://youtu.be/E3ZeBWD6nSo L'operazione nostalgia è quantomeno efficace e punta dritta al cuore con una combo davvero unica: ispirazione ad un mostro sacro della storia dell'informatica profilo DCS unito al rilancio di Signature Plastics set alphas in italiano [image: 1739308974237-dcs_ulivi_base_kit_ic.jpg] [image: 1739308980190-dcs_ulivi_south_kit_ic.jpg] È fondamentale sostenere questo set attraverso il form di IC e dare sostanza ai numeri per il kit «meridionale».
  • Selezione dei pre-ordini più interessanti per tastiere meccaniche ed accessori

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    yLotharY
    Davvero interessante e golosa la nuova proposta di Qwertykeys che espande la propria serie Neo con i due nuovi modelli CU in layout 60% e 65%. [image: 1740953233915-kbd_65_neo_cu_65.jpg] Le due board sono in pre-ordine presso i nostri amici di @coffeekeys e si parte da un incredibile prezzo pari a EUR 229,36 per i modelli con un generoso bottom in bronzo: le varie sezioni del sito sono già online. Come da prassi abbiamo una completissima pagina Notion con tutte le informazioni più dettagliate. https://youtu.be/nK20dEMyZcI Le board offrono un doppio sistema di mount: isolated top mount e PCB gasket mount, e la cosa incredibile - per il prezzo - è la sua composizione a 3 pezzi con un logo sul bottom composto - solo quello - da altri due pezzi. Impressionante. I tempi di consegna dovrebbero essere molto veloci, circa 4 settimane dalla conferma dell'ordine, su base settimanale.
  • Le recensioni originali delle tastiere meccaniche assemblate dalla nostra community

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    yLotharY
    [image: 1720950123997-salvation_cover_top.jpg] TL;DR » la Salvation è una di quelle board che in media non colpisce molto l'attenzione: non ha nulla di particolarmente attraente a livello estetico, ed ha un sistema di mount poco usuale. Ma è proprio uno di quei casi dove l'apparenza inganna: sono pronto infatti ad affermare che dovrebbe essere presente in ogni collezione che si rispetti, perché è fatta da chi ama le tastiere, per chi ama le tastiere. Consigliatissima. [image: 1720950159396-salvation_cover_bottom.jpg] La mia build: case: alluminio (Momentum Red) plate: FR-4 (layout ISO) PCB: Wilba.Tech WT60-D Weirdflex 2021 switch: AEBoards Naevy V1.5 lubrificati con TriboSys 3203 stabs: C3 Equalz V3 lubrificati con Krytox XHT-BDZ keycaps: MV Terminal Keycaps R2 [image: 1720950195135-salvation_cover_back.jpg] La storia della Salvation è stata lunga e a tratti decisamente complicata: ma si tratta di una storia (fortunatamente) a lieto fine. Il progetto è nato infatti in piena pandemia come collaborazione tra Salvun e Wilba: prodotta direttamente da Salvun, il GB è stato illimitato... ed è andato fin troppo bene. Non dimentichiamocelo: in quel periodo il nostro hobby era probabilmente ai massimi livelli mai registrati. Questo ha prodotto numeri incredibili e la produzione della board ha richiesto ben 2 anni: ho fatto il mio ordine il 3 Maggio 2021 e ricevuto la mia Salvation il 7 Marzo 2023. [image: 1720950213378-salvation_cover_side.jpg] Nel mentre, il mondo (in generale) e il nostro hobby sono cambiati parecchio. Salvun è stato messo a dura prova da questa esperienza - e non ne ha fatto di certo segreto, condividendolo in diversi momenti sul proprio server Discord - e alcuni errori sono stati immancabilmente fatti. Nel mio piccolo ad es. ho ricevuto alla fine la board del colore sbagliato, rossa anziché argento. Ma erano passati oltre due anni ed ho accettato questo sbaglio "fortuito" di buon animo: nel mentre avevo già scelto un'altra board con la colorazione argento mentre non ne avevo ancora nessuna rossa. Fino a quel momento l'idea di avere una board rossa non mi aveva mai entusiasmato particolarmente ma... con la Salvation davanti agli occhi ho cambiato subito idea: me ne sono innamorato ed ho pertanto deciso di tenerla. E per fortuna! Non tutti i mali vengono per nuocere, come si dice: e anche in questo caso il detto si è dimostrato più vero che mai. La lunga attesa e i numeri elevati - insieme alla possibilità da parte di Salvun di anticipare i costi di acquisto del materiale, e di poterne ovviamente gestire internamente la lavorazione - hanno permesso di fare scala, e da qui sono nati due piccoli vantaggi per i partecipanti al GB: una custodia da trasporto rigida - che inizialmente non era prevista un artisan griffato Salvun - come omaggio per la lunga attesa Non sono certo fattori che fanno cambiare la propria prospettiva sulla faccenda ma di certo sono piccoli gesti che hanno aiutato la community a digerire alcuni problemi, primo fra tutti la lunga attesa. [image: 1720365621385-salvation_01.jpg] [image: 1720365764981-salvation_03.jpg] L'esperienza di unboxing è stata quindi piacevole: la custodia è di ottima fattura, sufficientemente resistente, e presenta un alloggio per la board completamente custom, disegnato appositamente per le sue forme. Le ZIP presentano un tag griffato: quella esterna ne ha addirittura due, uno marchiato Salvun e l'altro Wilba. [image: 1720365727678-salvation_02.jpg] Simpatico l'adesivo che cerca di sdrammatizzare la lunga attesa con un gioco di parole. [image: 1720365790381-salvation_04-resized.jpg] Il contenuto del kit è molto compatto: piedini neri in silicone leve di sospensione in FR-4 spessori in PORON pin di contatto in silicone nero viti e distanziali [image: 1720365872482-salvation_05.jpg] Per una build normale tutti i componenti sono in numero abbondante, con unità extra in caso di errori/riparazioni. [image: 1720365920278-salvation_06.jpg] [image: 1720365926756-salvation_07.jpg] I pin di contatto in silicone sono stati oggetto di riprogettazione nel corso del lungo periodo di lavorazione CNC da parte di Salvun: inizialmente erano semplicemente adesivi, sono stati poi modificati per presentare un innesto specifico nelle leve di sospensione. Alcuni recensori infatti avevano riportato problemi nel mantenerli in posizione, specie da parte di chi avesse una digitazione un po' pesante. [image: 1720366027789-salvation_08.jpg] Le viti sono tutte M2 ma di lunghezza e colorazione differente: quelle argento sono più lunghe (4 mm) e sono utilizzate per fissare le leve di sospensione al bottom, quelle nere sono leggermente più corte (3 mm) e servono per serrare i distanziali in posizione e fissare la PCB al bottom. [image: 1720366062666-salvation_09.jpg] Oggi è possibile ottenere plate extra in altri materiali (alluminio, ottone e PC) ma al tempo del GB l'unica opzione era quella in FR-4, con la possibilità però di poter scegliere un layout fisso ANSI o ISO: non smetterò mai di ripetere che è questo l'unico approccio corretto alla questione, oltre che un segno di grande rispetto per tutti gli appassionati (indipendentemente dal proprio schieramento). Interessante anche la possibilità - ma solo per la versione in FR-4 - di poter trasformare il plate da full ad half (operazione a senso unico, per la quale è necessario avere strumenti adatti - come ad es. un Dremel). Al momento del GB - contrariamente a quanto faccio (e consiglio di fare) normalmente - non ho preso nessun componente doppio: pertanto mi sono giocato una build con il plate intatto - anche se conto di farne una seconda con half plate (per questo prenderò un plate ad hoc da Salvun). [image: 1720366183498-salvation_10.jpg] La Salvation è stata pensata da Wilba per permettere a noi appassionati di poterla personalizzare in diversi aspetti e tra questi c'é sicuramente l'aspetto flessibilità: la PCB realizzata ad hoc è una rivisitazione della serie WT60 ed è accompagnata dal nomignolo «Weirdflex» perché - come dice il nome stesso - presenta degli evidenti tagli longitudinali in corrispondenza della zona alphas, pensati per andare ovviamente in accoppiata con una build half plate o plateless. Nulla vieta però di utilizzare altre PCB della stessa serie - come ad es. la WT60-C - così come altre board compatibili allo standard Poker2. [image: 1720366246180-salvation_11.jpg] Sull'operato di Wilba ovviamente non si può dire nulla e nel mio caso ho optato per una build con plate anche - e soprattutto - perché la mia PCB era parecchio imbarcata: non ho modo di valutare questo aspetto perché mi manca un confronto con altre unità ma cercherò di trovarne altre per poter valutare al meglio. [image: 1720366321101-salvation_12.jpg] N.B. la PCB è compatibile con una bottom row standard ma il plate supporta solo il layout Tsangan con barra da 7u. La PCB monta un classico ATmega32U4, supporta il LED sotto al CAPS-LOCK, espone interfaccia ISP con aggancio Tag-Connect - che è sempre una garanzia di salvezza quando le cose vanno male - ed è compatibile con lo standard Unified Daughterboard: per gli amanti delle custom non si può chiedere di meglio. [image: 1720366403419-salvation_13.jpg] [image: 1720366442526-salvation_14.jpg] La sfida raccolta da Salvun e Wilba è stata quella di produrre un gran numero di unità senza abbassarne la qualità ma studiando una soluzione unibody che potesse contenere sia costi che tempi di lavorazione: i più conservatori hanno un po' snobbato questo approccio, classificando la Salvation come una banale tray-mount. Questo è un enorme errore - e fa capire come spesso (forse anche troppo) i pregiudizi nel nostro hobby abbiano molto più peso che non la curiosità di sperimentare... prima di parlare. [image: 1720366485897-salvation_15.jpg] È vero, è vero: tecnicamente la Salvation è una tray-mount ma lo è nel modo più originale e ingegnoso che si sia fin qui visto. Non solo: è anche dannatamente divertente da assemblare, di gran lunga l'esperienza di build più simpatica che mi sia capitato di affrontare. [image: 1720366609540-salvation_20.jpg] Come è noto, le board con sistema tray-mount sono molto rigide: ci sono alcuni piccoli espedienti che si possono adottare - come ad esempio PCB con flex-cuts o distanziali in silicone - per addolcirne la sensazione ma alla lunga... digitare su queste tastiere stanca, e anche parecchio. [image: 1720366627270-salvation_21.jpg] Quel furbetto di Wilba ha quindi trovato una soluzione davvero semplice e geniale: il bottom presenta degli inviti dove fissare - ad una sola delle estremità - delle sottili linguette in FR-4, che sono quindi libere di flettere verticalmente. Per evitarne il contatto diretto con il fondo è sufficiente posizionare dei piccoli bottoni in PORON proprio all'interno dei singoli alloggi (la posizione mediana è indicata con un lieve incisione a forma di punto). Tutto è pensato per poter essere personalizzato e anche in questo caso Wilba non si smentisce: avvicinando la posizione del bottone al punto di fissaggio si aumenta la flessione della linguetta, e così il grado generale di morbidezza della board durante la digitazione. Al contrario, posizionando il bottone lontano dal punto di ancoraggio, la rigidità della linguetta diventa decisamente più marcata. «It's the physics, baby». [image: 1720366653739-salvation_17.jpg] Tornando un attimo ad osservare il case, benché sia rimasto davvero colpito dalla bellezza di questo «Momentum Red» e dalla sua brillantezza, sono evidenti i segni di lavorazione dovuti al passaggio di anodizzazione, soprattutto i classici puntini di contatto visibili nel bordo interno laterale: è un problema noto questo - ed osservando diverse foto in rete ho potuto constatare che lo stesso difetto è riscontrabile in tutte le unità, fa quindi parte di un processo ripetuto e volutamente studiato - ma lascia un po' l'amaro in bocca notare alcuni lievi graffi - questi invece sono sicuramente dovuti ad un qualche grado di disattenzione durante il maneggiamento dell'unità. [image: 1720366700520-salvation_16.jpg] Ma alla fine tutto quello che è interno non conta poi così molto e il rivestimento esterno è privo del benché minimo difetto: bene così - disappunto iniziale a parte. [image: 1720366737557-salvation_18.jpg] La Salvation ha un fondo davvero semplicissimo, nel quale trova posto solo il logo inciso di Wilba - e quattro piedini in silicone di dimensioni più che generose (e che fanno alla grande il proprio mestiere). [image: 1720366758805-salvation_18b.jpg] [image: 1720366772361-salvation_18c.jpg] Nella parte interna del bottom c'é però spazio per un peso in ottone - anche se non sembra, è in colorazione nera grazie al rivestimento in Cerakote - dalla singolare forma a diamante - trovata ingegnosa per accomodare i percorsi delle linguette di sospensione (approccio che è poi stato migliorato con la Redemption, ma questa come si dice «è un'altra storia»...). La board è molto più massiccia di quanto possa sembrare, circa 1,5 Kg una volta assemblata: il solo bottom vale 1.188 g, di cui 206 g sono per il peso in ottone. Il sistema di mount prevede ben 12 punti di sospensione e tra questi: 8 sono punti di appoggio normali 4 sono punti di aggancio alla PCB Dei quattro punti di aggancio, i due laterali sono stati pensati per essere compatibili con altre PCB ma nel caso si utilizzi la WT60-C sono assolutamente superflui - e per questo nella mia build non li ho utilizzati. Il bottom presenta degli incavi disegnati apposta per ospitare le ali di sospensione e le due tipologie sono facilmente distinguibili: i punti di aggancio infatti hanno una seconda cavità in corrispondenza dei distanziali, laddove trova alloggio la vite che li tiene in posizione. Per entrambe le tipologie è invece presente il punto di ancoraggio e il relativo invito per la vite di serraggio. All'interno dell'incavo è segnato il punto consigliato dove posizionare i piccoli spessori in PORON: questi infatti possono essere spostati e in base alla propria posizione possono variare sensibilmente il grado di flessione della board. Il processo di build è qualcosa di davvero molto divertente e molto diverso da quello che una board standard normalmente prevede: per qualcuno questa potrebbe essere una sorta di scocciatura, per me invece è stata fonte di grande divertimento e un motivo in più per godermi tutta la fase di preparazione. [image: 1720366928633-salvation_22.jpg] Le ali di sospensione, fabbricate in FR-4, necessitano di un minimo di lavoro: arrivano infatti ancora affrancate al proprio supporto e pertanto devono esserne separate. Mi sono aiutato con un paio di pinze - che ho ricoperto con del nastro di carta, giusto per evitare di graffiare e/o rovinare i supporti - e il processo è davvero molto semplice. [image: 1720366984904-salvation_23.jpg] Una volta separate, alle estremità delle ali rimane traccia dei punti di contatto e questo è sicuramente un difetto da correggere: oltre che per un fattore puramente estetico, anche per un fattore funzionale - ovvero evitare possibili attriti con le pareti dei relativi alloggi, nel bottom. Ho trovato molto semplice risolvere il problema con della semplice carta vetrata, e il risultato è stato più che ottimo. [image: 1720367014435-salvation_24.jpg] [image: 1720367051438-salvation_25.jpg] Anche i pin di contatto non arrivano sfusi e devono essere separati: il processo anche in questo caso è davvero semplice ed è possibile farlo serenamente utilizzando le dita. Una volta separati i PIN presentano dei residui di silicone che possono essere rimossi facilmente aiutandosi ad esempio con un paio di pinzette. [image: 1720367075019-salvation_26.jpg] ] Le ali di supporto sono state disegnate - intelligentemente - per essere di fatto simmetriche e i fori che sono applicati alle loro estremità sono di diametro identico: per questo motivo non importa da quale parte venga inserito il pin di contatto in silicone. [image: 1720367153236-salvation_27.jpg] I pin in silicone sono messi in posizione semplicemente ad incastro e posso confermare dopo diversi mesi di utilizzo che non sono mai usciti dalla propria posizione. In questo modo gli 8 punti di appoggio sono pronti. [image: 1720367167079-salvation_28.jpg] Le due ali di aggancio alla PCB non utilizzano i pin in silicone ma dei distanziali che sono invece tenuti in posizione per mezzo di viti: i distanziali hanno infatti un foro filettato che li attraversa completamente dove da un lato una vite li tiene saldi all'ala di sospensione, dall'altro una seconda vite li tiene in contatto con la PCB - in questo modo l'insieme di PCB ed eventuale plate non corre il pericolo di staccarsi (ad es. in caso di trasporto o manipolazione della board). [image: 1720367182692-salvation_29.jpg] Il risultato finale è davvero accattivante e i punti di contatto sono allineati con cura: anche gli spessori dei pin in silicone e dei distanziali sono stati curati attentamente (circa 4,0 mm per i primi e circa 3,5 mm per i secondi) così da garantire una minima tensione di contatto, agevolata dal peso di PCB, plate (se utilizzata), switch e keycaps una volta terminata la build. [image: 1720367210536-salvation_30.jpg] È un sistema tanto semplice quanto ingegnoso e dopo aver passato davvero tanto tempo insieme a questa board mi chiedo come mai nessuno abbia pensato di riprenderlo e proporlo in altre tastiere. [image: 1720367251850-salvation_31.jpg] Dopo aver preparato PCB/plate e saldato gli switch, il tutto viene posto in posizione in modo molto semplice, appoggiandolo sui pin in silicone: è necessario avere giusto in minimo di malizia, inclinando leggermente verso il basso il lato superiore, così da facilitare l'innesto della porta USB-C con il rispettivo invito - invito che in ogni caso ha un buon gioco, poiché deve garantire sufficiente margine di movimento per assecondare la flessione della PCB. [image: 1720367267989-salvation_32.jpg] Tramite due viti - e relativi fori passanti attraverso il plate - è possibile infine affrancare il tutto al bottom, tenendolo in posizione. [image: 1720367284165-salvation_33.jpg] Una volta inseriti i keycaps la build è completa e le tolleranze sono ottime: talmente ottime che inizialmente ero un po' preoccupato circa la tenuta in posizione di PCB/plate. Il sistema di mount si è rivelato invece assolutamente affidabile, anche dopo mesi di utilizzo non ho avuto in benché minimo problema e mai ci sono stati episodi di slittamento o interferenza. Lo devo proprio dire, in questo: Wilba... «chapeau!». [image: 1720367301654-salvation_34.jpg] Ho partecipato al GB originale e ho speso EUR 295,00 per il kit standard - case Lightning Silver (poi arrivato con finitura Momentum Red), PCB da saldare WT60-D e plate in FR-4 con layout ISO - IVA inclusa, spese di spedizione escluse. Oggi la stessa board costa EUR 337,77 ma il plate incluso è solo ANSI, quello ISO è disponibile e costa EUR 15,13 - da acquistare a parte - portando quindi il valore totale a EUR 352,90. Veniamo infine alle mie considerazione finali: sono soddisfatto del mio acquisto? Assolutamente sì, senza il benché minimo dubbio o incertezza. Consiglierei questa board a chiunque (neofiti a parte, lo spiego dopo) e sono sicuro che non farei nessuna brutta figura. il prezzo è forse il suo difetto più grande: per quelli che sono oggettivamente i costi di lavorazione, è un po' alto - lo era già in fase di GB ed oggi, con oltre EUR 50,00 in più, lo è ancor di più. La board è un unico pezzo, le finiture sono semplici, ci sono solo smussi senza alcun raccordo, le linee sono geometriche: tutto è stato pensato per essere ottimizzato, replicato in serie ed «economico». Nel 2021 quel valore poteva essere recepito come «economico», oggi purtroppo non è più così: è forse questo il fattore che ostacola maggiormente questa board e la rende interessante solo per una certa fascia di appassionati. IMHO il suo giusto collocamento dovrebbe essere poco sotto a EUR 250,00 - almeno per le colorazioni più economiche. l'esperienza di build è favolosa - almeno per chi è già sufficientemente navigato: è qualcosa di diverso, di meno noioso, di più appagante. Mentre la si assembla risulta naturale il chiedersi del perché di alcune scelte, e questo porta ad appassionarsi maggiormente al progetto. le potenzialità di personalizzazione sono pressoché infinite e tutta la board - tutta - è stata pensata proprio per questo: dal formato della PCB, alla possibilità di sperimentare materiali diversi (per le ali di sospensione, per gli spessori, per il plate), al formato del plate (full o half), fino ai piccoli micro-aggiustamenti che si possono fare - come ad esempio la posizione degli spessori - per cambiare risposta e suono della tastiera. è una delle board - tra quelle che ho potuto provare direttamente - che suona meglio e al momento è di sicuro al primo posto nella mia personale classifica per la resa della barra spaziatrice: l'utilizzo di una 7u rendere la cosa ancora più evidente. bene e male per il supporto ai vari layout: lodevole il fatto che sia possibile scegliere un plate con layout dedicato ANSI o ISO - anche se oggi per il formato ISO è necessario spendere qualche soldo in più - e meno lodevole il fatto che il plate non supporti la classica barra da 6,25u. La scelta è stata fatta sicuramente per rendere i punti di sospensione sotto alla barra perfettamente simmetrici rispetto allo switch. i punti di contatto sono perfettamente simmetrici: sebbene visivamente siano molto belli da vedere, a livello funzionale possono non piacere a tutti, specie a chi preferirebbe non averli sotto alla barra spaziatrice. C'é da dire che alla prova pratica questo si percepisce davvero poco e un formato compatto come un 60% aiuta molto in questo. è incredibile come, pur essendo di fatto una tray mount, questa board non stanchi assolutamente le dita anche nel caso di lunghe sessioni di digitazione: davvero notevole. In conclusione: la Salvation non è evidentemente una tastiera perfetta, in senso assoluto, ma di sicuro è la tastiera perfetta per gli amanti delle custom in generale e per quelli che del «custom» fanno la propria passione. In un panorama affollatissimo, con molte 60% che oggi utilizzano un sistema di mount O-ring, comprese board di fascia alta, la Salvation svetta in modo nitido, sia per la sensazione che restituisce in fase di digitazione, sia per il suono - eccellente. Wilba in questo ha fatto davvero centro e il buon Salvun è riuscito a portare a termine quella che - a fine GB - sembrava davvero un'impresa titanica. Non è una board fatta per chi inizia - anche se sarebbe un inizio diciamo coi fiocchi - ed è piuttosto pensata per i veri amanti, specie per chi è nell'hobby da un po' di tempo ed ha bisogno di qualcosa di nuovo con cui divertirsi. Per me la Salvation è la board che ha ridisegnato completamente il significato di tray mount: dopo di essa, sarà difficile prendere in considerazione altre tray mount (anche la Mason 60 ora mi sembra distante davvero anni luce). L'ho utilizzata per mesi, ed è ancora sulla mia scrivania perché ogni tanto ho bisogno di riprovarla... e pensare a quali modifiche posso fare per sperimentare un po'. È la prima volta che in una prova lo scrivo ma lo penso davvero: per me la Salvation è un «must have» da avere nella propria collezione. Punto. Come sempre, per chi fosse interessato, sono qui ben felice di rispondere a tutte le domande del caso. Ahoy!!!
  • CandyKeys - Liquidazione prima del nuovo sito!!!

    candykeys sconti
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    Dopo MyKeyboard e i suoi sconti anche CandyKeys annuncia di voler svuotare il proprio magazzino in concomitanza con il lancio del nuovo sito - di cui si sente parlare da una vita e mezza... [image: 1695934897285-00166_candykeys.jpg] GMK Pacific, GMK Hanok, GMK Modern Desko e GMK Aegyptus - tutti CYL - sono già stati abbassati a EUR 99,00 (base kit). Quando la svendita avrà inizio acquistando un base kit GMK si avrà in regalo un altro articolo - si parla addirittura di tastiere intere e/o kit - che potrà essere A-stock o B-stock: si tratta di materiale che non sarà più presente nel nuovo store. Allacciamo le cinture!!!
  • KBDcraft lancia la nuova Lilith (60%)

    60% lego
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    Dopo l'ormai consolidato successo della Adam, ecco approdate su KBDcraft la nuova 60% dal nome in codice Lilith: [image: 1695485991523-kbd_60_lilith_front.jpg] Non si tratta certamente di una rivoluzione ma la Lilith porta che sé alcune piccole novità, di cui una sicuramente molto importante: arriva finalmente il supporto ISO !!! (motivo per cui finora non avevo ancora parlato della Adam...) [image: 1695486458082-kbd_60_lilith_layout.jpg] Il kit Core 64 sarà quindi ampliato per supportare anche il layout ISO e da Ottobre dovrebbero essere offerti anche keycaps compatibili così da completare l'offerta dei kit full: come la Adam infatti anche la Lilith è offerta con due kit differenti, uno completo di tutto (full, con switch e keycaps compresi) e uno barebone. [image: 1695485973862-kbd_60_lilith_top.jpg] Il base kit viene indicato con costo pari a EUR 60,94 mentre il full a EUR 103,14: questo direttamente sullo store di KBDcraft, per cui si devono considerare spese di spedizione, IVA e dogana. In passato la Adam era arrivata su KEYGEM per cui è plausibile che anche la Lilith possa avere lo stesso trattamento. Fino al 1 Ottobre 2023 saranno aperti i preordini: chi aderirà in fretta riceverà in omaggio lo stand Terminal Dogma (sì, se non lo avete capito questi sono fan sfegatati di Eva...). Altra simpatica novità della Lilith è l'introduzione di due piccoli giunti sferici sui lati, perfetti per minifigures decorative e/o modding vario. [image: 1695487326366-kbd_60_lilith_joint.jpg]
  • Oshid Amber - I primi keycaps con legende 3D

    oshid amber 3d
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    Mancano ancora pochi giorni alla fine della campagna su Kickstarter per questo interessante e innovativo set in profilo OSA. [image: 1694335631709-osa_oshid_amber_01.jpg] I tasti sono realizzati in PC con uno spessore importante di 1,7 mm mentre le legende hanno uno spessore di 1,0 mm. [image: 1694335941316-osa_oshid_amber_02.jpg] Le combinazioni offerte saranno diverse: [image: 1694335999552-osa_oshid_amber_03.jpg] Il kit base è composto da 118 tasti ed ovviamente il supporto ISO non è compreso: [image: 1694336088745-osa_oshid_amber_04.jpg] Click and Thock ha pubblicato un bel video recensione che mostra il prodotto (un prototipo ovviamente) in azione: https://youtu.be/3wscOsktNp0?feature=shared È possibile far riferimento anche alla pagina ufficiale di Oshid.
  • Bully - Extras su Keeb Supply

    40% extras
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    Per chi fosse interessato su Keeb Supply sono disponibili ancora delle unità extras della Bully, una 40% molto interessante che ha avuto il suo GB ad inizio anno. [image: 1694333740524-kbd_40_bully.jpg] Base kit a EUR 200,00 con PCB da acquistare a parte.
  • Envoy - Edizione Limitata Alexotos - 8 Agosto 2023

    mode envoy alexotos 65%
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    Era nell'aria ma ora è ufficiale: alle ore 01:00 del giorno 8 Agosto ci sarà un drop per un totale di 250 unità di una versione limitata della Envoy, frutto della collaborazione tra Mode Designs e Alexotos. https://youtu.be/aA_U_A5x-dc Il kit sarà disponibile al prezzo di USD 260,00 con: case in colore «stone» peso e accento in arancione PCB hotswap plate in FR4 feet in silicone grigio La vendita sarà completamente in-stock in modalità FCFS e l'ora esatta sarà annunciata durante lo stream di Alex su Twitch. [image: 1691313523102-kbd_65_envoy_alexotos_weight.jpg] [image: 1691313531117-kbd_65_envoy_alexotos_accent.jpg] Saranno anche disponibili - ma da acquistare a parte - switch della serie Obscura anch'essi personalizzati, con housing color stone, stem arancione e molle più leggere (58g), lubrificati con 105.
  • MTNU - Nuovo profilo by Matt3o

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    Allacciatevi le cinture! Per questa sera è previsto un annuncio bomba da Matt3o circa gli ultimi sviluppi del progetto «MTNU» - nome che è ancora provvisorio, in questa fase di devolopment, e che in precedenza era stato introdotto come «SP3». Le indiscrezioni che fin qui sono trapelate promettono di generare un vero terremoto nella nostra community, e questa volta in termini assolutamente positivi. Non vedo l'ora di commentare qui con tutti quello che sta per arrivare... STAY TUNED!!! [image: tenor.gif]
  • GMK CYL - Da oggi il profilo Cherry ha una nuova sigla

    gmk cyl mtnu
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    yLotharY
    Con la scesa in campo ufficiale del nuovo profilo MTNU in GMK è nata la necessità di differenziare la propria offerta e classificarla nel modo corretto: a pensarci bene, per anni è bastato indicare «GMK» nel nome di un IC/GB dedicato ad un keycaps set per essere sicuri si trattasse del profilo Cherry - prodotto in ABS. [image: 1687682208565-00157_gmk_cyl_mtnu.jpg] È stato quindi ufficializzato il «nome» del vecchio profilo Cherry che da oggi diventa «CYL» - ad identificarne la forma cilindrica. Da intenzioni originali il nuovo profilo avrebbe dovuto seguire una nomenclatura simile - che indicasse la forma sferica - ma l'ottima ricezione da parte della community del nome «MTNU» ha portato GMK a mantenerlo. Se ne parla indirettamente nel recente stream di Matt3o. Da oggi quindi aspettiamoci di vedere IC/GB indicare «GMK CYL» nella propria descrizione. [image: 1687682710160-00158_gmk_cyl_mtnu.jpg]
  • MT3 /dev/tty is back!!! Custom R3 /dev/tty3

    drop matt3o mt3
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    yLotharY
    Era Maggio 2020 inoltrato quando ho piazzato il mio ordine per l'ultima run di questo bellissimo set by Matt3o. [image: 1685259628881-mt3_dev_tty_custom_r3_base_kit.jpg] Dopo davvero tantissimo tempo il mitico set torna più agguerrito che mai - sono mesi infatti che Matt3o ne parla sul sul server Discord - con qualche piccolo/grande aggiustamento, soprattutto per gli amanti delle 40%. [image: 1685259941598-mt3_dev_tty_custom_r3_40_triumph.jpg] Il kit base è offerto al momento ad un goloso prezzo pari a USD 89,00 mentre il kit internazionale - con pieno supporto al layout ISO_IT - è fuori a USD 41,00. [image: 1685260138500-mt3_dev_tty_custom_r3_international_kit.jpg] Da prendere al volo senza neanche pensarci!!! Qui la pagina ufficiale di Drop.
  • Drop Holy Panda X

    drop holy panda
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    yLotharY
    Con una mossa a sorpresa, assolutamente inaspettata, Drop ha appena annunciato il prossimo rilascio di una variante dei famosissimi switch Holy Panda: gli Holy Panda X. [image: 1645740224721-00018_drop_holy_panda_x_teaser.jpg] Tutto è ancora avvolto dal mistero ma tant'é... [image: 1645740350957-00017_drop_holy_panda_x_curve.jpg] È stata fornita una lista delle caratteristiche di questi nuovi switch: feel ancora più morbido e preciso lubrificante già applicato in fabbrica endorsment da parte dei creatori originali - Quakemz, Invyr e Mech27 più consistenza rispetto agli Holy Panda originalmente assemblati Nei prossimi giorni dovrebbero seguire altre notizie e informazioni... staremo a vedere!
  • Mappa Italiano su tastiera US ANSI

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    MechanoM
    Ciao. vi segnalo che ho creato e caricato su Sourceforge una mappa per Windows con lettere italiane su tastiera US ANSI. È modellata sulla Italian (Italian letters, US ANSI) per Linux. È una mappa per chi non ama la US International di Windows con i tasti muti. Infatti questa mappa non usa tasti muti. Vi posto un'immagine della mappa e ricordo che è gratuita. [image: 1680696308943-italian-us-with-italian-letters.png]
  • Switch e curve di forza

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    yLotharY
    Ho trovato interessante la visione di questo video di EB3K: https://youtu.be/sFjFEOXnJ0k Si tratta di una spiegazione alquanto circostanziata su come leggere i grafici di forza normalmente abbinati agli switch, e cerca di evidenziare i dati che ne possiamo trarre. Nasce come risposta al video di Milktooth la cui tesi è che sarebbe meglio non cercare di misurare oggettivamente le qualità e le caratteristiche degli switch.
  • MT3 Operator - Nuovo set by biip

    mt3 drop biip
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    yLotharY
    Siamo ormai prossimi al lancio di un nuovo set MT3 ad opera del mitico biip, nome in codice «Operator». [image: 1678009718131-mt3_operator_leak.jpg] Drop ha iniziato a scaldare i motori pubblicando una pagina di preview sul proprio store insieme ad una piccola intervista allo stesso biip. Le informazioni sono ancora limitate e quello che è possibile sapere lo si trova sul server Discord di biip. [image: 1678009966652-mt3_operator_base_kit.jpg] Pare che la volontà sia quella di proporre dei kit molto ampi con supporto internazionale. [image: 1678010251307-mt3_operator_international_base_kit.jpg] E sono previsti kit più specifici. [image: 1678010309650-mt3_operator_nomad_kit.jpg] Salvo smentite il set dovrebbe essere in PBT dye-sub.
  • XDA Canvas by MiTo - Nuovi kit

    mito drop xda
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    yLotharY
    [image: 1678011424785-xda_canvas.jpg] Drop ha annunciato il ritorno di uno dei set più iconici del nostro hobby: Canvas by MiTo torna - sempre in profilo XDA - con kit rinnovati e questa volta... con supporto ISO!!! [image: 1678010922764-xda_canvas_base_kit.jpg] I kit sono molto compatti grazie al fatto che XDA è un profilo uniforme e questo permette di spostare i caps liberamente nella posizione preferita. È prevista anche una variante «Micons» che sinceramente non capisco... [image: 1678011301682-xda_canvas_base_kit_micons.jpg]
  • DROP - Sconto 20% su alcuni set SA

    drop sa
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    Fino alle ore 08:59 del giorno 9 Marzo 2023 sarà possibile ottenere uno sconto del 20% - fino ad esaurimento scorte - su alcuni set SA selezionati. Il codice promo è: Spoiler SA20OFF [image: 1678008577952-00134_drop_sa_20off.jpg]
  • Strata TKL - Drop su Protozoa

    tkl protozoa strata
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    Torna per un vendita in-stock limitata il kit Strata TKL by Protozoa Studio. [image: 1678006894225-tkl_strata_top.jpg] I kit disponibili sono FROST, GLITCH, CORAL e ARCTIC ed è possibile acquistare a parte i singoli TOP. Il kit comprende: i 3 strati superiori in acrilico, lavorati in CNC plate in PC satinato, universale (ANSI + ISO) strato in silicone per il mount stile sandwich bottom in PC lavorato in CNC badge custodia da trasporto Nel kit non è inclusa la PCB che può essere acquistata a parte: ricordo che la Strata è compatibile con la Mysterium PCB. [image: 1678007560651-tkl_strata_pcb_og.jpg] Protozoa propone due versioni di PCB: la «OG» che riprende la versione originale della Mysterium con la sola personalizzazione del silkscreen - quindi con tutti i componenti da saldare - e la «ULTRA»: una versione modificata, con componenti SMD già saldati e LED underglow. [image: 1678007734749-tkl_strata_pcb_ultra.jpg] La versione ULTRA IMHO tradisce lo spirito della Mysterium, banalizzandola a favore di qualche effetto speciale... [image: 1678007290163-tkl_strata_bottom.jpg] Kit base a partire da EUR 220,95 - spese di spedizione, IVA e dogana escluse.
  • MT3 Bogo - Promo fino al 27/02/2023

    bogo mt3 drop
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    Torna l'ormai consueta promozione di Drop dedicata al nostro amato profilo MT3 che terminerà lunedì 27 Febbraio alle ore 08:59. La promozione per i set MT3 diventa sempre più interessante e ghiotta perché ce ne sono davvero moltissimi e tra questi molti son davvero ottimi. Codice per attivare la BOGO: Spoiler HEREWEMT3BOGO Mettendo a carrello un kit base o orto, aggiungendone un secondo questo sarà gratis.
  • MTNU & PBS Workshop - Stream by Matt3o

    matt3o pbt pbs
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    yLotharY
    Dopo gli ultimi corposi aggiornamenti sui progetti MTNU e PBS sul proprio server Discord Matt3o ha comunicato che terrà uno stream su YT dove mostrerà alcuni prototipi di entrambi i profili: si parlerà dei prossimi step e soprattutto di colori e color matching, confrontando ABS e PBT (per chi non avesse ancora seguito la questione: i nuovi profili saranno entrambi in full PBT, double-shot per MTNU, dye-sub per PBS). Durante lo stream ci sarà anche il give away di una tastiera elfica... L'appuntamento è per domani 20 Febbraio alle ore 18:00. https://www.youtube.com/live/h5e1oV8Zmpc?feature=share
  • PBS - Nuovo profilo uniforme by Matt3o

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    Era da tempo che il progetto aveva iniziato il suo percorso - stiamo parlando di Maggio 2022 - e la strada verso la produzione finale sembrava non così veloce: a sorpresa Matt3o ha annunciato che gli accordi con KBM sono ormai ufficiali e che tutto dovrebbe essere pronto già per il Q3 di quest'anno!!! [image: 1676802826035-00128_pbs_classic.jpg] Ma andiamo un attimo con ordine... [image: tobogganing-penguins-national-geographic.gif] PBS - ovvero «Penguin Belly Side» - è un low/medium profile uniforme, per cui i tasti possono essere spostati in ogni riga senza problemi , sarà prodotto in PBT e per il momento i progetti sono quelli di lavorare solo in sublimazione: la premessa del progetto è infatti sempre stata quella di poter arrivare ad avere un profilo di buona qualità ma contenendone i costi. E sì, si parla anche di reverse dyesub... A prima vista il profilo può sembrare cilindrico - ed in effetti la vista frontale può ingannare - ma l'invito è in realtà sferico: come dimensioni è simile al profilo DSA, con altezza di 7 mm nel punto più alto. [image: 1676805288655-00130_pbs.jpg] In base alle parole di Matt3o il progetto è ormai nella sua fase finale - e conosciamo il perfezionismo del ragazzo, per cui vuol dire che ci siamo - e con KBM si stanno facendo gli ultimi aggiustamenti: addirittura lo spessore dei caps potrebbe arrivare a 1,7 mm... [image: shocked-mouth.gif] In tutti questi mesi il progetto è stato portato avanti condividendo i vari step insieme a diversi batch di sviluppo - stampanti in resina - che alcuni membri della community hanno testato, dando il proprio feedback. Ciliegina sulla torta, maxvoltar ha pubblicato i primi render del primissimo set PBS che vedrà la luce: PBS Classic. [image: 1676804785869-00129_pbs_classic.jpg] E per finire è stato annunciato anche lo stream di presentazione, che avverrà domani 20 Febbraio alle ore 18:00. https://www.youtube.com/live/h5e1oV8Zmpc?feature=share
  • DCX BOGO - Prima edizione

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    yLotharY
    Analogamente a quanto ormai accade da tempo con i set MT3, per la prima volta Drop lancia la promozione BOGO: acquistando un set a scelta tra i classici WoB o BoW si potrà avere gratis un secondo set tra quelli eleggibili, con il codice promo: Spoiler BOGODCX La promozione sarà attiva fino alle ore 08:59 di Lunedì 20 Febbraio . Potete dare una sbirciata qui.
  • FLUX Keyboard

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    yLotharY
    Ho colpito l'attenzione di molti la comparsa su reddit di questo post: [image: 1670785338655-0096_flux_keyboard.jpg] Si tratta di una tastiera 75% con ampio display : il frame che raggruppa i tasti può essere facilmente cambiato, passando da una configurazione tattile ad una lineare - e viceversa. Al momento non ci sono informazioni di alcun genere né conferme: sarà un falso? Unico punto di riferimento: fluxkeyboard.com.
Forum dedicato alle + creato con i rubati sull'Isola del e trafugati fin qui via dal Temibile Pirata yLothar.