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    Mode SixtyFive

    TL;DR » la Mode SixtyFive è una tastiera molto concreta: classica nelle sue linee - ma con carattere - è adatta sia ai più esperti che ai neofiti, offre moltissime possibilità di personalizzazione e un paio di soluzioni originali, si posiziona nella fascia media ma punta a quella alta. Ottimo prodotto, con qualche difetto: se approcciata con un minimo di spirito critico può regalare un'esperienza davvero appagante.

    La mia build:

    • top: alluminio grigio (blue/gray)
    • bottom: alluminio grigio (blue/gray)
    • backpiece: alluminio grigio (blue/gray)
    • plate: fibra di carbonio
    • plate foam: no
    • PCB: ISO hotswap
    • fondo in silicone: grigio
    • plate caps: neri
    • piedini: neri
    • switch: Durock T1 lubrificati con TriboSys 3203
    • stabs: C3 Equalz V3 lubrificati con Krytox XHT-BDZ
    • keycaps: GMK Modern Dolch R2

    L'esperienza di unboxing è piacevole: Mode Design ha optato per un packaging sobrio ma elegante; in prima battuta apparentemente anonimo, risulta poi curato nei minimi dettagli. La board arriva protetta da un cartone esterno ed è racchiusa in una scatola che esternamente non è personalizzata.

    Mode SixtyFive - Package

    Una volta aperta, la confezione risulta rifinita nel lato interno e contiene 3 buste, sempre in cartone, rivestite e personalizzate: una per il top, una per il bottom e una per i componenti (PCB e plate, compresi gli accessori).

    Mode SixtyFive - Internal Packaging

    Per comodità è presente un QR Code per richiamare velocemente la guida di assemblaggio direttamente dal sito ufficiale.

    Mode SixtyFive - QR Code

    Top e bottom sono sigillati e protetti da una pellicola trasparente, il resto dei componenti sono racchiusi singolarmente in buste di plastica brandizzate ed etichettate: tutto molto curato, molto professionale e soprattutto molto funzionale - specie per chi è alle prime armi, in questo modo è decisamente più facile orientarsi.

    Mode SixtyFive - Top

    Mode SixtyFive - Top

    Mode SixtyFive - Top

    Mode SixtyFive - Bottom

    Mode SixtyFive - Bottotm

    Mode SixtyFive - Bottom

    La dotazione standard prevede le viti necessarie per case, plate, daughterboard e - opzionale - fondo in silicone. Le viti sono tutte Torx M2 ma hanno lunghezza, testa e innesti differenti.

    Mode SixtyFive - Components

    Il foam per il plate e il fondo in silicone sono opzionali e vanno acquistati a parte.
    Lodevole l'inclusione di un cacciavite con punte intercambiabili magnetizzate: in dotazione ne troviamo tre, una Phillips e due Torxs (con innesti da 1,3 mm e 1,5 mm).

    Mode SixtyFive - Silicone Bottom

    La qualità dell'anodizzazione è ottima: si percepisce che lo strato di applicazione è sottile ma la finitura è uniforme, consistente e priva del minimo difetto. Da questo punto di vista è stato fatto un lavoro davvero eccellente.
    Come è noto la SixtyFive segue il cammino stilistico iniziato dalla Eighty ma introduce un sistema di assemblaggio originale: top e bottom sono infatti sigillati tramite viti (4) solo lungo il bordo superiore mentre lungo quello inferiore sono tenuti in posizione per mezzo di un invito ad incastro. Le viti sono poi nascoste da un profilo (backpiece) che rimane in posizione per mezzo di due magneti discretamente potenti. La soluzione - davvero originale - concede alla board due vantaggi, prettamente estetici: non ci sono viti in vista e il profilo magnetico offre una pratica libertà di personalizzazione.

    Mode SixtyFive - Backpiece - External

    Mode SixtyFive - Backpiece - Internal

    Per rendere più fermo il lato inferiore ed eliminare eventuali vibrazioni, nei due angoli sono stati inseriti dei sottili rialzi in gomma - non si hanno conferme ufficiali sul materiale utilizzato, a vista sembra essere silicone. In questo modo durante la digitazione non si hanno fastidiosi effetti di «ping» metallico.

    Mode SixtyFive - Silicone Dampeners

    Altra caratteristica interessante di questa tastiera è la possibilità di optare per 3 diverse modalità di montaggio: il classico top mount, un isolated top mount e l'originale stack mount.

    Mode SixtyFive - Plate Caps

    Di fatto le soluzioni sono solo due: top mount - con o senza dei cappucci in silicone per isolare il plate dal top - e stack mount.

    Mode SixtyFive - Isolated Top Mount

    L'ultima è sicuramente l'opzione più originale: elimina l'uso delle viti a favore di un effetto compressione che il fondo in silicone esercita sulla PCB, spingendo così i caps del plate verso il top. È diverso tempo che uso come daily driver la board in questa configurazione e devo dire che mi trovo davvero molto bene: la sensazione è simile a quella di un isolated top mount ma la presenza del fondo in silicone dona alla parte acustica dei toni più bassi.
    Attenzione però: lo stack mount è possibile solo acquistando a parte il fondo in silicone, non incluso nel kit base.

    Mode SixtyFive - Plates

    Per il plate nel mi caso ho optato per due varianti: una classica in alluminio e una meno convenzionale in fibra di carbonio. È possibile scegliere al momento dell'acquisto tra un layout ANSI - full o half - o ISO: la cosa singolare è che l'opzione ISO di fatto è universale e non fissa. Ho usato al momento solo il plate in carbonio e sono molto soddisfatto: devo però evidenziare che la mia unità ha dei difetti estetici evidenti - probabilmente generati in fase di lavorazione. Nulla che ne pregiudichi la corretta funzionalità ma indice di un QC evidentemente non perfetto.

    Mode SixtyFive - PCBs - Top

    Mode SixtyFive - PCBs - Bottom

    Assolutamente favolose le PCB, che ho preso in entrambe le varianti (da saldare e hotswap): disegnate da Gondolindrim, sono una gioia per gli occhi, sia in termini estetici che per la qualità di realizzazione. Sono equipaggiate con chip ARM STM32F401, sono dotate di porte di espansione - per eventuali progetti custom - e sagomate in modo da non interferire con le viti di fissaggio al top. La variante hotswap ha tre distanziatori già inseriti - per agevolare l'aggancio con il plate, sigillati - mentre quella da saldare ha due importanti flex cuts che si sviluppando lungitudinalmente a coprire la zona degli alphas - chiaramente progettati per accoppiarsi idealmente con una half plate.

    Mode SixtyFive - Standoffs

    Mode SixtyFive - MCU

    La board una volta assemblata è pressoché perfetta: le aderenze sono sottili ed uniformi, backpiece compreso. È percepibile un lieve difetto solo in corrispondenza degli angoli inferiori, esattamente dove risiedono i due rialzi in gomma descritti poco sopra. Calcolando che si tratta di una parte sicuramente non in vista durante l'uso ordinario della board è di fatto un difetto trascurabile.

    Mode SixtyFive - Assembled

    Mode SixtyFive - Assembled

    Mode SixtyFive - Assembled

    Mode SixtyFive - Assembled

    Mode SixtyFive - Assembled

    La mia configurazione - kit base con plate in alluminio e fondo in silicone incluso - è venuta a costare USD 344,00 . Considerando spese di spedizione, IVA e dazi - Mode Design infatti vende e spedisce solo dagli USA - il costo reale della board supera ampiamente EUR 400,00.

    Veniamo infine alle mie considerazioni più personali:

    • sono soddisfatto del mio acquisto? Decisamente, senza alcun «se» e senza alcun «ma». La qualità della board è ottima, le possibilità di personalizzazione praticamente infinite, e mi piace anche il timbro sonoro.

    • il prezzo è IMHO un po' alto, almeno se si considerano i materiali utilizzati: calcolati in dollari - per non inquinare il ragionamento - quasi USD 350,00 per una board in solo alluminio, senza peso in ottone o acciaio, sono un po' troppi, onestamente.

    • ci sono dei difetti di progettazione evidenti... ma trascurabili (o facilmente risolvibili): il primo è la scelta delle viti per il case, con innesto da 1,3 mm. Ci ho pensato a lungo e ancora adesso non ne capisco il motivo. Durante il primo assemblaggio, per distrazione, non ho inserito a fondo la punta del cacciavite e in fase di serraggio ho di fatto spanato una vite. Non è stato facile risolvere il problema ma alla fine con un poco di pazienza sono riuscito a rimuoverla: l'operazione ha causato dei piccoli graffi al top ma per fortuna in una zona che di fatto rimane nascosta una volta applicato il backpiece.
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      Mode SixtyFive - Problem
      L'incidente - occorso per colpa mia, si intende - mi ha fatto però ragionare e ho quindi provato a sostituire le viti in dotazione con altre M2 ma con innesto da 1,5 mm - viti che normalmente uso per gli stabs: non ci sono problemi di interferenza, il case si chiude perfettamente (come testimoniano le foto qui riportate). Consiglio quindi a tutti di optare a prescindere per la stessa soluzione, vi potreste risparmiare un bel grattacapo.
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      Altro piccolo difetto: non è stato considerato l'uso di rondelle in modalità isolated top mount. La pressione esercitata durante la digitazione, unita alla sezione ridotta della testa M2, potrebbe a lungo andare causare una deformazione dei cappucci in silicone: per evitare il problema è sufficiente utilizzare delle rondelle - le stesse che si usano normalmente per gli stabilizzatori di tipo screw-in.
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      Mode SixtyFive - Problem
      Ed infine: il sistema di innesto di top e bottom, che si comporta egregiamente a livello acustico, causa però un difetto estetico in termini di uniformità delle giunture lungo il bordo inferiore del bottom. È l'unico problema che non è possibile risolvere con una mod ma dovrebbe essere di facile correzione lavorando sulle tolleranze degli spessori di bottom e rialzi - magari per una futura R2.
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      Mode SixtyFive - Problem

    • l'esperienza di acquisto è stata favolosa: acquisto fatto a Luglio, consegna avvenuta a Dicembre, perfettamente in linea con le tempistiche iniziali. 5 mesi di attesa ad oggi è il mio miglior risultato in un GB (parlando ovviamente di tastiere).

    In conclusione non posso che consigliarla, con il solo appunto che per giustificarne il prezzo - ed essere quindi disposti a spendere un po' di più rispetto a quello che altri player offrono a parità di specifiche - deve ovviamente aver fatto breccia nel vostro cuore per motivi puramente estetici.
    Nel panorama ultra affollato delle 65% questa board onestamente si fa notare e si fa sentire.
    A causa del prezzo di partenza non è di fatto adatta ad un neofita alle prime armi ma potrebbe essere perfetta per chi vuole fare il salto di qualità.
    IMHO non conviene spingere la personalizzazione della board verso le vette più alte - con le opzioni più costose - ma godersela nella sua versione basica in alluminio, divertendosi magari con qualche profilo aggiuntivo, giusto per darle un tono diverso ogni tanto.

    Nel momento in cui scrivo la SixtyFive non è disponibile ma lo sono alcuni dei suoi componenti. Non è chiaro se verrà riproposta, ritirata o rimarrà in futuro come articolo in-stock: i Mode Design hanno fin qui dimostrato di sapere il fatto loro e di essere oltretutto molto affidabili in termini di tempi di realizzazione e consegna, una qualità decisamente molto molto rara in questo hobby.

    Sono ormai un paio di mesi che utilizzo questa board, esattamente nella configurazione mostrata qui sopra - dopo molto tempo con la mia amata AIS65: in futuro farò altre modifiche - come ad esempio il passaggio alla PCB da saldare e sono molto tentato di prendere (finché si potrà) un backpiece aggiuntivo.

    Vedremo...

    Per chi fosse interessato risponderò qui a tutte le domande del caso.

    Ahoy!!!



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