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    Altre foto.

    Il termine daily driver nel mondo delle meccaniche può essere tradotto con "uso quotidiano".

    Il suo significato - secondo il mio parere - può non essere banalmente "la tastiera che sto usando" perché essendo un ambito con una presenza importante di "ricercatori appassionati", ovvero persone che inseguono una combo sempre più appagante fra tattilità, bellezza e suono, può essere interessante capirne le dinamiche. Alcune di queste persone sono così attaccate alla loro tastiera da portarsela in giro (casa, scuola, lavoro, etc.).

    La mia DD di casa è quella della foto. Praticamente è una serie di sbagli, è nata per gioco per usare un keycaps POS QUAD 2x2U ovvero facente parte della famiglia di quei keycaps 2U e 2x2U senza stabilizzatori che vengono montati in alcuni registratori di cassa per i negozi (preso sul mercatino di reddit da un americano).

    Uno di questi tasti preme quattro switch contemporanemente (ovviamente solo uno sarà collegato) e la pressione sulle molle sarà quindi quattro volte maggiore; perciò se si vuole mantenere una equivalenza con gli altri tasti, occorre montare molle quattro volte più leggere.

    È Il motivo per cui ne è uscito quel layout così bislacco (le frecce poi erano pensate su una riga, modificate a posteriori a piramide, vista la mia incapacità di gestirle in quel modo).

    Non sono mai riuscito ad ottenere un funzionamento pulito del tastone (se non si premeva perfettamente al centro andava male, e non avevo ancora scoperto la lubrificazione), switch troppo leggeri e addirittura per fare il case ho usato dei chiodini... Tanti errori insomma, da cui comunque ho imparato.

    Il tasto QUAD l'ho recuperato per un altro PAD ed al suo posto ho messo due POS da 2U (poi messa nell'armadio e mai più usata per altre cose più interessanti).

    Tre eventi casuali me l'hanno fatta ritirare fuori, modificare e praticamente senza volerlo è diventata la mia preferita.

    Non ricordo la sequenza precisa, sostituii i keycap con dei DSA PMK per una 60% che presi sul mercatino di reddit da un americano che mi truffò, mandandomeli tutti storti e con il TAB da 1,25U (chissà da quante mani erano passati), si ruppe la porta micro USB del controller e dovetti ricablarla (nell'occasione mi studiai anche VIA per riprogrammarla più facilmente anziché ricompilare sempre da QMK) e già che c'ero ho recuperato dei Gateron Clear che stavo buttando perché troppo leggeri e gli ho montato delle molle da 60 g che avevo preso su Aliexpress per pochi euro.

  • Moderatori Globali

    @alan0ford Hai le due barre spaziatrici che sono «lisce» entrambe? Sono curioso di vedere come sono mappati gli altri layer... mi stai davvero facendo voglia di provare una 40% 😜


  • @yLothar Per liscie intendi la rugosità, oppure il fatto che siano convesse? In realtà in questa KB ci sono diversi keyset, dei DSA di PMK, dei DSA cinesi, dei Tex Ada, dei DSA POS e poi le barre (o meglio, quelli usati come barre, ma che sarebbero lo Shift dx e l'Enter a comporre la faccia di Doraemon) che sono Cherry cinesi.

    Trovare delle barre DSA 2,25U e 2,75U convesse è un'impresa, e rispetto alla concavità classica dei DSA è più gradevole un profilo piatto e inclinato, anche perché una volta che le monti al contrario lo spigolo di impatto con i pollici praticamente si elimina.

    Questa ha 50 tasti, i layer sono più o meno come ho già scritto nel topic delle 40%, se ti interessa ti faccio degli screenshot da vial.

    Come già accennato nello stesso topic, queste 45% autocostruite non sono difficili da usare, perché hanno una colonna in più rispetto alle classiche che trovi.

    Proprio in questi giorni, come ultimo passatempo ho riutilizzato un vecchio PCB per rifare la prima 40% che presi (quella scrausa), ed ho scelto proprio il layout MiniVan classico 12,75U con frecce (quella in foto è lunga invece ben 14,25U).

    Non l'ho utilizzata tanto (anche perché non è QMK, usa il bootmapper, che non è così potente e flessibile), ma pur mantenendo più o meno lo stesso criterio dei piani, qualche evoluzione celebrale in più è da fare (e non so se sarei proseguito su questa strada).

  • Moderatori Globali

    @alan0ford in verità per «lisce» intendevo che dalla immagine di VIA mi sembrava che entrambe le barre fossero mappate solo come barre (e non una delle due con funzioni o layer) e mi sembrava strano.

    Ma è facile che sia perché di 40% non sono affatto esperto 😜

    Sarei cmq curioso di capire come hai impostato i layer con questo layout ... 🤔

    Ah! Giusto oggi mi è arrivata questa notifica da Drop:

    00014_bm43a.jpg


  • @yLothar ok, mi pareva strana come domanda... 😬
    Sì, hai visto bene, hanno solo quella funzione; altre volte ho usato le barre per altre cose, ma mi sono sempre trovato male, perché il mio cervello inizia a fare errori di battitura e di timing (batto cose che vengono dopo), e la barra essendo il tasto che uso più spesso mi partivano cose strane o mancate battiture.

    I piani sono questi (niente di che):
    layers

    Le macro che vedi, M1÷M4 sono chiocciola, cancelletto e le due parentesi quadre, M5÷M8 qualche carattere speciale che uso spesso, ²~×÷, M9÷M13 sono le accentate maiuscole ÈÙÌÒÀ

    Quella 40% è il classico schifo con la staggeratura sbagliata 😁

    (evvai, ora riesco a mettere i like)


  • @yLothar Guarda quant'è ignorante la MiniVan dei poveri che usando adesso (e fa pure casino, ha dei Gateron blue):
    MiniVan recycled semi-handwired

  • Moderatori Globali

    @alan0ford 🤣 🤣 bellissima!


  • @yLothar dopo questo commento inizio a dubitare della tua competenza... 😂

  • Moderatori Globali

    @alan0ford e fai bene 🤣

    Secondo me sei tu invece a sottovalutarti: per me la dimensione vera del mondo delle tastiere meccaniche custom è quella del DIY, perché più custom di così non si può fare, no? 😉

    Di sicuro tra qualcosa che è solo bello da vedere e qualcosa che è molto personale, è questa seconda scelta che vince. In fondo la tastiera di un GB è per molti, una come quella che hai messo qui invece è unica 😎

    A me piace molto provare tastiere diverse, così come keycaps e switch ma mi riterrò davvero padrone dell'argomento solo dopo che avrò progettato da zero una board che sia ottimale per me - indipendentemente da quello che pensano gli altri.


  • @yLothar Nì... fino a qualche anno fa sicuramente ti avrei dato ragione a mani basse; per motivi economici e comunque per dar spazio a questo hobby in generale ho risparmiato sempre sui keycap, ma tolgono moltissimo al risultato finale (bellezza prima di tutto, ma anche tattilità - come appoggio bene i polpastrelli sui DSA di PMK rispetto a quelli cinesi non so spiegartelo a parole).

    Putroppo i tre sensi coinvolti (vista, tatto e suono) oltre ad avere comunque pesi diversi in ciascuno di noi, vanno sempre assieme e non possono essere divisi (e poi ci va un'armonia in mezzo - che alla fine ne fa la piacevolezza d'uso, e quindi quella che preferisci, e quindi appunto la daily driver).

    In fondo per rendere una tastiera unica, è sufficiente cambiargli i keycap e moddarla.

    La mia daily driver in ufficio è una Leopold FC660M con keycap originali SS2 doubleshot (tranne uno, vabbè). Presa sul mercatino dell'usato, gli ho cavato tutti gli switch e il PCB e gli messo gli switch che volevo, i LED e QMK. Da chiusa sembra una Leopol normale, ma la qualità costruttiva di base (peso e suono), la bellezza dei keycaps e delle forme, associata alla tattilità che cercavo, l'hanno resa unica.

    Non trascurare mai la bellezza per l'unicità... (e poi quello che per te è ottimale oggi non lo sarà tra cinque anni - o comunque per sempre - e anche se non lo ammettiamo, la moda è un fattore che ci influenza, volenti o nolenti).

  • Moderatori Globali

    @alan0ford mai detto di voler trascurare la bellezza:

    [...] Di sicuro tra qualcosa che è solo bello da vedere [...]

    E per quello che riguarda il cambiamento nei propri gusti, il discorso vale non solo per l'unicità ma anche per la bellezza, quindi non ne terrei conto nel nostro ragionamento.

    [...] In fondo per rendere una tastiera unica, è sufficiente cambiargli i keycap e moddarla. [...]

    Non posso essere d'accordo su questa affermazione: per me cambiare i keycaps e fare dei mod vuol dire solo personalizzare. E personalizzare qualcosa che altri hanno fatto. Prendo quindi il prodotto di qualcuno, lo modifico e così lo rendo più personale.

    L'obbiettivo che mi prefiggo io è quello di progettare invece da zero qualcosa esattamente come la voglio io: profilo, altezza, inclinazione, sistema di fissaggio, ecc..
    Solo così per me una board è davvero unica - nel senso molto personale dell'aggettivo «unica» - per me.

    Nel progetto ovviamente sono contemplati anche i keycaps, gli switch, gli stabilizzatori, ecc. ovvero tutti i componenti necessari - mi piacerebbe diversamente ma so che su questi potrò al massimo scegliere quello che il mercato offre.

    Se poi i keycaps sono presi da altre board, ricolorati, incisi, modificati con etichette o quant'altro ma sono esattamente quello che voglio - per estetica, ergonomia, materiali, ecc. - non vedo quale sia il problema.

    Personalmente le board che hai messo qui mi piacciono tantissimo proprio perché trasudano una cura e una ricerca particolari: mi intrigano molto più queste che vedere le stesse noiose fotografie su Reddit di gente che prende sempre le stesse tastiere, gli stessi keycaps e spreca spazio per build ripetitive e poco originali.


  • @yLothar ho frainteso io quando parlavi di DIY, se per personale intendi non solo costruita, ma anche progettata da te, sono d'accordo (anche se a me capita, mentre costruisco, di dover modificare cose o migliorarle in corso d'opera, quindi praticamente sempre il risultato finale è diverso da quello atteso).

    Stasera le ho contate, sono 17 (tra tastiere e Pad, non ho contato i rifacimenti), e siccome pur non essendo superstizioso quel numero mi infastidisce, penserò a qualcosa di nuovo per il 2023 😅



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