<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[[KBpedia] Switch Alps - Serie SKCL&#x2F;SKCM]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Molti, parlando degli switch <strong>Alps</strong>, direbbero che c'erano <em>prima</em> che arrivassero i Cherry MX... ma non è poi così esatto.</p>
<p dir="auto">Parlare di switch Alps non è così semplice perché la mera indicazione del produttore non aiuta a differenziare la varie tipologie di interruttori creati nel corso della sua storia.<br />
Possiamo però ritenere - con una certa serenità - caratteristica, sopra ogni dubbio, la mitica serie <strong>SKCL/SKCM</strong>: nata nel <strong>1983</strong>, ha equipaggiato molte delle tastiere meccaniche di quegli anni e tra queste alcuni mostri sacri come ad es. la <strong>Apple Standard Keyboard</strong>.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726391955487-alps_01.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392109969-alps_02.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392115016-alps_03.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">In vista dell'ormai prossimo meetup nostrano - <a href="https://keeb.it/topic/543/the-italian-keyboard-meetup-2024-torino-12-ottobre">MKIT 2024</a> - ho deciso di dedicarmi ad una build Alps e per questo ho messo mano ad una <strong>M0118</strong> recuperata tempo fa su eBay.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392357446-alps_04.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392408341-alps_05.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La mia unità sembra prodotta in U.S.A. - nel <strong>1987</strong> apparentemente, in base a quanto stampato sul retro della PCB - e monta switch <strong>SKCM Orange</strong> - ad eccezione del CAPS-LOCK, che utilizza la più <em>esotica</em> variante «Lock» <i class="fa fa-info-circle extended-markdown-tooltip" data-bs-toggle="tooltip" data-bs-placement="top" title="riconoscibile dal colore bianco"></i>.</p>
<p dir="auto">La board che ho utilizzato era stata sicuramente <em>riparata</em> in precedenza, a giudicare da un ponte eseguito molto probabilmente per aggirare una pista saltata: anche alcune saldature sono evidentemente <em>posticce</em>.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392797415-alps_06.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392806026-alps_07.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Apple Standard Keyboard" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Gli switch però sembrano originali e - solo sul bottom, in accordo con quelle che erano le prassi nella produzione di quegli anni - riportano il logo Alps, in corsivo.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726392919288-alps_08.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Orange" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il top rimane quindi <em>anonimo</em>, e presenta i famosi <em>slits</em> ovvero delle piccole <em>braccia</em> il cui compito è quello di fermare ed attutire il ritorno dello stem: la presenza di questi braccetti contribuisce a dare allo stem Alps la sua caratteristica forma, facilmente riconoscibile.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726393295754-alps_09.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM - Orange" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">L'operazione di dissaldare gli switch dal plate ha richiesto un certo impegno - per fortuna ho utilizzato la mia fedele HAKKO FR-301, che mi ha facilitato non poco.<br />
Nota a margine: i pin degli switch Alps sono <strong>più larghi</strong> rispetto a quelli degli switch MX, circa 1,22 - 1,24 mm. È bene quindi procurarsi una punta con foro di estrazione con diametro di almeno 1,3 mm  - meglio ancora se di 1,6 mm.</p>
<p dir="auto">Gli switch Alps della serie SKCL/SKCM sono <strong>decisamente più complessi</strong> rispetto alla controparte Cherry MX - riprendendo l'accenno all'inizio di questo post, è curioso notare come sia la serie Alps SKCL/SKCM che quella Cherry MX siano apparse attorno al <strong>1983</strong>, muovendo di fatto i primi passi insieme.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726414737719-alps_10.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Eppure, nonostante la complessità di costruzione, gli switch Alps hanno un meccanismo di chiusura che <strong>permette di aprirli anche quando sono installati</strong> sul plate. Le <em>linguette</em> di aggancio sono infatti connesse al bottom - contrariamente ai Cherry, dove invece sono attaccate al top - e una volta divaricate permettono di estrarre comodamente il top. Se per gli switch a standard MX è praticamente indispensabile avere uno <em>switch opener</em> dedicato, per gli Alps è sufficiente aiutarsi con delle pinzette.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726415199560-alps_11.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Osservando il top estratto è subito evidente la concezione meccanica di questa serie di switch: lo stem scorre inserito in due binari posti lungo i suo lati più corti mentre uno dei lati più lunghi è quello che, abbassandosi, aziona il complesso <em>switch plate</em> - che di fatto è il vero meccanismo di questo interruttore. Nel mio caso - variante Orange - sul lato opposto <i class="fa fa-info-circle extended-markdown-tooltip" data-bs-toggle="tooltip" data-bs-placement="top" title="nella foto qui sopra, in basso"></i> trova alloggio un secondo plate, concepito per donare allo switch la sua natura tattile - ha infatti una curvatura decisamente più accentuata e spigolosa.<br />
I due plate sono inseriti mediante guide all'interno del top, con tolleranze davvero molto ridotte.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726415877476-alps_12.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La molla è da <strong>12 mm</strong> - quindi più corta rispetto alla lunghezza standard (15 mm) dei Cherry MX. I pin dei contatti sono posizionati in modo simile a quelli MX ma risultano essere decisamente più in linea.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726416223665-alps_13.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il bottom dello stem è asimmetrico: il lato che è rivolto verso lo <em>switch plate</em> ha infatti una rientranza squadrata.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726416344927-alps_14.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Top e bottom hanno forme più squadrate e regolari rispetto alla controparte Cherry, con una sezione che è <strong>rettangolare</strong>.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726416817630-alps_15.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726416824080-alps_16.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il bottom è praticamente piatto, tranne che per tre <em>sporgenze</em> - poco pronunciate - che servono quale fermo per la molla e per lo stem.</p>
<p dir="auto">Gli switch Alps SCKL/SKCL sembrano quindi composti da 5 o 6 parti, dove la componente <em>variabile</em> è data dal secondo plate, quello che è presente solo nelle varianti <em>tactile</em> o <em>clicky</em>.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726417243780-alps_17.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La procedura di apertura degli switch Alps è molto simile a quella utilizzata per i Cherry.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726417319038-alps_18.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il protagonista però indiscusso di questa serie è l'iconico <em><strong>switch plate</strong></em>, un piccolo concentrato di precisione e tecnologia.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726417425173-alps_19.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726417434607-alps_20.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">A prima vista è impossibile sospettarlo ma questo piccolo componente è composto - solo lui - da ben <strong>sei parti</strong>.<br />
Ma <strong><span style="color:#e01b24">attenzione</span></strong>: al netto della lamina metallica, che si può rimuovere e riposizionare facilmente, accedere al resto dei componenti è un'operazione che di fatto <em>rompe</em> il plate, rendendo impossibile riassemblarlo nel modo corretto. Ciò che segue <strong>non deve quindi essere replicato</strong>, è mostrato qui a scopo puramente <em>didattico</em>.</p>
<p dir="auto">Il plate è costruito attorno ad un alloggio in plastica sul quale sono affrancati, sovrapposti, più componenti, tenuti in posizione da due piccoli fermi - sempre in plastica. Una <strong>lamina</strong> metallica, dotata della <em>foglia</em> che rimane poi a contatto con lo stem, è inserita a cavallo dell'alloggio in plastica, tenuta in posizione per mezzo di un semplice incastro a pressione.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726417916644-alps_21.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il procedimento di produzione, una volta inseriti e posizionati i vari componenti, li affranca con una saldatura plastica in corrispondenza dei due perni inferiori, rendendo tale operazione non reversibile. Per poter aprire il componenti è necessario rimuover i due sottili fermi con una lama.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418067591-alps_22.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Osservando il plate dal basso è evidente come i due pin di contatto siano quasi allineati in orizzontale e si può intravedere come siano di fatto connessi con due plate sovrapposti. Per meglio comprendere come sia possibile che non generino contatto è necessario aprire il componente.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418248121-alps_23.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418254548-alps_24.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La lamina metallica è facilmente rimovibile: togliendola è possibile notare come ospiti un pin metallico appena pronunciato, a forma semisferica, sul lato interno, e in corrispondenza di questo l'alloggio in plastica rivela una sottile linguetta, libera di flettere, essendo agganciata solo dalla parte della base.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418531440-alps_25.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Possiamo quindi iniziare a farci un'idea sul meccanismo di attivazione: lo stem, scendendo verso il basso, comprime la lamina metallica, che a sua volta preme sull'alloggio in plastica, con massima efficacia proprio in corrispondenza del pin semisferico.</p>
<p dir="auto">Per andare oltre nella nostra analisi è necessario rimuovere i fermi in plastica: per far questo ho utilizzato un interruttore ormai fallato, con un pin danneggiato durante le operazioni di dissaldatura descritte qui sopra.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418733809-alps_26.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Una volta rimossi i due fermi, rimuovendo il contatto superiore ecco comparire una <strong>sottilissima membrana isolante trasparente</strong>, quasi impossibile da notare altrimenti.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418833142-alps_27.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726418883006-alps_28.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Non è un caso che questa serie di switch venga chiamata «<em><strong>complicated Alps</strong></em>»: la tolleranza di queste componenti è infatti minima e lo spessore isolante è ciò che garantisce che non ci sia contatto se non in concomitanza di una certa pressione, esercitata in corrispondenza del pin metallico.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419052105-alps_29.jpg" alt="complicated Alps" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419112291-alps_30.jpg" alt="complicated Alps" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La gabbia in plastica utilizza due pin posti in basso per tenere fermi e allineati i vari componenti: da notare la forma allungata del pin di contatto, che richiama molto da vicino il <em>crosspoint contact</em> dei Cherry.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419361290-alps_31.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Ma non è ancora finita: se si osserva infatti da vicino il secondo contatto si scopre che in realtà non si tratta di un unico pezzo bensì di <strong>due componenti distinte</strong>, tenute insieme da una piccolissima saldatura.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419477666-alps_32.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419484838-alps_33.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Il secondo contatto ha di fatto una struttura a ferro di cavallo, su cui è affrancata una sottile lamina conduttrice: per rimuoverla è necessario applicare una certa forza, andando a rompere la piccola saldatura applicata in corrispondenza del pin.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419691999-alps_34.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">La prima volta che ho provato a sezionare uno <em>switch plate</em> Alps sono rimasto pertanto <strong>abbastanza perplesso</strong>: sono la bellezza di <strong>sei componenti</strong>, assemblate con estrema precisione a formare un unico pezzo di dimensioni assai ridotte, realizzato mediante un processo di produzione che ne rende <strong>praticamente impossibile alcuna modifica o riparazione</strong>.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419867575-alps_35.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Per un singolo switch dobbiamo quindi considerare in definitiva la bellezza di almeno <strong>dieci componenti</strong> - undici (secondo plate) se consideriamo le varianti tactile/clicky.</p>
<p dir="auto"><img src="/assets/uploads/files/1726419973164-alps_36.jpg" alt="Alps SKCL/SKCM" class=" img-fluid img-markdown" /></p>
]]></description><link>https://keeb.it/topic/559/kbpedia-switch-alps-serie-skcl-skcm</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 17:12:44 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://keeb.it/topic/559.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sun, 15 Sep 2024 17:35:25 GMT</pubDate><ttl>60</ttl></channel></rss>